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sabato 27 aprile 2013

Torta alla ricotta

Bentornati o ben ritrovati! Non saprei, fate un po' voi. Scegliete il saluto che più vi aggrada e fatelo vostro! 
Per quanto mi riguarda, sono strafelice di poter, finalmente, ripostare qualcosa di interessante. 
Mi sono ritagliata cinque minuti per cucinare un delizioso dolce che ha trovato l'approvazione di tutti coloro che l'hanno assaggiato e voglio che anche voi lo proviate.

 Ingredienti:

  1. 6 uova;
  2. 150 gr di zucchero di canna;
  3. 75 gr di burro;
  4. 3 cucchiai di farina di mandorle;
  5. 200 gr di farina 00;
  6. 250 gr di ricotta vaccina;
  7. 1 bustina di lievito per dolci;
  8. 2 bustina di vanillina;
  9. marmellata di amarene q.b.



Separate gli albumi dai tuorli e montate questi ultimi con lo zucchero, lavorandoli per almeno 30 minuti.
Quando saranno triplicati di volume, versate a filo il burro fuso ed intiepidito. Di seguito aggiungete la ricotta e la farina di mandorle. Lavorate ancora il composto e quando tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati, unite la farina, che avrete mescolato con il lievito e la vanillina, a pioggia. 
Infine, incorporate gli albumi montati a neve ferma, lavorandoli delicatamente con un cucchiaio dal basso verso l'alto in maniera da non smontarli.         
Ungete una teglia di 25 cm di diametro e spolverizzatela con della farina, eliminando quella in eccesso e versate metà dell'impasto.  Prendete un po' di marmellata alle amarene e adagiatela al centro. Con un cucchiaino, disegnando dei cerchi concentrici, distribuitela su tutto l'impasto. Ripetete l'operazione quando avrete finito di versare il composto nella teglia.
Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per circa 45 minuti o fino a che la torta non risulterà ben dorata.



giovedì 12 luglio 2012

Panini imbottiti


Avete deciso di trascorrere un'intera giornata al mare? Volete spalmarvi al sole e non alzarvi neanche per andare a comprare da mangiare? L'acqua sicuramente potete portarla da casa e perché, allora non portare da casa anche il cibo? Dei panini sarebbero perfetti per la vostra gita al mare. E perché, quindi, non preparali da voi questi panini?
Vi suggerisco una ricettina niente male che, in realtà, non è proprio velocissima, ma che potrà dare un'immensa soddisfazione sia al vostro stomaco che al vostro palato.
Inoltre, potreste preparare i vostri panini la sera prima e conservarli bel chiusi per il giorno dopo.
Sono anche ottimi come aperitivo da consumare in terrazza accompagnati da una birra gelata.


Per 24 panini
Ingredienti per il lievitino:

  1. 200 gr di farina 00;
  2. 150 ml di acqua;
  3. 1 lievito.
Per l'impasto:

  1. 200 gr di farina 00;
  2. 300 gr di farina di grano duro;
  3. 125 gr di burro;
  4. 250 ml di acqua;
  5. sale q.b.
Per il ripieno:

  1. 3 fette di provola;
  2. 5 fette di prosciutto cotto;
  3. 30 fettine di schiacciata.

Cominciamo scaldando l'acqua nella quale scioglieremo il lievito. Di seguito, versiamo l'acqua sulla farina e impastiamo il tutto velocemente. Copriamo la nostra ciotola con un canovaccio e lasciamo che il lievitino raddoppi di volume.
Nel frattempo, togliamo dal frigo il burro e lasciamo che si sciolga a temperatura ambiente così si potrà lavorare più comodamente. 
In un'ampia zuppiera, disponiamo i due tipi di farina e aggiungiamo il sale.
Una volta che il lievitino sarà pronto, cominciamo a lavorare l'altro impasto. Aggiungiamo alla farina l'acqua, versandola a filo.
Quando sarà stata tutta assorbita, incorporiamo il burro e continuiamo ad impastare. Solo alla fine uniremo il lievitino.
Lavorate energicamente in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino. Poi, coprite l'impasto con il solito canovaccio e lasciatelo crescere.
Una volta che sarà raddoppiato di volume, staccatene tante piccole palline e, con l'aiuto del matterello e di un po' di farina, stendete la pasta, farcitela come più vi aggrada e arrotolatela su se stessa.
Disponete i vostri panini su delle teglie ricoperte di carta forno e, quando saranno raddoppiati di volume, accendete il forno a 180° fino a che non saranno ben cotti. 


venerdì 15 giugno 2012

Per colazione? Pane americano!

