Visualizzazione post con etichetta miele. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta miele. Mostra tutti i post

martedì 4 settembre 2012

Bruschetta candita di frutta


Buongiorno, come avrete ben notato il blog è in gran subbuglio! Stiamo modificando un po' di cose e molte altre cambieranno nell'arco dei giorni. 
Abbiamo in serbo alcune novità che non vi anticipiamo, ma che vi saranno assolutamente gradite.
Per il momento, continuiamo a postare le nostre ricettine e a sperimentare nuovi piatti.


Ingredienti per 6 persone:
  1. 12 fette di pane;
  2. 1 bicchiere di rum;
  3. 1 bicchiere di acqua;
  4. 300 gr di zucchero di canna;
  5. 1 ananas fresco;
  6. 20 chicchi di uva;
  7. 8 fichi secchi o, visto il periodo, vanno benissimo quelli freschi;
  8. 1 cucchiaio di miele.
Affettate il pane sottilmente (deve essere vecchio di almeno due giorni altrimenti le fette si sbriciolano) e tenetelo da parte.
In una padella sufficientemente grande, versate il rum e l'acqua e aggiungete lo zucchero che farete sciogliere completamente. Quando il liquido si sarà riscaldato, adagiatevi il pane, imbevendolo da entrambi i lati per un paio di minuti.
Sollevatelo dal liquido e sistematelo su una placca ricoperta di carta forno. Infornate a 180° per circa 10 minuti.
Nel frattempo, pulite l'ananas, spellate gli acini dell'uva e privateli dei semi e tagliate a tocchetti i fichi.
Mettete la frutta in una wok, insaporitela con il miele e fatela andare a fuoco vivace fino a che gli acini dell'uva non si saranno cotti. Sfumate con un bicchierino di rum.
Preparate le bruschette pochi minuti prima di portarle in tavola di modo che, il pane che dovrà risultare croccante, non si inzuppi troppo con il liquido di cottura della frutta.

N.B. Il pane è saporitissimo da mangiare anche senza la frutta. 
La frutta che abbiamo utilizzato, può essere sostituita con quella che più preferite.

martedì 14 agosto 2012

I "collaroni" di nonna Caterina

Nonna Caterina è una siciliana doc. Viene da Pietraperzia e porta con sé tutte le tradizioni della sua terra, assieme ai sapori e agli odori di buono. Se la guardi attentamente, puoi leggere sul suo volto la cultura e le usanze della splendida isola che le ha dato i natali. Forte della sua memoria storica, non perde occasione per riproporre a parenti e amici i gustosissmi piatti che cucinava fin da bambina, senza negare, a chi gliele domanda come ho fatto io, le ricette che custodisce nella mente.
E' accaduto, alcuni giorni fa, che siamo passati a trovare Calogero, figlio della nonna Caterina nonché ottimo amico di famiglia.
La nonna era intenta a staccare piccoli pezzi di impasto che poi stendeva, farciva con alcune spezie e friggeva. Il nome tradizionale siculo di queste ottime frittelle mi risulta impronunciabile, ma la versione italiana è "collaroni" per la forma a collare che viene loro data.
Mi spiace che non abbiate potuto annusare il fantastico aroma che emanavano né il gusto agrodolce che ho provato assaggiandoli.
Ma vi fornisco la ricetta e vi suggerisco di provarla perché non ve ne pentirete assolutamente.
Per quel che mi rigurada li ho già sperimentati e hanno ottenuto un clamoroso successo. 
Ingredienti:
  1. 1 kg di farina di grano duro;
  2. acqua q.b.;
  3. sale q.b.;
  4. cannella q.b.;
  5. pepe q.b.;
  6. olio evo;
  7. zucchero q.b.;
  8. miele q.b.;
  9. olio di semi per friggere.
La ricetta è di semplicissima realizzazione e gli ingredinti richiesti sono proprio alla portata di tutti.
Sistemate a fontana la farina su una spianatoia e aggiungete un pugno di sale. Cominciate a versare l'acqua a filo e continuate fino a che non avrete attenuto un impasto che non appiccichi alle mani e che, però risulti elastico e morbido.
Formate un filoncino dal quale staccherete dei piccoli pezzi di impasto che stenderete con il matterello, aiutandovi con della farina 00.



