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sabato 27 aprile 2013

Torta alla ricotta

Bentornati o ben ritrovati! Non saprei, fate un po' voi. Scegliete il saluto che più vi aggrada e fatelo vostro! 
Per quanto mi riguarda, sono strafelice di poter, finalmente, ripostare qualcosa di interessante. 
Mi sono ritagliata cinque minuti per cucinare un delizioso dolce che ha trovato l'approvazione di tutti coloro che l'hanno assaggiato e voglio che anche voi lo proviate.

 Ingredienti:

  1. 6 uova;
  2. 150 gr di zucchero di canna;
  3. 75 gr di burro;
  4. 3 cucchiai di farina di mandorle;
  5. 200 gr di farina 00;
  6. 250 gr di ricotta vaccina;
  7. 1 bustina di lievito per dolci;
  8. 2 bustina di vanillina;
  9. marmellata di amarene q.b.



Separate gli albumi dai tuorli e montate questi ultimi con lo zucchero, lavorandoli per almeno 30 minuti.
Quando saranno triplicati di volume, versate a filo il burro fuso ed intiepidito. Di seguito aggiungete la ricotta e la farina di mandorle. Lavorate ancora il composto e quando tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati, unite la farina, che avrete mescolato con il lievito e la vanillina, a pioggia. 
Infine, incorporate gli albumi montati a neve ferma, lavorandoli delicatamente con un cucchiaio dal basso verso l'alto in maniera da non smontarli.         
Ungete una teglia di 25 cm di diametro e spolverizzatela con della farina, eliminando quella in eccesso e versate metà dell'impasto.  Prendete un po' di marmellata alle amarene e adagiatela al centro. Con un cucchiaino, disegnando dei cerchi concentrici, distribuitela su tutto l'impasto. Ripetete l'operazione quando avrete finito di versare il composto nella teglia.
Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per circa 45 minuti o fino a che la torta non risulterà ben dorata.



mercoledì 13 giugno 2012

Salame di cioccolato - 2

Metti tanta voglia di biscotti. Aggiungi uno smisurato desiderio di cioccolato et voilà: il dolce è pronto! Insomma, non è così semplice come pensarlo, ma non è neanche così difficile come si potrebbe immaginare. 
Tempo fa, abbiamo pubblicato una variante del salame di cioccolato, quello preparato con il riso soffiato.
Quella di oggi, invece, a prima vista potrebbe sembrare la ricetta classica, ma vi posso assicurare che non lo è.

Ingredienti:
  1. 150 gr di zucchero;
  2. 2 uova;
  3. 150 gr di burro;
  4. 100 gr di cacao amaro in polvere;
  5. 300 ml di latte intero;
  6. 1 cucchiaino da tè di amido;
  7. 500 gr di biscotti oro saiwa;
  8. 70 gr di mandorle;
  9. 70 gr di nocciole.

Per prima cosa spezzettate i biscotti e frullate grossolanamente sia le mandorle che le nocciole. Mescolate il tutto e tenetelo da parte.
In una pentola bella capiente sbattete le uova con lo zucchero fino a che non avrete ottenuto una spuma soffice e di colore giallo chiaro. Unite l'amido e il cacao amaro in polvere setacciando entrambi gli ingredienti e cominciate a versare il latte a filo, in maniera tale da non formare grumi.
Aggiungete il burro e ponete la pentola su fiamma moderata.
Mescolate il liquido, avendo premura di girarlo sempre nella stessa direzione, fino a che non si sarà addensato.
Lasciate intiepidire la crema e incorporate i biscotti e la frutta secca. Amalgamate il tutto e versatelo su carta da forno in modo da poter formare il vostro salame più agevolmente.
Quando si sarà del tutto raffreddato, ponetelo in frigo o in freezer.
Un piccolo consiglio: sarebbe meglio preparare questo dessert almeno con un giorno di anticipo per dare tempo ai biscotti di ammorbidirsi e di insaporirsi. 


mercoledì 25 gennaio 2012

Insalatina?