Chi, mentre guardava un film americano, non ha provato la classica acquolina in bocca vedendo quelle belle fette di pane alla cannella?
Presumo un po' tutti. Ma, poiché non abitiamo negli States e quel pane non si trova proprio da nessuna parte, neanche al Lidl, perché non provare a prepararlo in casa? Beh, probabilmente l'aspetto non sarà quello tipico che si vede in tv, ma il sapore non è per niente male. Anzi, devo dire che è assolutamente ottimo.

Ingredienti per la pasta:
  1. 450 gr di farina; 
  2. 1/2 lievito di birra;
  3. 125 ml di latte;
  4. 50 gr di zucchero;
  5. 40 gr di burro;
  6. 1 uovo.

Disponete la farina sul vostro piano da lavoro e formate un buco al centro dove verserete lo zucchero e, a filo,  il latte nel quale avrete sciolto il lievito.
Date una mescolata veloce, anche aiutandovi con un cucchiaio, e unite il burro ammorbidito.
A questo punto potete cominciare ad impastare. Quando tutto il liquido sarà stato assorbito dalla farina incorporate l'uovo e continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Mettete a lievitare fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.

Ingredienti per il ripieno:
  1. 70 gr di zucchero di canna;
  2. 50 gr di burro;
  3. cannella in polvere q.b.;
  4. gocce di cioccolato fondente q.b.

In una terrina, lavorate lo zucchero di canna con il burro, in maniera tale da ottenere una specie di mollicata alla quale aggiungerete la quantità di cannella che più preferite.

Quando l'impasto avrà raggiunto il doppio del suo volume, lavoratelo di nuovo brevemente e lasciatelo riposare per una decina di minuti. Poi con un matterello stendetelo fino ad ottenere un rettangolo piuttosto regolare della misura del vostro stampo da plumcake.
Spargete il ripieno sull'impasto e per finire cospargete di gocce di cioccolato fondente o, in mancanza, con cioccolato fondente grattugiato.
Arrotolate il vostro rettangolo e disponetelo nello stampo (se non avete quello in silicone, potete foderare il vostro con della carta forno o imburrarlo e infarinarlo) e lasciate crescere per altri 30 minuti.
Infornate a 180° per circa 40 minuti o fino a che il pane non sarà ben dorato sia sopra che sotto.
Lasciate raffreddare e poi sformate. Quando lo affetterete sarete letteralmente avvolti da uno strepitoso profumo di cannella e cioccolato.


mercoledì 13 giugno 2012

Salame di cioccolato - 2

Metti tanta voglia di biscotti. Aggiungi uno smisurato desiderio di cioccolato et voilà: il dolce è pronto! Insomma, non è così semplice come pensarlo, ma non è neanche così difficile come si potrebbe immaginare. 
Tempo fa, abbiamo pubblicato una variante del salame di cioccolato, quello preparato con il riso soffiato.
Quella di oggi, invece, a prima vista potrebbe sembrare la ricetta classica, ma vi posso assicurare che non lo è.

Ingredienti:
  1. 150 gr di zucchero;
  2. 2 uova;
  3. 150 gr di burro;
  4. 100 gr di cacao amaro in polvere;
  5. 300 ml di latte intero;
  6. 1 cucchiaino da tè di amido;
  7. 500 gr di biscotti oro saiwa;
  8. 70 gr di mandorle;
  9. 70 gr di nocciole.

Per prima cosa spezzettate i biscotti e frullate grossolanamente sia le mandorle che le nocciole. Mescolate il tutto e tenetelo da parte.
In una pentola bella capiente sbattete le uova con lo zucchero fino a che non avrete ottenuto una spuma soffice e di colore giallo chiaro. Unite l'amido e il cacao amaro in polvere setacciando entrambi gli ingredienti e cominciate a versare il latte a filo, in maniera tale da non formare grumi.
Aggiungete il burro e ponete la pentola su fiamma moderata.
Mescolate il liquido, avendo premura di girarlo sempre nella stessa direzione, fino a che non si sarà addensato.
Lasciate intiepidire la crema e incorporate i biscotti e la frutta secca. Amalgamate il tutto e versatelo su carta da forno in modo da poter formare il vostro salame più agevolmente.
Quando si sarà del tutto raffreddato, ponetelo in frigo o in freezer.
Un piccolo consiglio: sarebbe meglio preparare questo dessert almeno con un giorno di anticipo per dare tempo ai biscotti di ammorbidirsi e di insaporirsi. 


