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sabato 3 marzo 2012

Lasagnette ai peperoni

Buongiorno a tutti! Finalmente è sabato e sono pronta a godermi questo week-end di meritato riposo.
La settimana trascorsa è stata veramente lunga e faticosa, ma c'è sempre la voglia di pubblicare qualcosa di goloso per il pranzo della domenica.
Oggi voglio proporvi una ricetta molto saporita, facile e veloce da preparare che vi consentirà di non trascorrere l'intera domenica mattina alle prese con i fornelli.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 4 peperoni gialli e rossi;
  2. 500 ml di besciamella;
  3. 1 bottiglia di passata di pomodoro;
  4. olio evo q.b.;
  5. 1 spicchio di aglio;
  6. sale q.b.;
  7. parmigiano q.b.
Dopo aver lavato i peperoni, eliminate i semi e frullateli grossolanamente.
In una wok mettete a scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio e quando quest'ultimo si sarà leggermente dorato, unite i peperoni e aggiustate di sale.
Quando saranno quasi cotti, aggiungete la passata di pomodoro che farete consumare ben bene facendo attenzione a non farla bruciare.
Se serve aggiustate ancora di sale.
Quando il sugo sarà ristretto, unite un bicchiere di acqua e fatelo nuovamente consumare. Questa operazione andrà ripetuta per altre due volte.
Nel frattempo preparate la besciamella:
  1. 500 ml di latte intero;
  2. 2 cucchiai di amido di mais;
  3. sale q.b.;
  4. pepe q.b.;
  5. noce moscata q.b.
Sciogliete l'amido con il latte versato a filo, facendo attenzione a non formare grumi.
Aggiustate di sale, pepe e noce moscata. Fate cuocere a fuoco lento fino a che il composto non si addenserà.
Per evitare di appesantire troppo il piatto vi suggerisco però di rendere la besciamella più leggera usando  del latte scremato. Il risultato sarà comunque ottimo.
A questo punto accertatevi che il sugo sia ben ristretto, unitevi la besciamella ed amalgamate il tutto.
Cuocete la pasta, scolatela, unitela al sugo ed amalgamatela con una buona dose di parmigiano. 
Buon appetito!


sabato 21 gennaio 2012

Zucchine e gamberetti

Buongiorno e buon sabato a tutti! Oggi, come ieri e ieri l'altro, mi sento allegra, nonostante il tempo uggioso. Nonostante la pioggia ed il freddo, mi sento bene. Non perché mi sia capitato qualcosa di straordinariamente bello, solo perché il mio attuale stato d'animo mi consente di poterlo affermare con assoluta certezza. Insomma, come direbbe mia madre, farei peccato a lamentarmi. Non mi manca niente. Sono in salute e mi circonda tanta gente che mi vuole bene e a cui voglio bene. Cosa desiderare di più?
Mi sento bene e, soprattutto, mi reputo fortunata. Anche perché, a lamentarsi non si risolve niente e ci si rode solo il fegato. Quindi, anche se virtualmente, rivolgo un sorriso a voi tutti. Perché un sorriso, ne sono certa, può cambiare il corso di una giornata e può renderci sereni.
Stamattina, avevo un unico, piccolissimo ed insignificante problema: "quale ricetta voglio postare?"
Ebbene sì, in questi giorni mi sono data ampiamente da fare in cucina. Ho sviluppato una impensabile passione per i primi piatti e, fra un primo e l'altro, ho anche avuto il tempo di preparare una buonissima torta al miele. 
Quindi, oggi vi toccano degli strepitosi fusilli con zucchine e gamberetti.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr di fusilli di Gragnano;
  2. 4 zucchine verdi di Milano;
  3. 300 gr di gamberetti;
  4. olio evo;
  5. sale q.b.;
  6. pepe q.b.;
  7. dado granulare un cucchiaino;
  8. 1 bicchiere di vino bianco;
  9. besciamella.
Come sempre, dopo aver lavato le zucchine, tritatele finemente e mettetele a cuocere in una wok con sufficiente olio evo.
Lasciatele andare per una decina di minuti e poi aggiungete i gamberetti (io ho utilizzato quelli presi nel banco frigo del supermercato).
A metà cottura insaporite con il dado granulare e aggiustate di sale e pepe.
Infine, sfumate con il vino e lasciatelo evaporare. 
Mentre attendete che il fondo finisca di cucinare, preparate una leggera besciamella che andrà unita al condimento.
Nel frattempo avrete messo su l'acqua per la pasta. Quando bollirà, calate i fusilli e premuratevi di tenere da parte un po' dell'acqua di cottura.
Scolate i fusilli al dente e versateli nella wok amalgamandoli al condimento. Se dovessero risultare asciutti, ammorbidite con l'acqua di cottura che avete tenuto da parte.
Il primo è servito!