So che molti di voi, leggendo questo post, storceranno il naso (immagino già la faccia del mio amico Carlo), ma di tanto in tanto, andare di frutta e verdura, non fa poi così male. Soprattutto al nostro fisico. 
L'insalatina cui mi riferisco, non è affatto la solita, scontata insalata, quella che ricorda la dieta. E' una superinsalata, gustosa, allegra e colorata che unisce la lattuga ed i finocchi ad alcuni tipi di frutta che si prestano ad essere conditi con olio e glassa di aceto balsamico.
In poche, striminzite parole è deliziosa e, quando posso, la propongo sempre. 
Inoltre, è facile e veloce da preparare.

Ingredienti per 6/8 persone:
  1. 1 cespo di lattuga o in alternativa icesberg;
  2. 2 finocchi;
  3. 2 kiwi;
  4. 1/2 ananas;
  5. 1 mela;
  6. 2 arance;
  7. 100 gr di mandorle;
  8. olio q.b.;
  9. sale q.b.;
  10. glassa di aceto balsamico a piacere.
Procedete come al solito quando volete preparare l'insalata classica. Lavate accuratamente sia la lattuga che  i finocchi e scrollateli dell'acqua in eccesso. Di seguito provvedete a tagliarli nella maniera che vi piace di più.
Poneteli in un ciotola capiente e passate alla frutta.
Sbucciatela tutta, tranne le mele che andranno affettate sottilmente con la scorza, e fatene una dadolata che unirete alla verdura (mi raccomando, la frutta deve essere freschissima).
Frullate grossolanamente le mandorle e aggiungetele all'insalata.
Condite il tutto con l'olio e il sale e mescolate in modo che gli ingredienti si amalgamino perbene fra di loro.
Potete aggiungere la glassa direttamente nella zuppiera o portarla in tavola in maniera che ognuno possa condire la propria porzione come meglio crede.



sabato 17 dicembre 2011

Involtini saporiti

I tanto attesi giorni di festa sono oramai alle porte e tutti, o quasi, siamo alle prese con mille idee su cosa dovremo cucinare.
Per quanto mi riguarda, io sono una tradizionalista che ama variare e che non disdegna le innovazioni. E come potrebbe essere altrimenti? Con un papà calabrese d.o.c. e una mamma napoletana d.o.p. io e le mie sorelle ci troviamo nel bel mezzo di una vasta scelta culinaria. Anche se, per dirla proprio tutta, nostro padre si è convertito molto volentieri alla cucina partenopea e noi abbiamo seguito la scia con brevi ma intensi raid in quella calabra.
Quindi, a parte il cenone tradizionale con le solite 13 portate che farebbero la felicità di Trimalchione, ho ben pensato che forse variare un po' non avrebbe potuto farci che bene e così ho sperimentato un nuovo involtino di carne che è tutto un programma.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 4 fettine di carne di maiale;
  2. 4 fettine di carne di vaccino;
  3. 50 gr di noci;
  4. 50 gr di mandorle;
  5. 50 gr di nocciole;
  6. 25 gr di uvetta;
  7. 25 gr di pinoli;
  8. 2 uova;
  9. 50 gr di pecorino romano;
  10. farina q.b.;
  11. sale q.b.;
  12. 600 ml di brodo vegetale;
  13. pepe q.b.;
  14. 100 ml di vino bianco;
  15. 50 ml di aceto balsamico;
  16. olio evo q.b.
Nel mixer frullate grossolanamente la frutta secca e trasferitela in una terrina. Aggiungete le uova, il formaggio e un pizzico di sale. Amalgamate il tutto, in modo da ottenere un ripieno abbastanza sodo.
Battete la carne, salatela e passatela nella farina. Al centro di ogni fettina mettete un po' di ripieno e avvolgete la carne su se stessa chiudendo ogni lato con uno stuzzicadenti.
Fate rosolare gli involti nell'olio evo da entrambi i lati e pepate a piacere. Irrorate con il bordo vegetale e lasciate cuocere. 
Quando il brodo si sarà ridotto, sfumate con il vino bianco e lasciatelo evaporare. A questo punto aggiungete l'aceto balsamico e fatelo consumare. Dovrete ottenere un sughetto denso che accompagnerà la carne.