venerdì 23 marzo 2012

Le cuzzupe

Sulla pagina di facebook dedicata al blog, mi hanno chiesto, senza troppi giri di parole, la ricetta delle cuzzupe e visto che oramai la Pasqua è alle porte, perché non dedicare questo spazio a succulente ricette proprie di questa festività? Detto, fatto. Nonostante una fastidiosissima rinite allergica che mi sta tormentando notte e giorno senza un attimo di tregua, ho trovato comunque il tempo per impastare e sfornare delle deliziose cuzzupe (io ho il gusto completamente azzerato, ma chi le ha assaggiate mi ha assicurato che sono ottime). 
La tradizione pasquale a casa Varano vede fondersi, senza troppi complimenti, le tradizioni calabresi e quelle campane. Se le cuzzupe e le nepitelle le abbiamo fatte nostre da quando ci siamo trasferite a Catanzaro, la pastiera, il tortano dolce e il casatiello ce li siamo portati dietro da Napoli.
Mi sembra, quindi, doveroso postare tutte queste ricette nel minor tempo possibile per dare a tutti voi la possibilità di cimentarvi nella loro preparazione. Comincio proprio con quella delle cuzzupe che è straordinaria nella sua semplicità.

Ingredienti:
  1. 600 gr di farina;
  2. 150 gr di burro;
  3. 200 gr di zucchero;
  4. 4 uova;
  5. 1 bustina di lievito;
  6. 1 bustina di vanillina.

Disponete la farina a fontana su una spianatoia. Al centro mettete lo zucchero, rompete le uova e unite anche la vanillina e il lievito.
Cominciate a lavorare gli ingredienti incorporando poco alla volta la farina alle uova. 
Quando la maggior parte della farina sarà stata assorbita, aggiungete il burro che avrete fatto ammorbidire a temperatura ambiente e continuate ad impastare fino a che non avrete ottenuto un impasto abbastanza morbido ed elastico.
A questo punto staccate dei pezzi di impasto e formate dei filoncini né troppo grossi né troppo sottili e date loro la forma che più vi aggrada. Io ho fatto delle trecce.
Disponete le vostre cuzzupe su una teglia ricoperta di carta forno e informate a 180° fino a che non si saranno ben dorate. Dovrebbero essere sufficienti 20/25 minuti circa.
Noi adoriamo mangiarle a colazione. Le cuzzupe sono, infatti, ottime per l'inzuppo!

 

venerdì 16 marzo 2012

Zeppole di San Giuseppe

Come preannunciato un paio di giorni fa, ho preparato, con l'indispensabile ed ineguagliabile aiuto di Emiliana, le zeppole di San Giuseppe, dolce tipico del periodo che celebra tutti i papà del mondo. E, come promesso, posto la ricetta di questa delizia che non scontenta mai nessuno. 
Mi fa piacere dire che questa ricetta risale ai tempi di una nostra prozia materna, la famosa "zia Rafilina" (vezzeggiativo di Raffaella) napoletana d.o.c. e sublime pasticcera. 

Ingredienti per 12 zeppole:
  1. 300 ml di acqua;
  2. 200 gr di farina;
  3. 25 gr di burro;
  4. 1/2 bustina di lievito;
  5. 5 uova;
  6. 1 pizzico di sale;
  7. olio di semi di arachidi;
  8. zucchero a velo q.b.

Mettete l'acqua in una pentola assieme al burro e al sale. Quando l'acqua comincerà a bollire, unite la farina e mescolate il composto, amalgamandolo per bene e rimestandolo fino a che l'impasto non si staccherà agevolmente dai bordi della pentola. Per compiere questa operazione, adoperate un cucchiaio di legno, la classica "cucchiarella" come direbbero a Napoli.
A questo punto, spegnete il gas e lasciate raffreddare il composto. 
Una volta freddo, unite un uovo alla volta e incorporatelo per bene prima di aggiungere il seguente.
Infine unite il lievito.
Per quanto riguarda la cottura avete due scelte. Io ed Emi abbiamo preferito friggerle in olio di semi di arachidi. 
Con un sac a poche abbiamo formato le nostre belle zeppole direttamente nell'olio e le abbiamo scolate quando sono diventate dorate. Ma se preferite potete anche cuocerle in forno.

Ingredienti per la crema:
  1. 1 uovo;
  2. 100 gr di zucchero;
  3. 2 cucchiai colmi di amido;
  4. 500 ml di latte;
  5. 1 noce di burro;
  6. 100 ml di panna;
  7. essenza di rum q.b.;
  8. amarene q.b.

In una pentola, montate l'uovo intero con lo zucchero, poi aggiungete l'amido e mescolate per bene. Versate il latte a filo in maniera da sciogliere gli eventuali grumi e unite il burro e l'essenza di rum.
Ponete la pentola sul fuoco e fate cuocere, mescolando sempre nello stesso verso, fino a che il liquido non si sarà addensato.
Lasciate raffreddare. Quando la crema sarà diventata fredda, incorporate la panna montata.