venerdì 23 dicembre 2011

Tris di crepes

Oggi non mi sono fatta mancare proprio nulla. Ho fatto il bagno ad Hachiko, ho pulito casa ed infine, a mezzogiorno passato, ho anche litigato al telefono per circa 30 minuti. Ma io dico, si può rompere le scatole alla gente il 23 dicembre? No, insomma, perché vomitarmi addosso problemi che, in tutta franchezza, non sono mai stati miei? E poi, come si può discutere serenamente al telefono con un uomo che è palesemente misogino? Che, invece di parlare normalmente, grida e aggredisce verbalmente? Per alcuni minuti ho gettano nella pattumiera il mio momento Serendipity ed ho urlato a mia volta! Beh, non è stato poi così male!
Dopo questo breve sfogo, passiamo alle cose serie. Ieri abbiamo parlato della rivisitazione della pasta al forno, oggi parliamo di crepes. Ma non di crepes qualunque. No, no! Parliamo di crepes la cui ricetta viene direttamente da Parigi e ci è stata concessa, molto gentilmente, dalla madrina di cresima di Clara che è parigina d.o.c.

Ingredienti per 8 persone:
  1. 3 uova;
  2. 6 cucchiai di farina (io ne ho utilizzate tre diverse: farina 00, farina integrale, farina ai sette cereali);
  3. 600 ml di latte;
  4. 3 cucchiaini di olio evo;
  5. una noce di burro;
  6. un pizzico di sale.

Disponete sul tavolo tre ciotole e lavorate un impasto alla volta. Rompete le uova nelle ciotole e aggiungete a pioggia la farina battendo il tutto con una forchetta. Quando la farina e le uova si saranno amalgamate versate il latte a filo cercando di sciogliere tutti i grumi se dovessero essercene. Una volta che l'impasto sarà pronto, aggiungete il cucchiaino di olio e il sale e riponete in frigo per circa 5 ore. 
L'impasto delle crepes deve risultare molto liquido.
Trascorse le cinque ore, ponete sul fuoco una padellina con i bordi alti e ungetela con la noce di burro chiusa in una tovagliolo. Non appena sarà sufficientemente calda, versate un mestolino dell'impasto e spargetelo per tutta la superficie. Quando la crepes si sarà dorata giratela dall'altro lato e lasciatela cuocere. 
La padellina andrà imburrata per ogni singola crepes.

Passiamo al ripieno. Io ne ho preparati tre, uno dei quali un classico, funghi trifolati e besciamella. Gli altri due un po' meno. Ma sicuramente quello maggiormente alternativo è stato il ripieno radicchio trevigiano, ricotta e pancetta. Ho adorato quest'ultimo anche se i miei ospiti hanno molto gradito quello ricotta e carciofi.
Una diritta per preparare un radicchio che non sia amarostico? Fatelo appassire in acqua con un cucchiaio di zucchero e mezzo bicchiere di aceto balsamico. Quando sarà cotto strizzatelo per bene per eliminare i residui di acqua. Diventerà ottimo.
Nel ripieno aggiungete sempre un po' di parmigiano reggiano che dà quel tocco di sapore in più.
Riempite le vostre crepes, richiudetele a busta e, dopo averle sistemate in una teglia antiaderente ricopritele con altra besciamella e spolverizzatele ancora di parmigiano. Passatele nel forno caldo a 180° finché il parmigiano non sarà gradinato.
  

martedì 27 settembre 2011

Sformato saporito

Avete problemi nel far magiare le verdure ai vostri bambini? Storcono il naso ogni volta che qualcosa di verde o arancione si trova nel loro piatto? Beh, forse ho la soluzione giusta per voi!