domenica 11 dicembre 2011

Panettoncini rustici mono porzione

Non so voi, ma io ho sempre interpretato il panettone natalizio come qualcosa di dolce, da spiluccare dopo un pasto, giusto per riempire quello spazietto che era rimasto vuoto e che chiedeva a gran voce di essere riempito. Da bambina, eliminavo minuziosamente tutti i canditi perché non mi piacevano, né mi piacciono. Poi i grandi produttori di dolci hanno pensato bene di preparare i panettoni senza i canditi... ed io ho improvvisato una mega ola mentale per ringraziarli del favore che mi avevano fatto.
Mille volte ho pensato di elaborare un panettone casalingo e giusto per l'8 di dicembre, ho cucinato dei mini panettoni... salati da accompagnare con affettati, formaggi e ulive infornate.
Il risultato è stato strabiliante e i miei ospiti hanno molto gradito, tanto da chiedermeli per la sera della vigilia. Quindi il 23 sarò impegnatissima a preparare tanti panettoncini salati da consegnare il 24 pomeriggio.
Il panettone salato è un ottimo antipasto, da servire nelle giuste e limitate porzioni che stuzzicherà il palato dei vostri commensali se deciderete di servirlo.
Il panettone richiede tre fasi di lavorazione, molto tempo e dedizione. Insomma, non per scoraggiarvi, ma è piuttosto complicato da preparare.
Nonostante ciò, eccovi la ricetta, reinterpretata dalla sottoscritta.

Ingredienti per 20 panettoncini:
Prima fase 
  1. 150 gr di farina 00;
  2. 12,5 gr di lievito di birra;
  3. 60 ml di latte;
  4. 1 cucchiaino di sale.

Sciogliete il lievito nel latte tiepido e versatelo in una ciotola. Unite il sale e a pioggia la farina e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio che metterete a crescere, in una stanza ben calda (circa 30°), coperto con un canovaccio fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.

Seconda fase
  1. 200 gr di farina 00;
  2. 12,5 gr di lievito;
  3. 2 uova intere;
  4. 60 gr di burro;
  5. 1 cucchiaino di sale.
Unite al primo impasto le uova, la farina, il sale e il lievito di birra che avrete sciolto in un dito di latte. Lavorate fino a che tutti gli ingredienti non si saranno ben amalgamati. Di seguito incorporate il burro sciolto a temperatura ambiente e continuate a lavorare con le mani finché non avrete ottenuto un impasto liscio che non appiccica alle mani. Adagiatelo in una ciotola e mettetelo a crescere fino a che non sarà raddoppiato di volume, sempre nella solita stanza ben calda.

Terza fase
  1. 250 gr di farina 00;
  2. 2 uova intere e 3 tuorli;
  3. 100 gr di burro;
  4. 100 gr di mandorle;
  5. 150 gr di pinoli.
Unite al secondo impasto le uova e la farina e lavorate il tutto fino a che l'impasto non sarà diventato ben elastico. Unite il burro ammorbidito a temperatura ambiente e a seguire le mandorle frullate grossolanamente e i pinoli. Impastate il tutto amalgamando gli ingredienti e, ancora una volta, mettete l'impasto a crescere, sempre in una stanza ben calda, fino al raddoppiamento del volume.

Una volta che l'impasto sarà raddoppiato di volume, estraetelo dalla ciotola e su di un piano infarinato, lavoratelo ancora dieci minuti.
Imburrate le vostre formine da panettone (io ho utilizzato quelle per il babà) e in ognuna ponete una pallina di impasto. Mettetele nel forno e lasciate crescere ancora una volta l'impasto. Quando sarà arrivato a filo degli stampini, accendente il forno (che non dovrà essere ventilato) a 200° e lasciate cuocere per circa 15 minuti. Poi abbassate la temperatura a 180° e proseguite la cottura per altri 25 minuti.
Trascorso questo tempo, quando i panettoncini avranno assunto un bel colore dorato carico, fate la prova dello stuzzicadenti che dovrà risultare asciutto.
Una volta cotti, lasciate raffreddare i panettoncini, poi estraeteli dalle formine e conservateli in un sacchetto per alimenti dal quale avrete fatto uscire tutta l'aria. Consumate in un paio di giorni.



