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mercoledì 1 agosto 2012

Agosto

Eccoci qui, oggi è il primo di agosto... e noi, siamo ufficialmente in ferie, ma un post, prima di andare al mare, ci stava proprio. Un post non per parlare di ricette o di cucina. Un post solo perché ci va di farlo! Perché ci va di condividere con tutti voi l'inizio delle nostre vacanze. Perché vogliamo augurare a tutti voi una buona estate. Per dirvi che ritorneremo a settembre, o forse anche prima, a scrivere sul blog, a pubblicare succulente ricette, a condividere la nostra passione con tutte le persone che ci seguono.
Avremmo voluto pubblicare una foto dell'incantevole spiaggia dove andremo a rosolarci al sole e del mare dove ci tufferemo, ma dopo aver girato inutilmente in tutte le cartelle del pc ci siamo dovute arrendere. Non ne abbiamo trovata neanche una. Ma scattare delle belle foto di Isca, sarà la nostra prima preoccupazione. Condividerle, sarà la seconda.
Un immenso abbraccio a tutti i nostri lettori... e nel frattempo, non dimenticateci e continuate a seguirci!!!


venerdì 27 luglio 2012

Isca, j'arrive

Ed eccolo qui, luglio che scivola via. Ancora un paio di giorni e arrivederci città. Le ultime incombenze da sbrigare, le ultime folli corse per arrivare "rilassata" (o almeno lo spero) al primo di agosto e poi solo mare e relax, un po' sdraiata sull'amaca che dondola, dondola, un po' seduta sotto al gazebo ma sempre con un libro in mano. 
Stop al computer. I miei occhi, il mio cervello hanno un assoluto bisogno di riprendersi da un anno per certi versi entusiasmante e per certi altri no. Ma questa è la vita e nel bene, come nel male, bisogna godersela.
Questo, molto probabilmente, è uno degli ultimi post che scrivo (lo dico, ma poi manterrò fede a questa promessa che ho fatto a me stessa? Staremo a vedere) e poi, arrivederci a settembre. Con nuove ricette e con la ritrovata voglia di cucinare e di ritrovarsi con gli amici di sempre per delle mega cene accompagnate da mega risate.
Ho già preparato la valigia. Poche cose, giuste per le occasioni mondane, se ci saranno. Altrimenti, mi vestirò bene anche solo per fare una breve passeggiata.
Il costume nuovo comprato solo ieri. 
I solari che mi proteggeranno dalle scottature. 
L'ipod carico di nuove canzoni che in realtà sono vecchie. 
La valutazione se portare o meno matite, ombretti e rimmel (tanto, poi alla fine, non mi trucco lo stesso!). 
Il quaderno delle ricette da prendere. 
L'idea di comprare una nuova scheda per il cellulare in modo da essere irreperibile ai più. 
La città che lentamente si svuota. 
Il vento che se non ci fosse, si morirebbe di caldo. 
Ed Isca, sempre lì, che mi aspetta. Arrivo, arrivo, non temere anche quest'anno ci sarò!


venerdì 18 novembre 2011

Ricetta della nonna: taralli rustici e ciabattine dolci

Sono parecchi i ricordi della mia infanzia legati al cibo. Mi riferisco a a quello buono, quando ancora non esistevano gli ogm, quello semplice preparato in casa con pochi ingredienti tutti naturali, magari provenienti dalla campagna di famiglia. Insieme ai ricordi vividissimi di quel cibo ci sono anche gli odori che si sono impressi indelebilmente nella memoria. 
Quando ero piccola andavo ogni domenica a pranzo dai nonni paterni. Il nonno, che ora non c'è più, ci preparava sempre il polletto fritto. Una vera delizia. Una gioia infinita per il palato e per la pancia. E i taralli che preparava la nonna al forno a legna? Quante volte li ho mangiati a colazioni inzuppati nel latte? Non aveva importanza che fossero dolci o salati. Erano ugualmente buoni...
Beh, pur non essendo dotata di forno a legna, mi sono fatta ugualmente dare la ricetta dei famosi taralli dalla nonna e vi confiderò un piccolo segreto: sono proprio alla portata di tutti.

Ingredienti per 15 ciabattine dolci:
  1. 500 gr di farina;
  2. 100 ml di olio evo;
  3. 100 ml di acqua;
  4. 100 ml di vino bianco;
  5. 1 lievito di birra;
  6. 150 gr di zucchero.

