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domenica 22 luglio 2012

Tartare di zucchine, tacchino al curry e riso al parmigiano



Il titolo sarà pure un po' lungo, ma già dà l'idea di quanto sia saporito questo piatto che, fra l'altro, racchiude in sé primo, secondo e relativo contorno. In realtà, per avere perfettamente contezza di quanto sia buono, va assolutamente provato. 
Si tratta di una ricetta semplicissima da cucinare ed è perfetta per la stagione estiva trattandosi di un piatto freddo.
Senza ulteriori indugi, passerei alla spiegazione.

Ingredienti per 6 persone.
Tartarre di zucchine:
  1. 4 zucchine verdi di Milano;
  2. 2 limoni;
  3. olio evo;
  4. sale e pepe q.b.
Tagliate a julienne le zucchine e riponetele in una zuppiera abbastanza capiente. Conditele con l'olio, il sale ed il pepe ed infine, aggiungete il succo dei limoni. Mescolate il tutto per bene e lasciate a macerare per 2/3 ore, premurandovi di rigirare, di tanto, in tanto, le zucchine. 


Riso al parmigiano:
  1. 500 gr di riso;
  2. 100 gr di parmigiano reggiano;
  3. olio evo q.b.
Cuocete il riso in abbondante acqua salata e scolatelo al dente. Quando si trova ancora nello scolapasta, ripassatelo con dell'acqua fredda.
Versatelo in una ciotola capiente e conditelo con l'olio evo ed il parmigiano, facendo bene attenzione che non diventi appiccicoso.


Tacchino al curry:
  1. 400 gr di fesa di tacchino;
  2. olio evo q.b.;
  3. sale, paprika e curry q.b.
Mentre attendete che il riso cuocia, tagliate a strisce e poi a dadini la vostra fesa di tacchino e mettetela a cuocere in una wok unta con dell'olio evo. Lasciate andare per alcuni minuti e poi insaporite con il sale, il curry (la quantità è personale, giacché il curry ha un sapore molto deciso) e la paprika (io ho adoperato quella dolce in modo da dare un po' di colore, ma nulla vieta che possa essere utilizzata anche quella piccante).
Quando il tacchino si sarà cotto, spegnete e lasciate intiepidire.

Ora avete tutti gli ingredienti per assemblare il vostro piatto.
Strizzate le zucchine per eliminare l'acqua in eccesso, ma non gettatela perché potrebbe servirvi.
Unite al riso prima il tacchino e mescolate per bene e poi le zucchine.
Se il riso dovesse risultare troppo asciutto, incorporate l'acqua eliminata dalle zucchine per renderlo più morbido.



giovedì 5 gennaio 2012

Bigoli in salsa di mascarpone e carciofi insaporita allo speck

Buongiorno a tutti e buon 2012! Ebbene sì, siamo in ritardo sia con gli auguri che con i post, ma rimediamo subito! Eccovi la prima ricetta del nuovo anno ed anche l'ultima della settimana, quindi godetevela fino in fondo, perché noi, fra poche ore, ci metteremo in viaggio per la terra della pizza, del babà e delle sfogliatelle. Napoli ci aspetta per un folle giro di shopping e per un week end all'insegna delle risate con i parenti partenopei! 
Come sono andate le feste? Spero bene. Noi abbiamo cercato di limitare i danni (nel senso dei chili in più) mangiando le tante cose buone che allietano questo periodo, solo quando era d'obbligo farlo.
Ma bando alle ciance e passiamo alle cose serie.
Ingredienti per 4 persone:
  1. 500 gr di bigoli;
  2. 200 gr di mascarpone;
  3. 5 carciofi;
  4. 100 gr di speck;
  5. 100 gr di parmigiano reggiano;
  6. sale q.b.;
  7. 1 bicchiere di vino;
  8. pepe q.b.;
  9. olio evo;
  10. aglio.
Innanzitutto, pulite i carciofi e tenete solo il cuore. Cuoceteli con un po' di acqua, olio, aglio e sale.
Quando saranno pronti, passateli al minipimer e, in seguito, trasferite la crema in una padella dove avrete fatto rosolare una spiccio di aglio, che eliminerete, nell'olio. Sfumate con il vino e quando quest'ultimo sarà evaporato, aggiungete il mascarpone e lo speck tagliato a striscioline.
Fate andare per un paio di minuti e poi spegnete il fuoco.
Cuocete i bigoli in abbondante acqua salata e scolateli al dente. A cottura quasi ultimata premuratevi di mettere da parte 200 ml dell'acqua di cottura.
Unite i bigoli al condimento e amalgamateli con l'aggiunta del parmigiano. Inumidite man mano con l'acqua che avete messo da parte.
Servite i bigoli ben caldi, adornandoli con delle strisce di speck.