Insaporite l'impasto steso con cannella, pepe, sale, un filo di olio evo e mescolate il tutto in maniera tale da ottenere un amalgama.





Arrotolate l'impasto su se stesso e lavorate il filoncino senza imprimere troppa forza.



Di seguito arrotolate ancora il filoncino su se stesso per ottenere una specie di rosa che lavorerete con entrambe la mani in maniera tale che le spezie si impregnino in tutto l'impasto.


Ristendete l'impasto con il matterello, aiutandovi con della farina 00, e dopo aver attenuto delle sfoglie che abbiano una forma più o meno tondeggiante, praticate un buco al centro e friggetele in abbondate olio di semi caldissimo.
Una volta che i collaroni avranno assunto un bel colore dorato, sollevateli dall'olio e guarniteli con zucchero o miele sciolto e altra cannella.
Quando li mangerete, noterete che hanno quasi l'aspetto della pasta sfoglia, e il vostro palato si delizierà con un gradevolissimo sapore agrodolce.
N.B. All'impasto, se si vuole, si può aggiungere anche del lievito. In questo caso, i collaroni durante la cottura si gonfieranno.



lunedì 18 giugno 2012

Evviva gli Stati Uniti!

Tutti sanno che amo l'America. Un po' per tutto. E' una nazione cosmopolita, dove ci sono città bellissime e dove tanti tipi di cultura si sono mescolati fra loro dando vita a qualcosa di unico ed eccezionale nel suo genere. Ancora, però, purtroppo non sono riuscita ad andarci, solo per mancanza di tempo, non per mancanza di opportunità. Ma è un viaggio che intendo organizzare e fare molto presto, magari anche alla fine di quest'anno. Lì c'è anche una bella fetta della mia famiglia paterna e zia Alida (la sorella di mio padre) ci aspetta sempre a braccia aperte.
Per sentirmi negli Stati Uniti, di tanto in tanto, preparo qualche piatto tipico di là e ci capita, quindi, di fare la classica colazione all'americana.
Vi voglio, perciò, suggerire la ricetta dei pancakes che ci ha gentilmente fornito una nostra amica americana.

Ingredienti per circa 10 pancakes:
  1. 3 uova;
  2. 300 gr di farina;
  3. 450 ml di latte;
  4. un pizzico di sale;
  5. 1 bustina di lievito per dolci.

Unite alla farina il sale e aggiungete le uova. Poco alla volta versate il latte. Mescolate il tutto con una forchetta in modo da ottenere una pastella abbastanza consistente.
Lasciatela riposare per una decina di minuti.
Scaldate una padellina (10 cm di diametro) e ungetela con del burro. Con un piccolo mestolo versate la vostra pastella e lasciatela cuocere 2/3 minuti per lato.
Potete guarnire i vostri pancakes con della marmellata di amarene, con della nutella o anche con del miele. Il top sarebbe avere dello sciroppo d'acero, ma in mancanza...

giovedì 15 marzo 2012

Panettone alle mele senza uova

Eccoci di ritorno dopo una settima di assoluto silenzio. Non è stata una settimana di silenzio voluto, ma alle volte l'esistenza è così caotica e frenetica che ti ruba anche il tempo che vorresti dedicare alle cose che ami di più per dedicarti, invece, a quelle che ami di meno. Tant'è, purtroppo e noi possiamo farci poco o niente. Stamattina, libera come l'aria, ho deciso di occuparmi un po' del blog e di cimentarmi in cucina con le zeppole di San Giuseppe (la festa del papà incombe). Sarebbe la prima volta che provo a farle e se mi riusciranno, posterò la ricetta nei prossimi giorni, sicuramente prima del 19.
La ricetta che voglio proporvi oggi è il frutto di un esperimento ben riuscito. Ultimamente, viste le svariate allergie che incombono, sto provando a preparare i dolci senza utilizzare le uova.
Di alcuni è meglio non parlare (stendiamo il così detto pietoso velo), altre sono riuscite decisamente meglio e il panettone alle mele merita di essere assaggiato.