Riscaldate l'acqua e sciogliete il lievito. Disponete la farina a fontana e al centro disponete tutti gli ingredienti. Lavorate il tutto finché la pasta non si staccherà dalle mani. 
A questo punto, formate una palla e mettetela a lievitare per circa 2 ore e 30. Trascorso questo lasso di tempo, rompete la lievitazione rimpastando il tutto. Formate tante ciabattine che disporrete su una teglia ricoperta di carta forno e che dovranno lievitare ancora per un'altra ora.
Infornate a 180° e lasciate cuocere fino a che non si saranno ben dorate.

Per i taralli rustici le dosi e il procedimento sono i medesimi, ma lo zucchero andrà sostituito con il sale.

ciabattine dolci

taralli rustici

domenica 4 settembre 2011

Pesce spada alle mandorle

"Nell'olio, nel vino e nell'acqua di mare il pesce gustoso vuol sempre nuotare"

Buongiorno e buona domenica a tutti, vicini o lontani non ha importanza.

Il mio cervello non ha ancora ripreso a funzionare a pieno regine e vedo le parole danzare sullo schermo. No, non sono ubriaca, anche se ieri sera mi sono intrattenuta qualche ora al Beer Festival organizzato all'area Magna Graecia di Catanzaro.

Mi sembra quantomeno doveroso spiegare il motivo che mi ha indotta alla strana scelta del proverbio del giorno. E' presto detto. Quelle che posterò da oggi e per almeno altri due giorni sono tutte ricette a base di pesce.

Anche se non è uno dei miei alimenti preferiti, ce ne sono due o tre qualità che mi piacciano, come, ad esempio, il pesce spada.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 4 mezze fette di pesce spada;
  2. olio evo;
  3. erbette di provenza;
  4. pangrattato;
  5. mandorle;
  6. sale q.b.
Mettete il pesce spada in una ciotola con abbondante olio e conditelo con le erbette di provenza (un miscuglio di svariate erbe profumatissime che si può comprare al supermercato) e con il sale.

Lasciate macerare per alcune ore e, mentre attendete, frullate un quantitativo sufficiente di mandorle da unire al pangrattato.

Passate lo spada nella panatura e cuocetelo in forno a 200° per venti minuti.

Una volta sfornato, il pesce spada sarà ricoperto da una crosta croccante e avrà un delicato sapore agrodolce.

Servite il piatto quando è ancora tiepido. 

lunedì 1 agosto 2011

Pesto a modo mio!

Buon lunedì da Isca sullo Ionio!!! Siamo già al giro di boa di questa strana e pazza estate. Anche se il tempo ha lasciato un po' a desiderare, speriamo che le cose migliorino... 

Sapete cosa mi piace dell'estate? I profumi, i colori e i gusti che durante l'inverno sonnecchiano.

Ci hanno regalato una bustona di basilico fresco e per non buttarlo via, ho deciso di fare un buon pesto. Quello classico genovese, al quale ho, però, aggiunto un ingrediente che solitamente non c'è.

Frullate il basilico con l'olio evo, i pinoli, il formaggio grattugiato, un misto di parmigiano reggiano e pecorino, e il sale (non ho messo l'aglio e poi scoprirete il perché).

Solitamente, per preparare il pesto occorrono un mortaio di marmo e un pestello di legno, tanta pazienza e olio di gomito, ma per fare più in fretta va benissimo anche il frullatore, come ho fatto io.

Quando tutti gli ingredienti saranno stati ridotti ad una crema, unite il mascarpone e frullate ancora per un paio di minuti.

Con questa deliziosa mousse potete condire sia della pasta fresca, come spaghetti alla chitarra (quelli della foto), o dei tramezzini. Entrambi risulteranno buonissimi!

venerdì 29 luglio 2011

La parmigiana della suocera

Finalmente in vacanza! Da un paio di giorni ci siamo trasferite al mare anche se il tempo non è prettamente estivo... così come il piatto che stiamo per proporvi.

Ebbene sì, anche da questa ridente località balneare non abbandoniamo il nostro blog e i nostri cari lettori.

Il perché di questo titolo al piatto? E' presto detto. La parmigiana in questione è stata preparata da Pina, la suocera di Emiliana.

Ingredienti per 10 persone:
  1. 2 kg di zucchine striate;
  2. 2 kg di patate a buccia rossa;
  3. mozzarella o provola;
  4. salsa;
  5. parmigiano q.b.;
  6. olio evo;
  7. sale q.b.

Tagliate le zucchine e le patate verticalmente e friggetele, disponendo le zucchine su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.