giovedì 15 dicembre 2011

Boscaiola

Eccomi qui, come promesso a postare la ricettina di un primo piatto incredibilmente buono, mentre aspetto che la mia lentissima stampante sputi fuori i 20 fogli di un atto che devo notificare, sperando che si sbrighi prima dell'inizio di "criminal minds".
Oggi fra il lavoro e... il lavoro non ho avuto tempo per nulla, ma ora che vedo le mie vacanze avvicinarsi, mi sento decisamente meglio.
Quindi, vi stavo dicendo di questo primo che è uno dei miei preferiti. La sua storia viene dalla bellissima Amalfi dove uno chef rivelò la sua ricetta segreta a mio padre. Ricetta che condivido molto volentieri con tutti voi

Ingredienti per 4 persone:

  1. 150 gr prosciutto cotto;
  2. 400 gr grammi di funghi misti congelati;
  3. 1 bottiglia di passata di pomodoro;
  4. olio evo;
  5. sale;
  6. 1 mozzarella da 250 gr;
  7. 200 ml di panna da cucina.
In una pentola mettete a rosolare il prosciutto ed i funghi nell'olio evo. In seguito aggiungete la passata di pomodoro con l'aggiunta di 2 bicchieri di acqua, aggiustate di sale e lasciate cuocere fino a che il sugo non si sarà ristretto.
A questo punto tagliate la mozzarella a dadini e unitela al sugo dove si scioglierà mentre continuate a rimestare.
Poco prima di condire la pasta, aggiungete la panna al sugo stesso. Noterete così che il sugo assumerà una delicata tonalità rosa.
Per questo condimento vi consiglio di cuocere delle penne rigate che tratterranno meglio il sugo.

Non vi sembra decisamente un primo da giorno di Natale?

lunedì 12 dicembre 2011

Gnocchi Villarosa e ragù di polipo

La ricetta odierna, anzi serale, è un primo piatto molto gustoso che potrete proporre la sera della vigilia di Natale. E' sicuramente una novità che può sostituire degnamente la solita spaghettata ai frutti di mare. Di certo è un piatto più lavorato, ma il gusto vi ripagherà delle ore trascorse ai fornelli e tutti vi faranno una marea di complimenti.
Si tratta di gnocchetti di pasta cotta conditi con un ragù di polipo da leccarsi i baffi.

Gnocchi per 8 persone:
  1. 1 l e 250 ml di acqua;
  2. 1,4 kg di farina.
Mettete a bollire l'acqua e nel frattempo su un piano da lavoro disponete a fontana 700 gr di farina.
Quando l'acqua comincerà a bollire, spegnete il gas e con un mestolo, unitela poco alla volta alla farina, mescolando il tutto con un cucchiaio. 
Una volta che l'impasto si sarà raffreddato, continuate a lavorarlo con le mani unendo la farina residua. Impastate fino a che, tagliando con un coltello, all'interno dell'impasto non si saranno formate delle bolle.
A questo punto, dividete l'impasto in tante porzioni che andranno allungate e tagliate a dadini.
Arricciate ogni dadino con il dito indice e disponeteli su una tovaglia dopo averli leggermente infarinati.