Ingredienti:
  1. 250 gr di yogurt bianco;
  2. 125 ml di latte;
  3. 200 gr di zucchero;
  4. 70 ml di olio di semi;
  5. 1 cucchiaino di miele;
  6. il succo di un'arancia;
  7. 2 mele;
  8. 100 gr di amido di mais;
  9. 150 gr di farina;
  10. cannella q.b.;
  11. 1 bustina di lievito per dolci.

Innanzitutto, lavate, mondate e frullate due mele, tenendo da parte la purea.
Poi, disponete in una capiente ciotola lo zucchero ed il miele e lavorateli assieme all'olio (se preferite, potete utilizzare la stessa quantità di burro fuso).
Proseguite aggiungendo a pioggia la farina, l'amido di mais e il lievito mescolati assieme. Lavorate il tutto e unite a poco a poco lo yogurt ed il latte che renderanno l'impasto più morbido.
Infine, incorporate la purea di mele e il succo d'arancia (va bene anche quello comprato) e un pizzico di cannella e continuate a lavorare fino a che il composto non si sarà ben amalgamato.
A questo punto, foderate uno stampo con della carta forno o se l'avete utilizzate uno stampo in silicone come ho fatto io ed informate il panettone, nel formo preriscaldato a 150°, per circa 45 minuti.


mercoledì 29 febbraio 2012

Miele di castagno e cioccolato fondente

Ho avuto una settimana pesante, la scorsa, e quando arrivano quei giorni infiniti dove le ore non passano mai e si ripetono un po' uguali a se stesse nello scorrere, ti chiedi "perché proprio a me?".
Fra il lavoro coi suoi molteplici problemi (li creano sempre gli altri, perché io cerco sempre di essere ineccepibile), i mille pensieri che affollano la mente (e vi posso assicurare che sono un lavoro a tempo indeterminato e pieno senza alcuna retribuzione alla fine del mese), il dermatologo che "preventivamente" mi ha vietato di mangiare una serie di cose e l'attesa della visita dall'allergologo che, già lo so, mi vieterà di bere il latte (che amarezza), sono arrivata a sabato spossata, ma con la sensazione di non essere granché a posto. Almeno con me stessa. E, come se, mi fossi dimenticata di fare o di dire qualcosa di importante.
Avete mai la sensazione che vi sia sfuggito qualcosa, non so, un dettaglio, un particolare, che non riuscite più a riprendere? Beh, è proprio questa sensazione che mi porto dietro. Eppure, quello che dovevo fare, l'ho fatto, e quello che dovevo dire, l'ho detto. Ma la sensazione rimane ad aleggiare lì, dentro la mia testa, e mi ci sto arrovellando sopra da più o meno tre giorni! Sono sicura, però, che prima o poi ne verrò a capo e vi farò sapere quel era quel dettaglio o quel particolare che si era insinuato nel mio subconscio e voleva spuntare ad ogni costo.
A parte tutto, so di dovervi un tributo ed ecco quindi la ricetta di un panettone dal sapore davvero singolare.

Ingredienti:
  1. 200 gr di maizena;
  2. 200 gr di farina;
  3. 120 gr di miele di castagno;
  4. 120 gr di zucchero di canna;
  5. 2 uova;
  6. 100 gr di cioccolato fondente;
  7. 100 ml di olio di semi;
  8. 1 bicchiere e 1/2 di latte;
  9. 1 bustina di lievito.
Separate gli albumi dai tuorli e sbattete questi ultimi con lo zucchero di canna e il miele fino a che non saranno triplicati di volume.
Dopo aver ottenuto una spuma densa e scura, aggiungete il cioccolato fondente tritato grossolanamente e amalgamatelo per bene. 
Di seguito, unite a pioggia la maizena e la farina alla quale avrete mescolato la bustina di lievito.
Aiutatevi nell'impastare versando a filo l'olio di semi ed il latte. Dovrete ottenere un composto molto corposo ed elastico.
A questo punto, montate a neve gli albumi ed incorporateli utilizzando un cucchiaio e mescolando dal basso verso l'alto delicatamente.
Foderate una teglia con della carta forno e infornate a 180° per circa 45/50 minuti. Prima di sfornare, fate come sempre la prova dello stuzzicadenti.