Nel frattempo, preparate un sugo semplice insaporendolo con olio evo, sale e basilico.

Quando il sugo sarà pronto, versatene un mestolo nella teglia che utilizzerete per cuocere la parmigiana.

Disponete sul fondo della teglia uno strato di patate e uno di zucchine, ricoprendolo con la mozzarella o con la provola tagliata sottilmente e cospargete di sugo e parmigiano.

Ripetete l'operazione per quante volte desiderate, premurandovi di concludere gli strati con le zucchine che andranno cosparse di sugo e formaggio.

Infornate a 200° fino a quando il parmigiano non sarà diventato dorato, facendo bene attenzione a non far bruciare il sugo.

E' ottima anche servita fredda.

Per i più golosi, il piatto può essere arricchito con un salume a piacere.  




lunedì 25 luglio 2011

Vitello alle pesche

Ieri ho sperimentato un nuovo secondo. Invece di andare al mare, sono rimasta a casa, a leggere e proprio mentre leggevo mi si è accesa una lampadina.

Sul frigorifero campeggiavano delle stupende pesche e sul tavolo, invece, se ne stava a macerare del vitello.

Ho chiuso il libro e mi sono detta: "Perché no?"

Pensato e fatto. Non sono il tipo a cui piace perdere tempo.

Il risultato è stato migliore di quanto avessi solo osato immaginare, così voglio condividere con tutti voi questo piccolo successo.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 500 gr di vitello;
  2. 2 pesche grandi;
  3. 1 cucchiaio di miele;
  4. uvetta sultanina q.b.;
  5. sale q.b.;
  6. 1 birra;
  7. vino bianco q.b.

Sbucciate le pesche e affettatele sottilmente. In una wok, assieme alla polpa delle pesche mettete dell'uvetta sultanina e fate andare il tutto per una decina di minuti, finché il frutto non sarà diventato una purea.

Prima di levare il composto dal fuoco, aggiungete il miele e lasciate caramellarlo per un paio di minuti. Sfumate il tutto con del vino bianco.

A parte, dopo aver fatto macerare il vitello nella birra, per eliminare il sangue in eccesso, tagliatelo a fette, né sottili né grosse, e  aggiustatelo di sale.

Quindi, infarinatelo e adagiatelo sulla purea riaccendendo il gas.

Lasciate cuocere per cinque minuti. La carne dovrà risultare rosea all'interno e tenera.

Servite il piatto quando è ancora caldo, ma non bollente.   





lunedì 18 luglio 2011

Leggerezza tricolore

Questo primo piatto è adatto per i vacanzieri. Per tutti coloro che amano rimanere sulla spiaggia fino ad ora di pranzo e che, tornati affamati a casa, non vogliono perdere tempo ai fornelli.

Quando l'ho mangiata per la prima volta, l'ho trovata deliziosa e il mio convincimento è stato confermato anche in seguito.

E' estremamente semplice da preparare ed è un piatto che può essere servito sia caldo che freddo, a seconda dei gusti.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr di rigatoni;
  2. 1 vaschetta di pomodorini Piccadilly;
  3. 1 ricotta salata;
  4. basilico in abbondanza;
  5. olio evo;
  6. sale q.b.


Preparate un'insalata di pomodoro, tagliando i Piccadilly in 4 parti. Aggiungete abbondante basilico sminuzzato e abbondante olio (questo sarà il condimento della pasta) e aggiustate di sale. 

Riponete l'insalata nel frigorifero e lasciatela macerare per tutta la mattina in modo che i vari ingredienti si amalgamino.

Cuocete la pasta al dente e dopo averla scolata unitela al condimento mescolando il tutto.

Impiattate e grattugiate abbondante ricotta salata sui rigatoni.

Eccovi serviti e buon appetito!

lunedì 11 luglio 2011

Peperoni ripieni

Dopo alcuni giorni di silenzio, ritorniamo! Non so altrove, ma qui, in Calabria, a Catanzaro, si boccheggia per il caldo. 

Dovremmo parlarvi di piatti freddi e veloci da cucinare, giusto per evitare di rimanere troppo ai fornelli, ma Emiliana ha preparato questi peperoni saporitissimi un paio di sere fa e ci ha deliziati tutti.