Per il ragù di polipo:
  1. 1 cipolla grande di Tropea;
  2. 2 carote;
  3. 1 scatola da 400 gr di pezzettoni;
  4. 1 kg di polipo fresco;
  5. 1 bicchiere di vino bianco;
  6. sale q.b.;
  7. pepe q.b.;
  8. olio evo q.b.
Preparate un trito di cipolla e carote e mettetele a rosolare in una pentola con l'olio evo e un bicchiere di acqua.
Nel frattempo pulite il polipo e tagliatelo a pezzi non troppo piccoli.
Quando il fondo sarà cotto, unite il polipo e lasciate cuocere per 40 minuti circa, trascorsi i quali sfumerete il tutto con il vino. Fate evaporare e aggiungete il pepe.
Aggiungete i pezzettoni e aggiustate di sale. Il ragù dovrà finire di cuocere a fuoco lento per circa un'ora.
Con questo ragù condite i vostri gnocchi e servite ben caldi.




N.B. La pentola dove cuocerete gli gnocchi va riempita solo per metà e l'acqua va salata. Gli gnocchi saranno cotti quando saliranno a galla.



martedì 15 novembre 2011

Tempo di castagne...

Buongiorno a tutti! Oggi sarà una di quelle giornate memorabili. Mi sono alzata presto e sono già operativa. Devo uscire per sbrigare alcune questioni di lavoro, ma prima ho pensato bene di cominciare questo lungo tour de force che mi porterà a sera postando una ricetta. Ne ho scelta una facile, facile ma al tempo stesso molto gustosa. 
Sapete, adoro questo periodo e adoro tutte le cose che porta con sé, come le castagne. 
La castagna è un frutto che si presta sia per piatti salati che per piatti dolci. Per quel che mi riguarda, la metterei anche a colazione nel latte.
Ho provato a cucinarla in entrambi i modi e, devo dire che il risultato è stato comunque ottimo. Ma, siccome ho poco tempo, vi propongo una sorta di minestrina fatta con castagne e fagioli neri che abbiamo mangiato giusto ieri e che può essere un buon primo piatto o un saporito contorno.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr di fagioli neri o rossi;
  2. 250 gr di castagne secche;
  3. sale;
  4. olio evo;
  5. acqua.
Mettete a cuocere i fagioli, dopo averli accuratamente sciacquati, in un tegame capiente in modo che siano completamente coperti dall'acqua a fuoco vivace. Quando l'acqua comincerà a bollire, abbassate la fiamma.
Mentre attendete, prendete le vostre castagne secche e, per eliminare i residui di pellicina, immergetele in acqua bollente e lasciatele a mollo per dieci minuti. Vedrete che una volta ammorbidite, le pellicine verranno via molto facilmente. Dopo aver portato a termine questa operazione, tagliuzzate le vostre castagne e rimettetele nell'acqua dove le avete cotte.
Quando i legumi saranno a metà cottura, rimettete a cuocere le castagne e, non appena l'acqua sarà bollente, unite il tutto ai fagioli. 
Aggiustate di olio e sale e fate finire di cuocere.
A fine cottura, la minestrina dovrà risultare abbastanza morbida.


giovedì 10 novembre 2011

Cavolfiore sì, cavolfiore no!