domenica 20 novembre 2011

Christmas Time

Ebbene gente, per me oggi inizia ufficialmente il countdown verso il Natale che è il periodo dell'anno che preferisco in assoluto. Se potessi, senza sembrare ridicola, terrei l'albero addobbato e il presepe allestito per 365 giorni. Ma, mi rendo perfettamente conto che non si può... peccato! Avevo la smania di scrivere un intero post dedicato al Natale già da fine ottobre, però mi sono trattenuta. Non mi sembrava il caso di subissarvi di notizie inerenti all'Avvento con così tanto anticipo. Ma ora i tempi sono maturi per parlarvi delle prossime festività, delle tradizioni e dei riti che in maniera più o meno simile si svolgono in tutto il mondo.
E anche e sopratutto del cibo che in vista del Natale diventa più elaborato e saporito. Perché, diciamoci la verità, a Natale si sovverte la semplice regola del "magiare per vivere" che diventa a tutti gli effetti, viste le cene, i cenoni e i pranzi, "vivere per mangiare".
In vista di questo tour de force culinario, mi sono messa anticipatamente a dieta, nutrendo l'intima speranza di perdere almeno tre chili (al riguardo incrocio le dita senza esserne troppo convinta).
Non so a casa vostra, ma nella mia il Natale diventa il tempo della frutta secca, noci, nocciole, pistacchi, mandorle, castagne, fichi, in tutte le loro versioni, sia dolci che salate.
A tal riguardo, vi voglio suggerire un'idea molto semplice per preparare le mandorle in maniera gustosa.

Ingredienti:
  1. 250 gr di mandorle;
  2. olio evo;
  3. sale.
Sbollentate le mandorle in acqua bollente e privatele della pelle. Mettetele in una padella abbastanza capiente e che sia antiaderente. Accendete il gas e tostatele in modo che l'acqua che hanno incorporato evapori del tutto. In alternativa potete metterle al forno per una decina di minuti a 180°. Mia mamma preferisce asciugarle sul fuoco perché può controllare la tostatura meglio.
Una volta asciugate, levatele dalla padella che andrà unta con 3 cucchiai di olio nel quale dovrete far rosolare le mandorle.
Quando si saranno dorate, spegnate il gas e versatele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Riponetele in un barattolo di vetro e aggiustatele di sale. Chiudete il barattolo con il coperchio e agitate in maniera tale che il sale si distribuisca su tutte le mandorle.

sabato 5 novembre 2011

Spaghetti alla chitarra e sugo Napoli

Buon sabato sera a tutti, nell'attesa di prepararmi per uscire, ho deciso di impiegare il tempo in maniera proficua aggiornando il blog con un piatto tipico della domenica.
La ricetta che sto per postare, viene preparata a Napoli nel periodo natalizio, ma domenica scorsa avevo voglia di quell'ottimo sugo e ho deciso di prepararlo anche se Natale è ancora abbastanza lontano nel tempo, ma non nel mio cuore che è già tutto parato a festa!
Emiliana ha preparato la pasta fatta in casa. Per essere precisa, gli spaghetti alla chitarra con il loro strumento tipico. Pare si sia divertita, ma a guardarla dall'esterno mi sembra abbia sudato e non poco (forse perché ha dovuto sfilare pasta per undici persone).



Ingredienti per la pasta:

  1. 3 uova;
  2. 900 gr di farina;
  3. acqua q.b.; 
  4. sale q.b.

Disponete la farina a fontana su una spianatoia e al centro rompete le uova e unite il sale. Dapprincipio lavorate con una forchetta incorporando le uova alla farina. Poi lentamente unite l'acqua (tanta quanto ne serve per ottenere un impasto elastico che non appiccichi alle mani).
Dovrete ottenere una pasta omogenea che lascerete riposare un paio di ore. Trascorso questo tempo, stendetela sottilmente e adagiate la sfoglia ottenuta sulla chitarra ripassandola con il matterello. La sfoglia a contatto con le corde si dividerà in tanti fili, appunto gli spaghetti che raccoglierete e sistemerete su un vassoio. Continuate così fino alla fine dell'impasto.
Se proprio non avete la voglia né il tempo di preparali, potete comprarli al supermercato!

Io, invece, ho preparato il condimento.