Vi passo, più che volentieri, la ricetta di uno sformato di zucchine molto saporito che farà in modo che i vostri figli, e non solo loro, si lecchino i baffi

Ingredienti per 6 persone:
  1. 1 kg. di zucchine (io consiglio sempre quella verde di Milano);
  2. 250 ml di panna o besciamella;
  3. 4 uova;
  4. formaggio pecorino romano q.b.;
  5. 200 gr. di provola;
  6. sale q.b.;
  7. olio evo;
  8. prosciutto cotto q.b.;
  9. parmigiano reggiano o grana;
  10. burro q.b.
Dopo averle lavate, tagliate le zucchine a rondelle non troppo sottili. Mettetele a cuocere con olio e sale in una padella in modo che prendano colore, ma non fatele diventare molli (devono rimanere piuttosto croccanti).


Spegnete il gas e lasciate che le zucchine si raffreddino.

Battete le uova con il sale e il pecorino romano (se ha un sapore troppo forte per i vostri gusti sostituitelo con del parmigiano) aggiungete la panna, la provola tagliata a cubetti e, infine, le zucchine amalgamando il tutto.

Prendete una pirofila e, dopo averla imburrata, ricopritela con il prosciutto cotto sul quale verserete il battuto.

Spolverizzate il tutto con abbondante parmigiano e mettete a cuocere, nel formo preriscaldato a 180°, fino a quando il formaggio non avrà assunto un bel colore dorato carico.

Servite lo sformato quando è tiepido.


sabato 10 settembre 2011

Gemelle... diverse

"La massaia canterina, fa più allegra la cucina"

Condivido pienamente! Beh, almeno io in cucina non canto, mettiamola così, non ho esattamente una voce da festival della canzone. Emiliana e Clara potrebbero, ma non lo fanno.

In compenso abbiamo sempre uno stereo acceso a farci compagnia o, almeno, l'avevamo fino a che non abbiamo ristrutturato la cucina e quello vecchio ha fatto un bel volo.

Ora che ci penso, dobbiamo proprio rimediare a questo vuoto. Alle volte, infatti, quando non si ha voglia di parlare o se si parlasse si finirebbe per litigare, il silenzio pesa e un po' di musica non guasterebbe affatto!

Un paio di sere fa abbiamo avuto a cena Salvatore (il fidanzato di Emiliana) che si è deliziato con delle arancine davvero... particolari.
L'idea di fondo è stata mia, l'esecutrice materiale è stata Emiliana, il ripieno l'ha pensato Clara. Insomma, una collaborazione ben riuscita.


Non lasciatevi ingannare. Anche se a prima vista potrebbero sembrare le classiche arancine di riso, vi posso assicurare che non lo sono affatto. Passare alla foto successiva per credere.

Et voilà! Svelato il mistero. Abbiamo sostituito al riso classico quello venere e credo che, dopo l'esperimento ben riuscito, non cucineremo più le arancine classiche.

Il riso venere presenta tutte le proprietà e le particolarità del riso nero che si mangiava alla corte degli antichi imperatori cinesi.

Ma bando alle ciance e passiamo alle cose serie.

Ingredienti per 14 arancine:
  1. 500 gr di riso venere;
  2. 1 zucchina (scegliete quella verde di Milano che ha la polpa molto soda);
  3. 10 gamberetti;
  4. speck (saranno sufficienti un paio di fette)
  5. 8 noci;
  6. 150 gr di taleggio;
  7. sale q.b;
  8. besciamella q.b.;
  9. vino bianco q.b.;
  10. farina q.b. o pastella (acqua e farina) piuttosto liquida;
  11. 3 uova;
  12. pangrattato q.b;
  13. olio evo.
Fate cuocere il riso venere in abbondante acqua salata. Una volta cotto, scolatelo, condite con 4 cucchiai di olio evo e  amalgamatelo con la besciamella.