Non so voi, ma io odio il cavolfiore! Sì, è proprio una dichiarazione di guerra contro quest'ortaggio che da bambina mi ha fatto passare le classiche pene dell'inferno! Ogni volta che mia mamma lo cucinava, per me era una vera e propria sofferenza, sia fisica che morale.
Crescendo ho smesso di mangiarlo, in qualunque forma venisse preparato, fino a quando la moglie di mio cugino non me lo ha fatto assaggiare ricetatto in un modo alternativo che ora vi dirò. Il sapore rimane sempre quello dolciastro tipico del cavolfiore, ma nel complesso diventa molto più saporito.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 1 cavolfiore bianco;
  2. 500 gr di spaghetti;
  3. olio evo;
  4. sale q.b.;
  5. 1 spicchio di aglio;
  6. peperoncino q.b.;
  7. prezzemolo;
  8. parmigiano q.b.
Dopo aver pulito e lavato il cavolfiore, mettetelo in una pentola e ricopritelo di acqua.
Aggiustate di sale e lasciate cuocere. Quando sarà pronto, con la schiumarola sollevatelo e conservate l'acqua di cottura.
In una padella, mettete a rosolare, in abbondante olio, l'aglio che eliminerete una volta imbiondito. Spezzettate il cavolfiore e ripassatelo nel condimento mescolandolo spesso in modo da farlo diventare una cremina e incorporate sia il prezzemolo che il peperoncino (che non ho messo per una questione di gusto personale).


Nel frattempo, mettete a bollire l'acqua che avete tenuto da parte e nelle stessa cuocete gli spaghetti che scolerete al dente.
Unite gli spaghetti al cavolfiore e fateli saltare, aggiungendo un po' di acqua di cottura se dovessero risultare asciutti.
Prima di servire spolverizzate con del parmigiano e mantecate.
Con questa ricetta il cavolfiore risulterà gradito anche ai bambini.


sabato 5 novembre 2011

Spaghetti alla chitarra e sugo Napoli

Buon sabato sera a tutti, nell'attesa di prepararmi per uscire, ho deciso di impiegare il tempo in maniera proficua aggiornando il blog con un piatto tipico della domenica.
La ricetta che sto per postare, viene preparata a Napoli nel periodo natalizio, ma domenica scorsa avevo voglia di quell'ottimo sugo e ho deciso di prepararlo anche se Natale è ancora abbastanza lontano nel tempo, ma non nel mio cuore che è già tutto parato a festa!
Emiliana ha preparato la pasta fatta in casa. Per essere precisa, gli spaghetti alla chitarra con il loro strumento tipico. Pare si sia divertita, ma a guardarla dall'esterno mi sembra abbia sudato e non poco (forse perché ha dovuto sfilare pasta per undici persone).



Ingredienti per la pasta:

  1. 3 uova;
  2. 900 gr di farina;
  3. acqua q.b.; 
  4. sale q.b.

Disponete la farina a fontana su una spianatoia e al centro rompete le uova e unite il sale. Dapprincipio lavorate con una forchetta incorporando le uova alla farina. Poi lentamente unite l'acqua (tanta quanto ne serve per ottenere un impasto elastico che non appiccichi alle mani).
Dovrete ottenere una pasta omogenea che lascerete riposare un paio di ore. Trascorso questo tempo, stendetela sottilmente e adagiate la sfoglia ottenuta sulla chitarra ripassandola con il matterello. La sfoglia a contatto con le corde si dividerà in tanti fili, appunto gli spaghetti che raccoglierete e sistemerete su un vassoio. Continuate così fino alla fine dell'impasto.
Se proprio non avete la voglia né il tempo di preparali, potete comprarli al supermercato!

Io, invece, ho preparato il condimento.

Ingredienti per il sugo (6 persone):
  1. 50 gr di olive nere di Gaeta;
  2. 50 gr di olive verdi di Castel Vetrano;
  3. 25 gr di uvetta sultanina;
  4. 25 gr di pinoli;
  5. 70 gr di mandorle;
  6. 70 gr di noci;
  7. 70 gr di nocciole;
  8. 1 bottiglia di passata di pomodoro;
  9. olio evo q.b.;
  10. 1 spicchio di aglio;
  11. sale.

Mettete a rosolare l'aglio nell'olio e quando sarà imbiondito eliminatelo. Unite al condimento l'uvetta e i pinoli e fateli sfrigolare per qualche minuto prima di aggiungere le olive denocciolate e tagliate a metà. 
Mentre questi ingredienti cuociono, prendete le noci, le nocciole e le mandarle e passatele velocemente al mixer senza però tritarle troppo finemente. Poi incorporate anche queste ultime al precedente condimento. Fate andare a fuoco vivace per una decina di minuti e infine ricoprite il tutto con la passata di pomodoro. Abbassate la fiamma, aggiustate di sale e lasciate cuocere.
A fine cottura dovrete aver ottenuto un sugo abbastanza denso e con un sapore agro - dolce molto particolare.