Ingredienti per il sugo (6 persone):
  1. 50 gr di olive nere di Gaeta;
  2. 50 gr di olive verdi di Castel Vetrano;
  3. 25 gr di uvetta sultanina;
  4. 25 gr di pinoli;
  5. 70 gr di mandorle;
  6. 70 gr di noci;
  7. 70 gr di nocciole;
  8. 1 bottiglia di passata di pomodoro;
  9. olio evo q.b.;
  10. 1 spicchio di aglio;
  11. sale.

Mettete a rosolare l'aglio nell'olio e quando sarà imbiondito eliminatelo. Unite al condimento l'uvetta e i pinoli e fateli sfrigolare per qualche minuto prima di aggiungere le olive denocciolate e tagliate a metà. 
Mentre questi ingredienti cuociono, prendete le noci, le nocciole e le mandarle e passatele velocemente al mixer senza però tritarle troppo finemente. Poi incorporate anche queste ultime al precedente condimento. Fate andare a fuoco vivace per una decina di minuti e infine ricoprite il tutto con la passata di pomodoro. Abbassate la fiamma, aggiustate di sale e lasciate cuocere.
A fine cottura dovrete aver ottenuto un sugo abbastanza denso e con un sapore agro - dolce molto particolare.



Condite con questo sugo la vostra pasta mantecandola con una bella porzione di parmigiano. 


Buona domenica a tutti!
















martedì 1 novembre 2011

Le streghe hanno perso le dita


Buongiorno e buona festa di Ognissanti a tutti! Per rendere omaggio a questa giornata particolarmente magica, ho deciso di fare concorrenza alle streghe e alle loro particolari unghie con dei biscotti.
Dopo aver preparato la solita pasta frolla, per la quale vi rinvio al link http://www.acenadallesorelle.com/2011/10/sfiziosi-segnaposto.html, ho proceduto nella seguente maniera.
Procuratevi delle mandorle, della marmellata di amarene e della nutella.
Dopo aver sfilato la pasta frolla, formando dei tronchetti dello spessore e della lunghezza dell'anulare, ho schiacciato leggermente una delle due estremità per formare il solco dove adagiare l'unghia, sul quale ho spennellato o della marmellata (che dà il senso del sangue) o della nutella (che dà, invece, il senso di sporcizia). Ho tagliato le mandorle per la lunghezza e ho adagiato ogni metà sulle dita.
In seguito, con un coltello, ho provveduto ad effettuare dei piccoli tagli per dare il senso delle giunture.
Per renderle ancora più brutte, potete sbizzarrirvi e creare delle incisione su tutto il dito che poi potrete colorare con la penna alimentare rossa.
Vi garantisco che l'effetto è davvero orribile e impressionante, tanto che non vorrete mangiarle! Ma, se i bambini oggi busseranno alla vostra porta, recitando "dolcetto o scherzetto", in questo modo sarete voi a fare entrambe le cose a loro!



sabato 15 ottobre 2011

Cadeaux glacès

Un'idea veloce, veloce per il dolce della domenica? Ce l'ho! Ultimamente, il mio cervello funziona a pieno regime e le mie mani eseguono solo gli ordini.

Per preparare il dessert di cui parlo non è necessario neanche accendere il forno. Si tratta, infatti, di un dolce freddo che va messo in frigo almeno cinque ore prima di servirlo (ma se decidete di prepararlo il giorno precedente, andrà ancora meglio).

Perché abbiamo deciso di chiamarlo cadeaux glacés? Perché sembra un piccolo dono che sprigiona tutta la sua bontà quando entra in contatto con le papille gustative.


Ingredienti per l'impasto:
  1. 400 gr di biscotti secchi (scegliete quelli che più gradite);
  2. 250 gr di frutta secca (un mix di mandorle, nocciole e noci pelate);
  3. 100 gr di uvetta sultanina:
  4. 2 uova;
  5. 150 ml di latte;
  6. 1 cucchiaio di amido;
  7. 200 gr di burro;
  8. 125 ml di passito.
Ingredienti per la glassa:
  1. 150 gr di cacao amaro in polvere;
  2. 200 gr di zucchero;
  3. 300 ml latte.
Procediamo con ordine.

Mettete l'uvetta sultanina in ammollo nel passito e lasciatela macerare.

