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martedì 4 settembre 2012

Bruschetta candita di frutta


Buongiorno, come avrete ben notato il blog è in gran subbuglio! Stiamo modificando un po' di cose e molte altre cambieranno nell'arco dei giorni. 
Abbiamo in serbo alcune novità che non vi anticipiamo, ma che vi saranno assolutamente gradite.
Per il momento, continuiamo a postare le nostre ricettine e a sperimentare nuovi piatti.


Ingredienti per 6 persone:
  1. 12 fette di pane;
  2. 1 bicchiere di rum;
  3. 1 bicchiere di acqua;
  4. 300 gr di zucchero di canna;
  5. 1 ananas fresco;
  6. 20 chicchi di uva;
  7. 8 fichi secchi o, visto il periodo, vanno benissimo quelli freschi;
  8. 1 cucchiaio di miele.
Affettate il pane sottilmente (deve essere vecchio di almeno due giorni altrimenti le fette si sbriciolano) e tenetelo da parte.
In una padella sufficientemente grande, versate il rum e l'acqua e aggiungete lo zucchero che farete sciogliere completamente. Quando il liquido si sarà riscaldato, adagiatevi il pane, imbevendolo da entrambi i lati per un paio di minuti.
Sollevatelo dal liquido e sistematelo su una placca ricoperta di carta forno. Infornate a 180° per circa 10 minuti.
Nel frattempo, pulite l'ananas, spellate gli acini dell'uva e privateli dei semi e tagliate a tocchetti i fichi.
Mettete la frutta in una wok, insaporitela con il miele e fatela andare a fuoco vivace fino a che gli acini dell'uva non si saranno cotti. Sfumate con un bicchierino di rum.
Preparate le bruschette pochi minuti prima di portarle in tavola di modo che, il pane che dovrà risultare croccante, non si inzuppi troppo con il liquido di cottura della frutta.

N.B. Il pane è saporitissimo da mangiare anche senza la frutta. 
La frutta che abbiamo utilizzato, può essere sostituita con quella che più preferite.

domenica 20 novembre 2011

Christmas Time

Ebbene gente, per me oggi inizia ufficialmente il countdown verso il Natale che è il periodo dell'anno che preferisco in assoluto. Se potessi, senza sembrare ridicola, terrei l'albero addobbato e il presepe allestito per 365 giorni. Ma, mi rendo perfettamente conto che non si può... peccato! Avevo la smania di scrivere un intero post dedicato al Natale già da fine ottobre, però mi sono trattenuta. Non mi sembrava il caso di subissarvi di notizie inerenti all'Avvento con così tanto anticipo. Ma ora i tempi sono maturi per parlarvi delle prossime festività, delle tradizioni e dei riti che in maniera più o meno simile si svolgono in tutto il mondo.
E anche e sopratutto del cibo che in vista del Natale diventa più elaborato e saporito. Perché, diciamoci la verità, a Natale si sovverte la semplice regola del "magiare per vivere" che diventa a tutti gli effetti, viste le cene, i cenoni e i pranzi, "vivere per mangiare".
In vista di questo tour de force culinario, mi sono messa anticipatamente a dieta, nutrendo l'intima speranza di perdere almeno tre chili (al riguardo incrocio le dita senza esserne troppo convinta).
Non so a casa vostra, ma nella mia il Natale diventa il tempo della frutta secca, noci, nocciole, pistacchi, mandorle, castagne, fichi, in tutte le loro versioni, sia dolci che salate.
A tal riguardo, vi voglio suggerire un'idea molto semplice per preparare le mandorle in maniera gustosa.

Ingredienti:
  1. 250 gr di mandorle;
  2. olio evo;
  3. sale.
Sbollentate le mandorle in acqua bollente e privatele della pelle. Mettetele in una padella abbastanza capiente e che sia antiaderente. Accendete il gas e tostatele in modo che l'acqua che hanno incorporato evapori del tutto. In alternativa potete metterle al forno per una decina di minuti a 180°. Mia mamma preferisce asciugarle sul fuoco perché può controllare la tostatura meglio.
Una volta asciugate, levatele dalla padella che andrà unta con 3 cucchiai di olio nel quale dovrete far rosolare le mandorle.
Quando si saranno dorate, spegnate il gas e versatele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Riponetele in un barattolo di vetro e aggiustatele di sale. Chiudete il barattolo con il coperchio e agitate in maniera tale che il sale si distribuisca su tutte le mandorle.

venerdì 5 agosto 2011

Il mosto?... Non si usa solo per il vino!

La ricetta di oggi è molto particolare! Lo scorso settembre, ahimè, ho scoperto di essere intollerante a tutti i tipi di lievito... 

Quando ho appreso la triste notizia, nella mia mente la pizza, il pane e tantissime altre buone cose hanno fatto "puff"!

Capirete che tragedia per una buona forchetta napoletana come me.

Nello stesso periodo, fortunatamente, mi sono imbattuta in una ricetta molto particolare per fare il pane senza lievito.

L'ingrediente che permette all'impasto di crescere è, infatti, il mosto d'uva che grazie all'anidride carbonica prodotta aiuta la lievitazione.

L'impasto fatto con il mosto, inoltre, a differenza di quello fatto con il solito lievito, può essere "maltrattato" senza che si sgonfi.

Ingredienti:
  1. uva;
  2. acqua;
  3. sale q.b.;
  4. farina q.b.
Le quantità non le ho specificate perché possono sempre variare, ma il procedimento chiarirà ogni cosa.

Schiacciate gli acini d'uva e lasciateli fermentare per 2 giorni senza eliminare i semini e la buccia.

Trascorsi i 2 giorni, noterete che sulla superficie del composto si sarà creata una schiuma. Niente paura, è il mosto che fermenta.

Macinate l'uva fermentata nel passaverdura, otterrete così una certa quantità di succo che misurerete.

Una volta saputo precisamente quanto succo avete ottenuto, aggiungete l'acqua la cui quantità dovrà essere la metà del succo d'uva (per intenderci, se otterrete 500 ml di succo d'uva, dovrete unire 250 ml di acqua).

Aggiustate di sale e unite quanta farina il liquido sarà in grado di assorbire.

Lasciate "lievitare" per almeno 6 ore in un recipiente unto con olio evo.

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, infornate a 200° fino a che la parte superiore e quella inferiore, risulteranno ben dorate.

Lo stesso impasto può essere utilizzato per fare pizze e focacce.

Mangiato caldo è una meraviglia!



Appena sfornato, l'ho proposto a cena con fichi spalmati e prosciutto crudo. Anche un po' di parmigiano ha il suo bel perché.

Una vera delizia!


N.B. Si possono utilizzare tutti i tipi di farina(00, integrale e di grano duro) e potete unire all'impasto gli aromi che preferite.

Io ho provato le varianti con il rosmarino. l'origano e le olive.

Insomma, sbizzarritevi come volete.