Condite con questo sugo la vostra pasta mantecandola con una bella porzione di parmigiano. 


Buona domenica a tutti!
















venerdì 14 ottobre 2011

Spaghetti al pesto rosso

Buongiorno a tutti! Questa mattina mi sono alzata presto, proprio con l'idea di postare una ricetta. Mentre facevo colazione ho riflettuto sulla mia scelta. Ero indecisa su quale piatto sarebbe comparso oggi nel blog.

Avevo almeno due opzioni fra le quali scegliere, un dolce e un salato, ma oggi sono decisamente per il salato.

Mercoledì pomeriggio sul tardi, i miei genitori sono rientrati da un viaggio a Napoli, un paio di giorni utili solo per sbrigare qualche piccola questione e fare un saluto ai nostri parenti partenopei.

Mio padre era affamato di "pasta" e così ho deciso di proporgli uno spaghetto con un pesto preparato con i pomodori secchi e messi sott'olio.

Beh, io che non amo particolarmente questo genere di conserve, devo ammettere che gli spaghetti erano ottimi.



Ingredienti per 4 persone:
  1. 150 gr di pomodori secchi sott'olio;
  2. 50 gr di mandorle;
  3. 20 gr. di basilico;
  4. una manciata di parmigiano;
  5. olio evo;
  6. 280 gr. di spaghetti n. 5.
Mentre gli spaghetti cuociono, preparate il pesto.

Ponete i pomodori secchi nel mixer assieme all'olio della conserva e date un veloce giro di lama.

Unite le mandorle e continuate a mixare finché i due ingredienti non saranno diventati una crema.

Aggiungete a questo punto il basilico e il parmigiano e, se il pesto vi sembra troppo asciutto, dell'olio evo e fate andare il frullatore per un'ultima volta.

Mettete il pesto in una ciotola e emulsionate con dell'altro olio. 

Un suggerimento, prima di salare la pasta, assaggiate il condimento. Il mio, per esempio, era saporito di sale e quindi, ne ho messo molto poco nell'acqua di cottura.

Scolate gli spaghetti al dente, premurandovi di tirare via un po' dell'acqua di cottura, e conditeli con il pesto. Se vi sembrano asciutti, aggiungete l'acqua il cui amido farà in modo che il sugo aderisca perfettamente alla pasta.


Facile, veloce, saporitissimo!

mercoledì 12 ottobre 2011

Pasta e fagioli

Se ancora non avete idea di cosa preparare per pranzo, vi vogliamo suggerire un primo piatto completo e saporitissimo. Stiamo parlando dell'intramontabile pasta e fagioli che nostra mamma ci ha insegnato a cucinare alla maniera napoletana.


Ingredienti per 4 persone:
  1. 240 gr. di fagioli secchi;
  2. 120 gr. di pasta mista;
  3. uno spicchio di aglio;
  4. un pomodoro san marzano;
  5. prezzemolo;
  6. olio evo;
  7. sale q.b.;
  8. pepe nero;
  9. cotica o, in alternativa, puntine di maiale.
Dopo aver lavato attentamente i fagioli (in quelli secchi potrebbe esserci la presenza di pietruzze), riempite una  pentola con acqua sufficiente per la quantità di legumi che volete cucinare. 

Aggiungete l'aglio, l'olio evo, il pomodoro intero e il prezzemolo e mettete a cuocere a fiamma viva finché l'acqua non inizia a bollire, quindi, coprite con un coperchio e abbassate il fuoco facendo bene attenzione a che il bollore continui.