Mentre aspettate che il riso si raffreddi, occupatevi dei ripieni.

Il primo sarà una crema di zucchine con i gamberetti sfumata con del vino bianco ed il secondo una crema di taleggio frullata grossolanamente con le noci.

A questo punto formate le vostre arancine, bagnando le mani ogni volta che dovrete prepararne una. Quando preparate quelle con la crema di zucchine, dopo averne messo un cucchiaino al centro, adagiate il gamberetto e un po' di speck, richiudendo con dell'altro riso. Seguite il medesimo procedimento per l'altro ripieno.

Procedete in tal senso fino all'esaurimento del riso.

Le mani di Emiliana

A questo punto passate le arancine nella farina o nella pastella, nell'uovo e subito dopo nel pangrattato pigiandole perbene nei palmi delle mani in modo che il pane grattugiato aderisca perfettamente.



Quando saranno pronte, riponetele in frigo per un paio di ore. Per quel che riguarda la cattura, potete friggerle o cuocerle al forno risparmiando così circa 200 calorie. 

Vi posso assicurare che questa cottura non ruba niente al sapore delle arancine. Risulteranno ugualmente saporitissime.

N.B. Se preferite la cottura al forno sarebbe il caso di adoperare la pastella al posto della semplice farina, in modo da mantenere le arancine piuttosto morbide. In questo caso non sarà necessario passarle nell'uovo

giovedì 30 giugno 2011

Caserecce funghi e salsiccia

Cosa fate quando tutti escono di casa e vi lasciano nel forte imbarazzo di decidere cosa preparare per pranzo? Beh, oggi è toccato proprio a me e, rimasta sola in una casa vuota e silenziosa dove l'unico rumore, anzi verso, era quello del nostro cane (in realtà è una cagnetta piccolina e simpatica quando non rompe perché vuole giocare!!!), ho fatto il giro delle dispense senza trovare nulla che fosse di mio gradimento.

Poi sono passata a setacciare il frigorifero, ma nulla. Infine, è toccato al congelatore dove ho scovato delle salsicce e lì mi si è accesa la famosa lampadina.

Perché non preparare un condimento a base di funghi e salsiccia? Pensato e fatto!

Inizialmente, avevo optato per delle penne rigate, ma le "caserecce" della Garolfalo, mi sono sembrate un tipo di pasta più adeguato.

Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr. di caserecce;
  2. 2 salsicce;
  3. 300 gr. di funghi freschi;
  4. olio evo;
  5. sale q.b.;
  6. vino q.b.;
  7. besciamella;
  8. parmigiano q.b.
Poiché le salsicce su cui dovevo fare affidamento erano congelate, le ho prima cotte e poi le ho sbriciolate, ma se le comprate fresche (sarebbe meglio), vi basterà eliminare la pelle che ricopre la carne e metterle in padella assieme all'olio.

Fatele andare per una decina di minuti a fuoco vivace e poi aggiungete i funghi tagliati grossolanamente e lasciate cuocere.

Quando i funghi e la carne della salsiccia si saranno ben amalgamati, versate un abbondate bicchiere di vino e fatelo sfumare.

Nel frattempo avrete preparato una leggera besciamella che aggiungere al sugo a fuoco spento e avrete calato la pasta.

Scolate la pasta abbastanza al dente e unitela al condimento lasciando che finisca di cuocere nel sugo. Se tende a diventare troppo secca potete aggiungere un po' dell'acqua di cottura.

Quando le caserecce avranno raggiunto il punto di cottura che preferite, prima di impiattare, cospargetele di formaggio parmigiano che si andrà a legare perfettamente al sugo e alla pasta.

Una bella spruzzata di prezzemolo fresco tritato finemente et voilà, il primo è servito!