Ingredienti per 8 persone:
  1. 8 peperoni fra gialli e rossi;
  2. 500 gr. di carte trita di vaccino;
  3. 400 gr. di pane raffermo;
  4. 300 gr. di provola;
  5. 3 zucchine;
  6. 5 o 6 pomodorini;
  7. 6 uova;
  8. formaggio pecorino - romano q.b.;
  9. sale q.b.;
  10. olio evo;
  11. prezzemolo q.b;
  12. pepe.
Dopo aver lavato e diviso i peperoni a metà e averli ripuliti dei semini, metteteli da parte.

In una ciotola unite alla carne trita le uova, il pane raffermo, dopo averlo ammorbidito nell'acqua e averlo strizzato per bene, e impastate il tutto aggiustando di sale, pepe e prezzemolo fresco.

Aggiungete all'impasto la provola, le zucchine e i pomodorini tagliati a piccoli dadi e continuate ad impastare.

Quando tutti gli ingredienti si saranno amalgamati come si deve, riempite i peperoni e metteteli a cuocere in forno, non prima di averli irrorati di olio, a 200° circa fino a che non risulteranno ben dorati.




giovedì 30 giugno 2011

Caserecce funghi e salsiccia

Cosa fate quando tutti escono di casa e vi lasciano nel forte imbarazzo di decidere cosa preparare per pranzo? Beh, oggi è toccato proprio a me e, rimasta sola in una casa vuota e silenziosa dove l'unico rumore, anzi verso, era quello del nostro cane (in realtà è una cagnetta piccolina e simpatica quando non rompe perché vuole giocare!!!), ho fatto il giro delle dispense senza trovare nulla che fosse di mio gradimento.

Poi sono passata a setacciare il frigorifero, ma nulla. Infine, è toccato al congelatore dove ho scovato delle salsicce e lì mi si è accesa la famosa lampadina.

Perché non preparare un condimento a base di funghi e salsiccia? Pensato e fatto!

Inizialmente, avevo optato per delle penne rigate, ma le "caserecce" della Garolfalo, mi sono sembrate un tipo di pasta più adeguato.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr. di caserecce;
  2. 2 salsicce;
  3. 300 gr. di funghi freschi;
  4. olio evo;
  5. sale q.b.;
  6. vino q.b.;
  7. besciamella;
  8. parmigiano q.b.
Poiché le salsicce su cui dovevo fare affidamento erano congelate, le ho prima cotte e poi le ho sbriciolate, ma se le comprate fresche (sarebbe meglio), vi basterà eliminare la pelle che ricopre la carne e metterle in padella assieme all'olio.

Fatele andare per una decina di minuti a fuoco vivace e poi aggiungete i funghi tagliati grossolanamente e lasciate cuocere.

Quando i funghi e la carne della salsiccia si saranno ben amalgamati, versate un abbondate bicchiere di vino e fatelo sfumare.

Nel frattempo avrete preparato una leggera besciamella che aggiungere al sugo a fuoco spento e avrete calato la pasta.

Scolate la pasta abbastanza al dente e unitela al condimento lasciando che finisca di cuocere nel sugo. Se tende a diventare troppo secca potete aggiungere un po' dell'acqua di cottura.

Quando le caserecce avranno raggiunto il punto di cottura che preferite, prima di impiattare, cospargetele di formaggio parmigiano che si andrà a legare perfettamente al sugo e alla pasta.

Una bella spruzzata di prezzemolo fresco tritato finemente et voilà, il primo è servito!


mercoledì 22 giugno 2011

Rotolo di melanzane farcito

La ricetta che oggi vogliamo condividere con tutti voi è quella di un rotolo di melanzane perfetto per questo periodo.

Non è difficile da cucinare, ma ci vuole un po' di tempo e una bella dose di pazienza. Il tutto però sarà ripagato da un piatto gustosissimo che può essere servito freddo oppure caldo, in quest'ultimo caso basterà passare al forno il rotolo per una decina di minuti.

Ingredienti per 2 rotoli:
  1. 3 melanzane belle grosse;
  2. olio evo;
  3. sale q.b.;
  4. un salume a vostra scelta;
  5. un formaggio a vostra scelta;
  6. pomodori;
  7. rucola;
  8. pane raffermo.
Dopo aver lavato le melanzane, sbucciatele e affettatele sottilmente seguendo la lunghezza. Precedentemente avrete riscaldato il formo a 180°.

Disponete le fette di melanzana su teglie ben oleate e conditele con un altro po' di olio e del sale.Infornatele per 10/15 minuti. 

Quando tutte le melanzane saranno pronte, prendete il pane raffermo e frullatelo nel mixer aggiungendo dell'olio e del prezzemolo, meglio se fresco. 