Noi per rendere la ricetta meno grassa, cuciniamo la cotica o le puntine separatamente in una pentola con dell'acqua che in seguito alla cottura eliminiamo. La ricetta originaria vorrebbe, però, che la cotica o le puntine cuocessero assieme ai fagioli.

Quando i fagioli saranno ben cotti (si devono sfarinare), dopo aver eliminato l'aglio e schiacciato il pomodoro, unite la cotica o la carne tagliata a piccoli pezzi, aggiustate l'acqua, che dovrà esservi avanzata, con il sale e nella stessa cuocete la pasta.

A cottura ultimata, l'amido della pasta assieme alla purea dei fagioli dovranno creare una sorta di cremina semi densa.

Se lo gradite, grattugiate sulla pasta un po' di pepe nero in grani. 


Potrete ritenervi soddisfatti della vostra pasta e fagioli se il risultato non sarà né colloso, né brodoso.

Buon appetito!

lunedì 12 settembre 2011

Fagottini fantasia

"A chi è affamato, ogni cibo è grato!"

Condivido pienamente! Insomma, sarà capitato anche a voi di storcere il muso a tavola davanti ad una pietanza che vi avevano appena servito.

Lo si può fare almeno per un paio di motivi. Il primo è che il cibo che vi apprestate a mangiare non è di vostro gradimento. Il secondo è che non siete affamati.

Nostra madre direbbe anche "chi non mangia, ha ben mangiato!".

Io aggiungerei "evviva la saggezza popolare!".

Oggi, vorrei deliziarvi con un primo piatto che mi fa venire l'acquolina in bocca al solo pensarci.

Non lo cuciniamo spesso (anzi Emiliana non lo cucina spesso), perché ha una preparazione piuttosto lunga e ci vuole tanta pazienza. Ora vi spiego meglio.

Ingredienti per 4:
  1. 32 paccheri (giusto per fare cifra tonda);
  2. 500 gr di ricotta di pecora;
  3. 30 gamberetti;
  4. 1 kg di vongole fresche;
  5. 1 bottiglia di salsa di pomodoro;
  6. vino q.b.;
  7. sale q.b.;
  8. pepe q.b.;
  9. olio evo q.b.
Sbollentate i gamberetti sfumandoli con del vino bianco. Una volta cotti, tagliateli a piccoli pezzi.


In disparte, preparate le vongole. Ponetele in una padella capiente, dove avrete insaporito l'olio con l'aglio che provvederete ad eliminare una volta dorato. Quando i gusci si saranno aperti, sgusciatele e sfumate anche queste ultime con il vino. Una volta pronte, sollevatele dal condimento dove farete cuocere la salsa di pomodoro, aggiustandola con il sale, alla quale andranno unite le vongole.

Nel frattempo, mettete su l'acqua per la pasta, alla quale oltre al sale andrà anche aggiunto dell'olio che impedirà ai paccheri di attaccarsi l'un l'altro.

Mentre aspettate che la pasta cuocia, prendete la ricotta e, dopo averla insaporita con il pepe e con un paio di cucchiai del vostro sugo, unitela ai gamberetti.

Scolate la pasta al dente (è fondamentale che non scuocia) e con l'ausilio di un cucchiaino riempitela con il condimento.

A questo punto preparate 4 fogli abbastanza grandi di carta alluminio sui quali andranno adagiati i paccheri in modo da formare una piramide.

Prima di richiudere la stagnola condite i paccheri con dell'altro sugo e ponete i vostri fagottini al forno preriscaldato a 180° per 10 minuti.

Servite i paccheri ancora caldi senza levarli dalla stagnola. 

mercoledì 7 settembre 2011

Spada e speck

"Se la cena non basta alle attese, il formaggio ne paga le spese"

Eccoci di ritorno dal paesello. Abbiamo dato un mesto arrivederci al mare e siamo tornate in città. Il dovere chiama, anche se la voglia di vacanze si fa ancora sentire prepotentemente. Insomma, i giorni di relax sono sempre pochi e, mai come quest'anno, sono scivolati via velocemente. 

Il ritorno in città è sempre traumatico... per più di un motivo. 

