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martedì 17 gennaio 2012

Pesce spada alle zucchine

Buongiorno a tutti! Siamo appena a martedì e la settimana non ci è mai sembrata così lunga... Come è cominciato per voi questo nuovo giorno? Ci auguriamo sia stato un risveglio tutto sorrisi e miele, il nostro, invece, assolutamente no! Il risveglio, nel senso stretto del termine, non è stato poi così malaccio, ma le cose sono frettolosamente peggiorate con il trascorrere dei minuti e riteniamo che, se il buongiorno si vede dal mattino, la giornata non potrà fare altro che peggiorare! Avete mai visto 5 persone accapigliarsi per una ricetta medica? A casa nostra accade anche questo e quando la discussione si fa un po' più incandescente, sembra di essere a Babele dove ognuno parla una lingua diversa e se ti capita la fortuna di incrociare qualcuno che si esprime nella tua stessa maniera è quasi un sollievo. Ma tu e quell'altra persona finite con il guardarvi esterrefatti e ammutolite perché nessun'altro vi comprende! 
Beh, a parte il nostro sfogo quotidiano (tenere un blog è catartico!) vi vogliamo suggerire una ricettina niente male, sperimentata per la prima volta un paio di sere fa e promossa per essere inserita a pieno titolo nel blog.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 4 zucchine verdi di Milano;
  2. 4 fette di pesce spada;
  3. 1 cucchiaino di dado granulare;
  4. 1 bicchiere di vino bianco;
  5. sale q.b.;
  6. pepe q.b.;
  7. olio evo;
  8. la scorza di un limone.
In una padella antiaderente triturate le zucchine e mettetele a soffriggere un un filo di olio evo. Fate cuocere nell'acqua rilasciata dalle zucchine stesse e insaporite con il dado granulare.
A metà cottura, unite il pesce spada che andrà in parte tagliato in grossi pezzi e in parte sbriciolato. 
A questo punto aggiustate di sale e pepe.
Quando il pesce e le zucchine saranno cotti, sfumate con il vino bianco e fate evaporare.
Prima di servire, guarnite ogni piatto con delle zeste di limone (ossia la buccia dell'agrume dalla quale avrete eliminato la mollica) che, a contatto con il vapore, rilasceranno delle piacevolissime note agrumate che renderanno il piatto più leggero!



mercoledì 7 settembre 2011

Spada e speck

"Se la cena non basta alle attese, il formaggio ne paga le spese"

Eccoci di ritorno dal paesello. Abbiamo dato un mesto arrivederci al mare e siamo tornate in città. Il dovere chiama, anche se la voglia di vacanze si fa ancora sentire prepotentemente. Insomma, i giorni di relax sono sempre pochi e, mai come quest'anno, sono scivolati via velocemente. 

Il ritorno in città è sempre traumatico... per più di un motivo. 

Innanzitutto, la casa da pulire da cima a fondo (anche se l'abbiamo fatto prima di trasferirci al mare, per nostra madre non è mai sufficiente), tutte le nostre cose da riordinare (e vi posso assicurare che sono parecchie) e poi, volete mettere?, riprendere il contatto con la realtà è piuttosto traumatico!!!

Ma c'è una cosa che non cambia mai, né in città, né al mare. Il buon cibo.

Siamo, quindi, giunti alla ricetta del giorno. Si tratta di un primo, cucinato il giorno prima di risalire in città.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 300 gr di speck;
  2. 2 fette di pesce spada;
  3. 200 gr di pomodorini;
  4. olio evo;
  5. sale q.b.;
  6. vino q.b.;
  7. 400 gr di fusilli bucati.
Tagliate lo speck a dadini (quando andate a comprarlo, chiedete al salumiere di lasciare un dito di grasso e di affettarlo leggermente più grosso) e mettetelo a soffriggere nell'olio (non tanto, anche perché il grasso dello speck si scioglierà).


Quando lo speck comincerà a sfrigolare, aggiungete i pomodorini che avrete precedentemente spellato e lasciate cuocere per una decina di minuti.

Mentre attendete, tagliate lo spada a pezzettini e poi aggiungetelo al sugo.

Lasciate andare per ancora 10 minuti, aggiustate di sale e, infine, sfumate con il vino.

Con questo attimo sugo, potrete condire dei fusilli bucati scolati al dente o qualunque altro tipo di pasta sia di vostro gradimento.


domenica 4 settembre 2011

Pesce spada alle mandorle

"Nell'olio, nel vino e nell'acqua di mare il pesce gustoso vuol sempre nuotare"

Buongiorno e buona domenica a tutti, vicini o lontani non ha importanza.

Il mio cervello non ha ancora ripreso a funzionare a pieno regine e vedo le parole danzare sullo schermo. No, non sono ubriaca, anche se ieri sera mi sono intrattenuta qualche ora al Beer Festival organizzato all'area Magna Graecia di Catanzaro.

Mi sembra quantomeno doveroso spiegare il motivo che mi ha indotta alla strana scelta del proverbio del giorno. E' presto detto. Quelle che posterò da oggi e per almeno altri due giorni sono tutte ricette a base di pesce.

Anche se non è uno dei miei alimenti preferiti, ce ne sono due o tre qualità che mi piacciano, come, ad esempio, il pesce spada.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 4 mezze fette di pesce spada;
  2. olio evo;
  3. erbette di provenza;
  4. pangrattato;
  5. mandorle;
  6. sale q.b.
Mettete il pesce spada in una ciotola con abbondante olio e conditelo con le erbette di provenza (un miscuglio di svariate erbe profumatissime che si può comprare al supermercato) e con il sale.

Lasciate macerare per alcune ore e, mentre attendete, frullate un quantitativo sufficiente di mandorle da unire al pangrattato.

Passate lo spada nella panatura e cuocetelo in forno a 200° per venti minuti.

Una volta sfornato, il pesce spada sarà ricoperto da una crosta croccante e avrà un delicato sapore agrodolce.

Servite il piatto quando è ancora tiepido.