Una fetta di questo panettone può essere mangiata a merenda con un bel bicchiere di latte sia dagli adulti che dai bambini. Direi soprattutto da questi ultimi!

sabato 24 dicembre 2011

Gli struffoli

So di essere un po' in ritardo con la pubblicazione di questo post, ma nonostante gli sforzi fatti, sono riuscita a preparare gli struffoli solo ieri. A Napoli è buona norma e regola prepararli proprio per Natale e non trovereste neanche una casa sprovvista di questo tipico dolce.
Vi anticipo che la ricetta è molto semplice e, se non avete ospiti a cena ma siete invitati, potreste prepararli per donarli alla padrona di casa. Fareste sicuramente un figurone.

Ingredienti:
  1. 1 uovo;
  2. 1/2 guscio d'uovo di latte;
  3. 1/2 guscio d'uovo di anice;
  4. farina q.b.;
  5. 200 gr di miele;
  6. olio di arachidi q.b.
Cominciate mettendo a fontana 100 gr di farina su una spianatoia. Rompete l'uovo e aggiungete sia il latte che l'anice.
Amalgamate inizialmente con una forchetta e continuate con le mani.
Aggiungete un po' alla volta la farina fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.
Impastate fino a che al suo interno non si formeranno delle bollicine.
Staccate dei pezzi di impasto dalla pagnotta e sfilateli, tagliandoli in seguito a tocchetti poco più grandi dell'unghia del mignolo.
Man mano che otterrete queste piccole palline, cospargetele con poca farina per evitare che si attacchino fra loro.
Quando avrete finito, friggeteli un po' alla volta in olio bollente finché non assumeranno una tonalità dorato chiaro.
Mentre raffreddano, fate sciogliere il miele in una pentola e versavi gli struffoli. Amalgamateli per bene e componeteli in un piatto e guarniteli a piacere.
Solitamente si adornano con frutta candita e diavolini di zucchero colorato.





domenica 25 settembre 2011

Bacetti

Buongiorno e buona domenica a tutti!!!

Ieri pomeriggio fantastico rendez vous con gli amici di sempre. Nulla di pretenzioso, qualche dolcetto e qualche rustico da sgranocchiare in allegria e in buona compagnia per dare il benvenuto all'autunno.

In realtà il "Bienevenue Automne" è stata solo la scusa formale per riunirci. Non che avessimo mai avuto bisogno di un motivo per ritrovarci, ma abbiamo voluto dare una sorta di ufficialità all'incontro.

Fatto sta' che il pomeriggio è scivolato via in fretta ed è stato, come al solito, fantastico. Mi spiace solo per chi non è stato dei nostri... Sarà per la prossima!!!

Queste alcune delle foto scattate ieri!
Sasà detto "Batman" ed Emi
Sempre Sasà
Simone alle prese col succo
Clara ed Ilaria
Annarita
Foto a parte della grande mangiata, voglio postare la ricetta di un delizioso dolcetto che potreste preparare anche oggi, per allietare la tavola domenicale.

Ingredienti per 50 bacetti:
  1. 300 gr. di farina;
  2. 150 gr. di zucchero;
  3. 150 gr. di burro;
  4. 100 gr di cacao amaro in polvere;
  5. 150 gr. di mandorle;
  6. 150 gr. di nocciole;
  7. 100 gr. di miele;
  8. 2 uova.
Frullate nel mixer le mandorle e le nocciole (devono essere pelate) in modo da ottenere una farina piuttosto grossolana che trasferirete in una ciotola.

Montate le uova con lo zucchero e incorporatevi la farina di mandorle e nocciole, il cacao in polvere e la farina 00 (io ho adoperato quella adatta per dolci). Aggiungete il burro fuso e il miele leggermente riscaldato.