Frullate nel mixer i biscotti polverizzandoli. Passate questa farina di biscotto in una ciotola capiente e aggiungete la frutta secca che avrete precedentemente spezzettato.

Ora, preparate una crema di latte. Sciogliete l'amido versando il latte a filo e mettetelo a cuocere. Quando si sarà leggermente addensato, spegnete il gas ed unite il burro che si dovrà sciogliere. Quando il latte ed il burro si saranno amalgamati, incorporate le uova e battete il tutto.

Aggiungete questo composto ai biscotti e lavoratelo con un cucchiaio. Infine, unite l'uvetta con tutto il passito che sarà avanzato.

Tenete da parte l'impasto e procedete alla preparazione della glassa.

In un pentolino setacciate il cacao e unite lo zucchero. A questo punto, potete usare due procedimenti: o incorporate il latte che avrete fatto già bollire e mescolate fino ad ottenere una crema abbastanza morbida; oppure unite il latte a freddo e ponete il pentolino sul gas, continuando a girare il composto fino a che non diventa sufficientemente solido.

Noterete che la crema ottenuta è troppa. Non preoccupatevi. Metà di questa mousse di cacao va unita all'impasto di biscotti.

Il vostro dolce è quasi pronto per essere riposto in frigo.

Prendete una pirofila e foderatela con della carta da forno. Versatevi dentro l'impasto e livellatelo. Una volta sistemato l'impasto, spalmateci sopra la crema residua facendo attenzione a creare una strato omogeneo.

Riponete in frigo e lasciate riposare il dolce. Prima di servirlo, sollevatetelo dalla pirofila e tagliatelo in tanti quadrati. Potreste accompagnarlo con della panna montata.

venerdì 14 ottobre 2011

Spaghetti al pesto rosso

Buongiorno a tutti! Questa mattina mi sono alzata presto, proprio con l'idea di postare una ricetta. Mentre facevo colazione ho riflettuto sulla mia scelta. Ero indecisa su quale piatto sarebbe comparso oggi nel blog.

Avevo almeno due opzioni fra le quali scegliere, un dolce e un salato, ma oggi sono decisamente per il salato.

Mercoledì pomeriggio sul tardi, i miei genitori sono rientrati da un viaggio a Napoli, un paio di giorni utili solo per sbrigare qualche piccola questione e fare un saluto ai nostri parenti partenopei.

Mio padre era affamato di "pasta" e così ho deciso di proporgli uno spaghetto con un pesto preparato con i pomodori secchi e messi sott'olio.

Beh, io che non amo particolarmente questo genere di conserve, devo ammettere che gli spaghetti erano ottimi.



Ingredienti per 4 persone:
  1. 150 gr di pomodori secchi sott'olio;
  2. 50 gr di mandorle;
  3. 20 gr. di basilico;
  4. una manciata di parmigiano;
  5. olio evo;
  6. 280 gr. di spaghetti n. 5.
Mentre gli spaghetti cuociono, preparate il pesto.

Ponete i pomodori secchi nel mixer assieme all'olio della conserva e date un veloce giro di lama.

Unite le mandorle e continuate a mixare finché i due ingredienti non saranno diventati una crema.

Aggiungete a questo punto il basilico e il parmigiano e, se il pesto vi sembra troppo asciutto, dell'olio evo e fate andare il frullatore per un'ultima volta.

Mettete il pesto in una ciotola e emulsionate con dell'altro olio. 

Un suggerimento, prima di salare la pasta, assaggiate il condimento. Il mio, per esempio, era saporito di sale e quindi, ne ho messo molto poco nell'acqua di cottura.

Scolate gli spaghetti al dente, premurandovi di tirare via un po' dell'acqua di cottura, e conditeli con il pesto. Se vi sembrano asciutti, aggiungete l'acqua il cui amido farà in modo che il sugo aderisca perfettamente alla pasta.


Facile, veloce, saporitissimo!

mercoledì 5 ottobre 2011

Panettone carote e mandorle

Quella che vi voglio suggerire oggi è la ricetta di un dolce nutriente e gustoso adatto per la merenda dei più piccini, ma che non deluderà il palato degli adulti.

Si tratta di un panettone alle carote, molto semplice e veloce da preparare, a cui di certo non fa difetto il gusto.