Innanzitutto, la casa da pulire da cima a fondo (anche se l'abbiamo fatto prima di trasferirci al mare, per nostra madre non è mai sufficiente), tutte le nostre cose da riordinare (e vi posso assicurare che sono parecchie) e poi, volete mettere?, riprendere il contatto con la realtà è piuttosto traumatico!!!

Ma c'è una cosa che non cambia mai, né in città, né al mare. Il buon cibo.

Siamo, quindi, giunti alla ricetta del giorno. Si tratta di un primo, cucinato il giorno prima di risalire in città.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 300 gr di speck;
  2. 2 fette di pesce spada;
  3. 200 gr di pomodorini;
  4. olio evo;
  5. sale q.b.;
  6. vino q.b.;
  7. 400 gr di fusilli bucati.
Tagliate lo speck a dadini (quando andate a comprarlo, chiedete al salumiere di lasciare un dito di grasso e di affettarlo leggermente più grosso) e mettetelo a soffriggere nell'olio (non tanto, anche perché il grasso dello speck si scioglierà).


Quando lo speck comincerà a sfrigolare, aggiungete i pomodorini che avrete precedentemente spellato e lasciate cuocere per una decina di minuti.

Mentre attendete, tagliate lo spada a pezzettini e poi aggiungetelo al sugo.

Lasciate andare per ancora 10 minuti, aggiustate di sale e, infine, sfumate con il vino.

Con questo attimo sugo, potrete condire dei fusilli bucati scolati al dente o qualunque altro tipo di pasta sia di vostro gradimento.


lunedì 1 agosto 2011

Pesto a modo mio!

Buon lunedì da Isca sullo Ionio!!! Siamo già al giro di boa di questa strana e pazza estate. Anche se il tempo ha lasciato un po' a desiderare, speriamo che le cose migliorino... 

Sapete cosa mi piace dell'estate? I profumi, i colori e i gusti che durante l'inverno sonnecchiano.

Ci hanno regalato una bustona di basilico fresco e per non buttarlo via, ho deciso di fare un buon pesto. Quello classico genovese, al quale ho, però, aggiunto un ingrediente che solitamente non c'è.

Frullate il basilico con l'olio evo, i pinoli, il formaggio grattugiato, un misto di parmigiano reggiano e pecorino, e il sale (non ho messo l'aglio e poi scoprirete il perché).

Solitamente, per preparare il pesto occorrono un mortaio di marmo e un pestello di legno, tanta pazienza e olio di gomito, ma per fare più in fretta va benissimo anche il frullatore, come ho fatto io.

Quando tutti gli ingredienti saranno stati ridotti ad una crema, unite il mascarpone e frullate ancora per un paio di minuti.

Con questa deliziosa mousse potete condire sia della pasta fresca, come spaghetti alla chitarra (quelli della foto), o dei tramezzini. Entrambi risulteranno buonissimi!

martedì 26 luglio 2011

Riso... ripassato

Sarà capitato a tutti di avere del ragù avanzato dal pranzo della domenica. A casa nostra capita spesso, anche troppo, così ci ritroviamo con del sugo che nessuno vuole e verso il quale tutti storcono il naso.

Perché, diciamocela tutta, il ragù una volta alla settimana basta ed avanza.

Nostra mamma continua a riproporlo anche d'estate e, soprattutto in questo periodo, si corre maggiormente il suddetto rischio.

Però, sarebbe un peccato gettarlo via. Il cibo non si butta mai, così, sempre nostra mamma, si è inventata un modo gustosissimo di riutilizzarlo.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 600 gr di riso ideale per il risotto;
  2. 4 uova;
  3. 150 gr di burro;
  4. parmigiano grattugiato q.b.;
  5. 2 mozzarelle;
  6. ragù avanzato;

La ricetta è più che semplice e prende solo il tempo della cottura del riso, quindi all'incirca 20 minuti.

Quando il riso sarà cotto, scolatelo e rimettetelo nella pentola utilizzata per la cottura. 