Continuate a impastare il composto con le mani. Quando sarà ben amalgamato, staccatene dei piccoli pezzetti con i quali formerete tante palline che andranno appiattite dal lato che poggerete su una teglia adeguatamente ricoperta di carta forno.

Infornate, nel forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Quando le palline saranno cotte, lasciatele raffreddare e cospargete le basi con un velo di nutella.

Unitele a due a due e premete leggermente in modo che aderiscano perfettamente.

Disponete su un piatto da portata e, se vi aggrada, cospargete di zucchero a velo.






lunedì 25 luglio 2011

Vitello alle pesche

Ieri ho sperimentato un nuovo secondo. Invece di andare al mare, sono rimasta a casa, a leggere e proprio mentre leggevo mi si è accesa una lampadina.

Sul frigorifero campeggiavano delle stupende pesche e sul tavolo, invece, se ne stava a macerare del vitello.

Ho chiuso il libro e mi sono detta: "Perché no?"

Pensato e fatto. Non sono il tipo a cui piace perdere tempo.

Il risultato è stato migliore di quanto avessi solo osato immaginare, così voglio condividere con tutti voi questo piccolo successo.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 500 gr di vitello;
  2. 2 pesche grandi;
  3. 1 cucchiaio di miele;
  4. uvetta sultanina q.b.;
  5. sale q.b.;
  6. 1 birra;
  7. vino bianco q.b.

Sbucciate le pesche e affettatele sottilmente. In una wok, assieme alla polpa delle pesche mettete dell'uvetta sultanina e fate andare il tutto per una decina di minuti, finché il frutto non sarà diventato una purea.

Prima di levare il composto dal fuoco, aggiungete il miele e lasciate caramellarlo per un paio di minuti. Sfumate il tutto con del vino bianco.

A parte, dopo aver fatto macerare il vitello nella birra, per eliminare il sangue in eccesso, tagliatelo a fette, né sottili né grosse, e  aggiustatelo di sale.

Quindi, infarinatelo e adagiatelo sulla purea riaccendendo il gas.

Lasciate cuocere per cinque minuti. La carne dovrà risultare rosea all'interno e tenera.

Servite il piatto quando è ancora caldo, ma non bollente.   





giovedì 23 giugno 2011

La bandiera italiana

Stasera grande riunione con gli amici! Ieri Simone ha compiuto gli anni e abbiamo deciso di festeggiarlo oggi alla nostra solita maniera.

A parte l'immancabile torta preparata dalle manine fatate di Emiliana e i calzoni napoletani, non fritti ma al forno, abbiamo deciso di servire un antipasto fresco e saporito.

Niente di nuovo, anzi! Stiamo parlando della classicissima caprese, ma rivisitata alla nostra maniera.

Insomma, il solito pomodoro, la solita mozzarella accompagnati da una piadina casalinga, il tutto adagiato su un letto di pesto senza aglio. 



Se volete provare anche voi a servire questa delizia del palato, il pomodoro e la mozzarella li comprate al supermercato, per quanto riguarda le piadine, vi diamo la nostra ricetta.

Ingredienti:
  1. 300 g. di farina 00;
  2. 300 g. di farina di grano duro;
  3. 15 g. di lievito istantaneo;
  4. 250 g. di latte o acqua (se volete che restino morbide è preferibile adoperare il latte);
  5. 100 g. di burro o olio evo;
  6. sale q.b.


Mescolate le due farine alle quali aggiungerete il lievito e il sale amalgamando il tutto.

Provvedete a versare l'olio e cominciate a impastare gli ingredienti ai quali dovrete unire il latte a filo.

Il composto ottenuto dovrà essere abbastanza morbido da poter essere steso sottilmente con un matterello.

Dalla sfoglia ritagliate delle piadine del diametro che preferite.

Non è detto che la piadina debba essere servita solo con salumi e formaggi. E' saporitissima anche con il miele, soprattutto se è ancora calda, o con la nutella.