Ingredienti:
  1. 2 uova;
  2. 75 gr di zucchero di canna;
  3. 100 gr di farina;
  4. 100 gr di mandorle pelate;
  5. 90 gr di burro o olio evo;
  6. 2 cucchiaini di lievito;
  7. 150 gr di carote.



Pelate e mondate le carote, tritatele finemente e mettetele da parte in una terrina.

Frullate le mandorle fino a ridurle ad una farina piuttosto grossolana e mettete da parte anche quest'ultima.

Come di consueto, montate le uova con lo zucchero rendendole spumose ed in seguito aggiungete sia la farina di mandorle che quella bianca.

Incorporate il burro fuso o l'olio, i due cucchiaini di lievito e, infine, unite le carote tritate. 

Continuate a lavorare fino a che tutti gli ingredienti non si saranno ben amalgamati fra loro.

A questo punto, oleate ed infarinate una teglia e versateci dentro il composto.

Infornate, nel forno preriscaldato, a 180° per circa trenta minuti.

Prima di sfornare, fate la classica prova dello stuzzicadenti.

Una volta cotto, fate raffreddare il vostro panettone, sformatelo e cospargetelo di zucchero a velo.

Una merenda da leccarsi i baffi!

domenica 25 settembre 2011

Bacetti

Buongiorno e buona domenica a tutti!!!

Ieri pomeriggio fantastico rendez vous con gli amici di sempre. Nulla di pretenzioso, qualche dolcetto e qualche rustico da sgranocchiare in allegria e in buona compagnia per dare il benvenuto all'autunno.

In realtà il "Bienevenue Automne" è stata solo la scusa formale per riunirci. Non che avessimo mai avuto bisogno di un motivo per ritrovarci, ma abbiamo voluto dare una sorta di ufficialità all'incontro.

Fatto sta' che il pomeriggio è scivolato via in fretta ed è stato, come al solito, fantastico. Mi spiace solo per chi non è stato dei nostri... Sarà per la prossima!!!

Queste alcune delle foto scattate ieri!
Sasà detto "Batman" ed Emi
Sempre Sasà
Simone alle prese col succo
Clara ed Ilaria
Annarita
Foto a parte della grande mangiata, voglio postare la ricetta di un delizioso dolcetto che potreste preparare anche oggi, per allietare la tavola domenicale.

Ingredienti per 50 bacetti:
  1. 300 gr. di farina;
  2. 150 gr. di zucchero;
  3. 150 gr. di burro;
  4. 100 gr di cacao amaro in polvere;
  5. 150 gr. di mandorle;
  6. 150 gr. di nocciole;
  7. 100 gr. di miele;
  8. 2 uova.
Frullate nel mixer le mandorle e le nocciole (devono essere pelate) in modo da ottenere una farina piuttosto grossolana che trasferirete in una ciotola.

Montate le uova con lo zucchero e incorporatevi la farina di mandorle e nocciole, il cacao in polvere e la farina 00 (io ho adoperato quella adatta per dolci). Aggiungete il burro fuso e il miele leggermente riscaldato.

Continuate a impastare il composto con le mani. Quando sarà ben amalgamato, staccatene dei piccoli pezzetti con i quali formerete tante palline che andranno appiattite dal lato che poggerete su una teglia adeguatamente ricoperta di carta forno.

Infornate, nel forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Quando le palline saranno cotte, lasciatele raffreddare e cospargete le basi con un velo di nutella.

Unitele a due a due e premete leggermente in modo che aderiscano perfettamente.

Disponete su un piatto da portata e, se vi aggrada, cospargete di zucchero a velo.






domenica 4 settembre 2011

Pesce spada alle mandorle

"Nell'olio, nel vino e nell'acqua di mare il pesce gustoso vuol sempre nuotare"

Buongiorno e buona domenica a tutti, vicini o lontani non ha importanza.

Il mio cervello non ha ancora ripreso a funzionare a pieno regine e vedo le parole danzare sullo schermo. No, non sono ubriaca, anche se ieri sera mi sono intrattenuta qualche ora al Beer Festival organizzato all'area Magna Graecia di Catanzaro.