Unite il ragù, il burro, le uova e amalgamate il tutto  mescolando gli ingredienti velocemente.

Infine, aggiungete la mozzarella tagliata a cubetti e il parmigiano continuando a lavorare il tutto.

Servite il riso quando è ancora caldo e filante!


lunedì 18 luglio 2011

Leggerezza tricolore

Questo primo piatto è adatto per i vacanzieri. Per tutti coloro che amano rimanere sulla spiaggia fino ad ora di pranzo e che, tornati affamati a casa, non vogliono perdere tempo ai fornelli.

Quando l'ho mangiata per la prima volta, l'ho trovata deliziosa e il mio convincimento è stato confermato anche in seguito.

E' estremamente semplice da preparare ed è un piatto che può essere servito sia caldo che freddo, a seconda dei gusti.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr di rigatoni;
  2. 1 vaschetta di pomodorini Piccadilly;
  3. 1 ricotta salata;
  4. basilico in abbondanza;
  5. olio evo;
  6. sale q.b.


Preparate un'insalata di pomodoro, tagliando i Piccadilly in 4 parti. Aggiungete abbondante basilico sminuzzato e abbondante olio (questo sarà il condimento della pasta) e aggiustate di sale. 

Riponete l'insalata nel frigorifero e lasciatela macerare per tutta la mattina in modo che i vari ingredienti si amalgamino.

Cuocete la pasta al dente e dopo averla scolata unitela al condimento mescolando il tutto.

Impiattate e grattugiate abbondante ricotta salata sui rigatoni.

Eccovi serviti e buon appetito!

giovedì 30 giugno 2011

Caserecce funghi e salsiccia

Cosa fate quando tutti escono di casa e vi lasciano nel forte imbarazzo di decidere cosa preparare per pranzo? Beh, oggi è toccato proprio a me e, rimasta sola in una casa vuota e silenziosa dove l'unico rumore, anzi verso, era quello del nostro cane (in realtà è una cagnetta piccolina e simpatica quando non rompe perché vuole giocare!!!), ho fatto il giro delle dispense senza trovare nulla che fosse di mio gradimento.

Poi sono passata a setacciare il frigorifero, ma nulla. Infine, è toccato al congelatore dove ho scovato delle salsicce e lì mi si è accesa la famosa lampadina.

Perché non preparare un condimento a base di funghi e salsiccia? Pensato e fatto!

Inizialmente, avevo optato per delle penne rigate, ma le "caserecce" della Garolfalo, mi sono sembrate un tipo di pasta più adeguato.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr. di caserecce;
  2. 2 salsicce;
  3. 300 gr. di funghi freschi;
  4. olio evo;
  5. sale q.b.;
  6. vino q.b.;
  7. besciamella;
  8. parmigiano q.b.
Poiché le salsicce su cui dovevo fare affidamento erano congelate, le ho prima cotte e poi le ho sbriciolate, ma se le comprate fresche (sarebbe meglio), vi basterà eliminare la pelle che ricopre la carne e metterle in padella assieme all'olio.

Fatele andare per una decina di minuti a fuoco vivace e poi aggiungete i funghi tagliati grossolanamente e lasciate cuocere.

Quando i funghi e la carne della salsiccia si saranno ben amalgamati, versate un abbondate bicchiere di vino e fatelo sfumare.

Nel frattempo avrete preparato una leggera besciamella che aggiungere al sugo a fuoco spento e avrete calato la pasta.

Scolate la pasta abbastanza al dente e unitela al condimento lasciando che finisca di cuocere nel sugo. Se tende a diventare troppo secca potete aggiungere un po' dell'acqua di cottura.

Quando le caserecce avranno raggiunto il punto di cottura che preferite, prima di impiattare, cospargetele di formaggio parmigiano che si andrà a legare perfettamente al sugo e alla pasta.

Una bella spruzzata di prezzemolo fresco tritato finemente et voilà, il primo è servito!