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domenica 18 novembre 2012

Le regole fondamentali del buon ospite


Quando invitiamo una persona a casa, per un pranzo o una cena, non dovremmo preoccuparci solo del mero aspetto gastronomico, ma del benessere in generale della persona invitata.
Innanzitutto, ci si dovrà informare dei gusti del nostro ospite, soprattutto se non lo conosciamo bene. Dovremo verificare eventuali allergie o intolleranze, eventuali restrizioni legate alla religione o alla dieta e, più in generale, dovremo anche offrirgli una piacevole compagnia.
L’ambiente in cui lo accoglieremo sarà ben pulito e, più o meno elegante, a seconda delle circostanze.
La prima distinzione da fare è quella fra un invito informale ed uno formale.
Nel caso di un invito informale, fatto ad amici anche all’ultimo momento, sicuramente sia il nostro comportamento che quello dei nostri ospiti, sarà disinvolto. Apparecchieremo la tavola con semplicità e i vassoi con i cibi potranno anche passare, di mano in mano, fra gli ospiti che provvederanno a servirsi personalmente, sia nel caso di cibi che nel caso di bevande.
Ciononostante, dovremo comunque seguire tutte le regole dettate dalla buona educazione.
I pranzi o le cene formali, invece, devono essere improntati ad un certo rigore. È proprio l’etichetta che rende un semplice incontro a tavola per mangiare, un pranzo elegante e convenzionale.
Nel momento in cui provvedete ad estendere un invito, dovrete preoccuparvi in primo luogo del menu, poi della corretta maniera di apparecchiare la tavola ed infine del servizio.
Il menu cambierà in base alla stagione ed anche in base al momento della giornata. Un pranzo sarà certamente più semplice rispetto ad una cena che dovrà risultare più raffinata.
Una volta studiato il menu, ci si dovrà preoccupare di sistemare la casa e, soprattutto, la stanza da bagno, che dovrà essere pulita e dotata di asciugamani per gli ospiti e di saponette nuove.
La tavola verrà apparecchiata  in maniera adeguata al cibo che si servirà. Lo stesso criterio varrà per i bicchieri. Non dovrà mancare nulla e tutto dovrà essere sistemato in maniera tale da risultare comodo.

domenica 11 novembre 2012

Ospitare ed essere ospitati

The simpson:
ovvero tutto ciò che non si dovrebbe fare

E' fondamentale, quando ospitiamo o siamo ospitati, sapere quali atteggiamenti e quali comportamenti sia più consono tenere. 
Ospitare ed essere ospitati, non importa se per una cena o per un periodo di tempo più lungo, è una faccenda piuttosto seria.
Le linee guida da tenere sono, sicuramente, quelle di fare in modo che la persona ospitata si senta, nella nostra abitazione, a proprio agio. Ciò, senza stravolgere radicalmente le nostre abitudini che ci consentiranno di tenere un atteggiamento il più naturale possibile.
La casa dovrà essere pulita ed in ordine e in bagno non dovrà assolutamente mancare un asciugamano per gli ospiti né una saponetta nuova.
Se gli ospiti hanno affrontato un lungo viaggio, al loro arrivo, chiederemo se vogliono rinfrescarsi.
Una volta finita la cena o il periodo di ospitalità, li accomiateremo ringraziandoli della compagnia e augurandoci di poterli rivedere al più presto.
Nel caso in cui l'ospite dovrà permanere in casa nostra per un periodo più o meno lungo, gli si offrirà un telo da bagno o, in alternativa, un accappatoio.
Al suo arrivo, è consigliabile informarlo delle nostre abitudini, soprattutto di quelle inerenti l'ora dei pasti, e, se sarà il caso, si proporrà di modificarle. 
Nel periodo di permanenza, i padroni di casa faranno in modo di informarsi sui gusti e gli interessi dell'ospite in maniera tale da garantirgli passatempi adeguati, senza però risultare invadenti ed inopportuni.
Dal canto suo, chi viene ospitato cercherà di essere il più discreto possibile. Se ha una certa confidenza, si presenterà con un mazzo di fiori per la padrona di casa o lo farà recapitare alla sua partenza accompagnandoli con un biglietto di ringraziamenti.
Durante la permanenza non lesinerà complimenti alla padrona di casa per l'appartamento oltre che per i cibi che gli vengono offerti.
Se la permanenza sarà piuttosto lunga, si dovrà fare attenzione ad arrecare meno disturbo possibile e si cercherà anche di rendersi utile.
Un aspetto molto importante è la permanenza nella sala da bagno che dovrà essere il meno prolungata possibile, soprattutto se il bagno è solo uno. Un altro gesto di cortesia, spesso trascurato soprattutto dagli uomini, è quello di rifarsi il letto al mattino.
Se i padroni di casa hanno figli piccoli, l'ospite non dovrebbe arrivare a mani vuote. Durante i pasti e la permanenza dovrà rivolgere loro la parola, senza però domandare sempre le solite cose! 
Se i bambini si dimostreranno maleducati o capricciosi, l'ospite non dovrà farlo notare o dovrà fare finta di non notarlo. Comunque, non si permetterà mai di sgridarli e se proprio noterà un comportamento pericoloso, lo farà notare senza troppi drammi ai genitori. 
Se, invece, i bambini sono della persona ospitata, questa dovrà stare molto attenta a che non facciano danni e che non assumano un comportamento sgarbato. Ciò potrà essere evitato responsabilizzandoli adeguatamente prima del periodo di ospitalità. 
Se, infine, scoppia una lite fra i padroni di casa, cosa che dovrà essere assolutamente evitata o rimandata dopo la partenza dell'ospite, quest'ultimo dovrà astenersi dal prendere una posizione ma se coinvolto, dovrà cercare di minimizzare e sdrammatizzare il più possibile. Ciò se l'ospite non è in confidenza con i padroni di casa. In caso contrario, dovrà cercare di mediare fra i due contendenti. Se la lite dovesse scoppiare in presenza di bambini, l'ospite dovrà portarli via e di distrarli.