Mi sembra quantomeno doveroso spiegare il motivo che mi ha indotta alla strana scelta del proverbio del giorno. E' presto detto. Quelle che posterò da oggi e per almeno altri due giorni sono tutte ricette a base di pesce.

Anche se non è uno dei miei alimenti preferiti, ce ne sono due o tre qualità che mi piacciano, come, ad esempio, il pesce spada.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 4 mezze fette di pesce spada;
  2. olio evo;
  3. erbette di provenza;
  4. pangrattato;
  5. mandorle;
  6. sale q.b.
Mettete il pesce spada in una ciotola con abbondante olio e conditelo con le erbette di provenza (un miscuglio di svariate erbe profumatissime che si può comprare al supermercato) e con il sale.

Lasciate macerare per alcune ore e, mentre attendete, frullate un quantitativo sufficiente di mandorle da unire al pangrattato.

Passate lo spada nella panatura e cuocetelo in forno a 200° per venti minuti.

Una volta sfornato, il pesce spada sarà ricoperto da una crosta croccante e avrà un delicato sapore agrodolce.

Servite il piatto quando è ancora tiepido. 

venerdì 2 settembre 2011

Cioccolatini casalinghi

"Chi va a letto senza la cena, tutta la notte si dimena"

Come di consueto, i detti popolari non sbagliano mai! Ne sa qualcosa nostro padre che alcune sere fa ci annunciava solennemente che sarebbe andato a dormire senza cenare, perché a pranzo aveva mangiato troppo. 

Volete sapere come si è conclusa la faccenda? E' presto detto. Alle due di notte si è fatto preparare da nostra madre, che si era alzata per sentire una novità portata dalle sottoscritte dopo una scorribanda paesana, un panino con la mortadella!

Senza parole...

Ma torniamo alle cose serie. La ricetta che vogliamo condividere oggi è quella di un dolce o meglio di un pan di spagna che non è più un pan di spagna.

Si sa che, nonostante il nome ingannevole, il suddetto dolce non ha origini spagnole ma italiane e, per essere più precise, genovesi. Il suo inventore era un cuoco di Genova, un tal Giobatta Cabona che serviva alle dipendenze del marchese Domenico Pallavicini. Un bel giorno il marchese fu inviato come ambasciatore della città ligure in Spagna e, non volendo rinunciare alla succulenta cucina di Cabona, lo portò con sé. Quest'ultimo, giunto a Madrid, in occasione di un importante banchetto, presentò la sua ultima creazione: una pasta leggerissima e altrettanto soffice. Il dolce piacque tanto ai reali spagnoli che, per rendere onore al talentuoso cuoco, lo ribattezzarono "Pate Génoise".

Ingredienti:
  1. 4 uova;
  2. 5 cucchiai di zucchero;
  3. 4 cucchiai di farina (se però preferite il pan di spagna al cacao diminuite a 3 i cucchiai di farina e aggiungete quanto cacao preferite);
  4. 1/2 bustina di lievito;
  5. 1 bustina di vanillina;
  6. 500 gr di cioccolato fondente;
  7. 50 gr di burro;
  8. rum q.b.;
  9. farina di cocco;
  10. farina di mandorle.
Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve, tenendoli da parte.


Unite lo zucchero ai rossi e frullate fino a che non avrete ottenuto una crema spumosa alla quale aggiungere lentamente la farina, il lievito e la vanillina.

Quando tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati, incorporate gli albumi girando il tutto dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno.

Oleate una teglia di circa 25 cm di diametro e cospargetela di farina eliminando quella in eccesso. Versate il composto e infornate, nel formo preriscaldato a 180°, per 25 minuti, trascorsi i quali fate la prova dello stuzzicadenti.

Una volta cotto, fate raffreddare il pan di spagna e sbriciolatelo bagnandolo con il rum (se avete bambini, potete sostituire il rum con il latte di mandorla).

A questo punto sciogliete 200 gr di cioccolato fondente assieme al burro e unitelo al pan di spagna e lavorate il tutto con le mani finché non otterrete un impasto omogeneo con il quale formerete tante palline (con le dosi indicate se ne ottengono 40).

Fondete il restante cioccolato a bagnomaria e immergetevi le palline che poi andranno anche ripassate nella farina di cocco, in quella di mandorle o in entrambe.