Cercate di ottenere un pan grattato abbastanza grossolano e disponetelo su della carta da forno.

A questo punto prendete le melanzane e adagiatele sul pane, l'una sull'altra in modo da poterle successivamente avvolgere senza che il rotolo si apra.

Prima di arrotolarle, farcite a vostro piacere senza esagerare.

A noi piace molto con la ricotta, il salame napoli e i pomodori. Ma è anche ottimo con mozzarella, prosciutto crudo, rucola e pomodorini.



martedì 21 giugno 2011

Carn & Vino

Oggi, purtroppo, nessuna ricetta per voi, vi suggeriamo, però, un ristorante dove andare a passare una piacevole serata. Da qualche anno è meta delle mie cenette romantiche e quando sono lì, oltre alle pietanze, sempre deliziose, riesco a trascorrere momenti speciali per l'atmosfera che si respira, riservata ed esclusiva. Si trova a Catanzaro Lido ed il suo nome è "Carn & Vino", che non è solo un abbinamento gastronomico. Ormai si è trasformato in uno dei ristoranti più raffinati e chic della zona, dove è possibile gustare delle straordinarie e succulente ricette a base di carne sceltissima, pesce, e bere dell'ottimo vino proveniente dalle migliori cantine. Ma non perdiamoci in chiacchiere... visitate direttamente il sito! http://www.carnevino.it/

venerdì 17 giugno 2011

Le polpette di "Vanna"

Metti una domenica a pranzo con parenti o amici e metti un ragù di polpette. Ma non le semplici polpette di trita e basta. No, queste sono polpette speciali con un sapore assolutamente unico ed inconfondibile.

Abbiamo imparato a cucinarle da nostra mamma, da cui fra l'altro prendono il nome e, quando possiamo, le riproponiamo a tutti i nostri conoscenti che apprezzano e anche molto.

Volete sapere perché sono così speciali? Beh, ve lo rivelerà la seguente ricetta.

Ingredienti per 6 persone:

  1. 500 gr. di trita di vaccino (o anche mista se vi piace);
  2. 3 uova;
  3. 150 gr. di mollica di pane raffermo;
  4. 150 gr. di formaggio pecorino romano;
  5. aglio e sale q.b.;
  6. prezzemolo;
  7. pinoli e uvetta sultanina a piacere.
Ammorbidite il pane in acqua e dopo averlo spremuto per bene, unitelo alla carne assieme alle uova e a tutti gli altri ingredienti.

Impastate fino ad ottenere un composto omogeneo dal quale  formerete tante polpette della forma e della grandezza che più vi piacciono.

A questo punto immergete le polpette nel sugo che avrete preparato precedentemente, insaporendolo con del basilico, e lasciatele cuocere.

Le polpette non devono essere troppo morbide, altrimenti potrebbero disfarsi.

Alla fine della cottura, il sugo avrà acquisito un sapore agrodolce e si sposerà perfettamente con un piatto di penne rigate.







giovedì 16 giugno 2011

Melanzane a "funghetti"

Piatto semplice e veloce, perfetto per il periodo e per chi, pur avendo poco tempo a disposizione vuole portare in tavola un contorno saporito.



Ingredienti per 8 persone:

  1. 4 melanzane belle grosse;
  2. 20 pomodirini piccadilly;
  3. olio evo;
  4. aglio;
  5. sale q.b.


Dopo aver lavato le melanzane, tagliatele in quattro parti, seguendo la lunghezza, ed eliminate la mollica in eccesso. 

Dividete le 4 parti attenute ancora in 2, tagliando la melanzana sempre per la lunghezza. 

A questo punto, riducete la melanzana a dadi e versateli in una padella aggiustandole di abbondante olio e sale. 

Fate cuocere le melanzane, finché non risulteranno ben dorate e morbide. Al termine della cottura, sollevatele dalla padella facendo bene attenzione a non scolare anche l'olio.

Prendete uno spicchio di aglio e fatelo rosolare nell'olio delle melanzane, senza farlo imbrunire. 

Levate la padella dal fuoco e, dopo aver eliminato l'aglio, versate i pomodorini che avrete precedentemente lavato e diviso in quattro parti.

Riponete la padella sul fornello e fate cuocere i pomodori, aggiustandoli sempre di sale. 

Quando il pomodoro sarà cotto, unite al sughetto le melanzane e fatele andare ancora per una decina di minuti.

Ecco uno squisito contorno da servire caldo o anche freddo, come accompagnamento per carne o pollo arrosto.