Prendete le vostre zeppole e, dopo averle tagliate a metà, farcitele con la crema, guarnitele con l'amarena e spolverizzate con lo zucchero a velo.


sabato 18 febbraio 2012

Le castagnole


Carnevale
Gianni Rodari
  
"Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”"

Mi solleticava l'idea di cominciare questo post con una filastrocca dedicata al Carnevale. Riflettendoci, mi è tornato alla mente che quando frequentavo le scuole elementari, ossia nel Medio Evo, la maestra ci fece imparare una simpatica poesia di Gianni Rodari ed ecco, trovata e riportata!
Un paio di giorni fa, Emiliana ha postato la ricetta delle chiacchiere ed oggi, io posto quella delle castagnole, altro dolce tipico carnevalesco.

Ingredienti:
  1. 40 gr di burro;
  2. 50 ml di olio evo;
  3. 150 gr di zucchero;
  4. 3 uova;
  5. 600 gr di farina;
  6. 100 ml di latte;
  7. 5 gr di sale;
  8. 1 bustina di vanillina;
  9. 1 bustina di lievito per dolci;
  10. 1 fialetta di essenza di rum;
  11. olio di semi di arachidi per friggere;
  12. zucchero a velo q.b.

Sbattete le uova con l'olio evo e il burro ammorbidito a temperatura ambiente.
Unite al composto ottenuto un uovo alla volta e lavorateli fino a che non si saranno amalgamati per bene.
Aggiungete a pioggia la farina mescolata con il lievito e la vanillina e, infine, tutti gli altri ingredienti.
L'impasto che otterrete deve risultare ben compatto anche se abbastanza morbido.
Versate in un tegame capiente, una sufficiente quantità di olio per friggere e, quando avrà raggiunto la temperatura (160° circa), formate con il vostro impasto tante piccole palline e mettetele a cuocere.
Le castagnole saranno cotte quando saliranno a galla e avranno assunto un bel colore dorato carico.
Scolatele e una volta raffreddate, cospargetele di zucchero a velo.


Le mie castagnole sono di sola pasta e non vanno farcite con alcuna crema.


domenica 12 febbraio 2012

Merendiamo?

Ieri sarebbe stato un piovoso e noioso sabato come un altro se non avessimo deciso di andare al cinema. Il film scelto (io avrei voluto vedere Mission: impossible, protocollo fantasma) è stato Millennium: uomini che odiano le donne con un gran bel Daniel Craig. Pur non avendo letto il libro di Stieg Larsson da cui è tratto (mi sono ripromessa di comprare tutta la trilogia!) mi è molto piaciuto. Il ritmo, inizialmente un po' lento, diventa incalzante e finisce per coinvolgerti anche se non te lo aspetti. Questa la versione americana, l'altra, non so quale fosse, non l'ho vista. Ad Emiliana è piaciuto talmente tanto che ieri è tornata a vederlo anche se aveva già dato in settimana.
Tutto perfetto, fino all'uscita dal cinema. Pioveva, eccome pioveva. Ci siamo fiondati alla macchina e... sorpresa! Ci avevano rubato i tergicristalli. Non so voi, ma le nostre facce sarebbero state da fotografare. Fatto sta, che un pezzo di strada che solitamente percorriamo in poco più di venti minuti, ci ha preso il doppio del tempo. L'importante, comunque, è stato rientrare a casa tutti sani e salvi.
Prima di uscire, per tornare alle cose che rendono la vita piacevole, mi sono dedicata alla preparazione di una golosissima torta, che reputo sia adatta alla merenda dei bambini, ma che non dispiacerà affatto ai grandi.

Ingredienti:
  1. 200 gr di burro;
  2. 4 uova;
  3. 200 gr di zucchero;
  4. 150 gr di frumina;
  5. 50 gr di farina 00;
  6. 1 bustina di lievito per dolci;
  7. 1 bustina di vanillina;
  8. la scorza di un'arancia.
Preparare questa torta è semplicissimo.

Fate fondere il burro e mentre, aspettate che si sciolga, separate i tuorli dagli albumi. Montate questi ultimi a neve ben ferma e teneteli da parte.
Una volta che il burro sarà fuso, unitelo lentamente ai rossi e lavorate gli ingredienti con le fruste elettriche in modo che le uova non cuociano.
Montate il burro e i tuorli per circa 10 minuti e poi aggiungete lo zucchero e continuate a lavorare fino a che il composto non sarà triplicato di volume.
A questo punto unite a pioggia la frumina, la farina e il lievito e impastate il tutto. Quando tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati, incorporate gli albumi, lavorandoli dal basso verso l'alto con un cucchiaio per evitare di smontarli.
Infine, insaporite con la vanillina e con la scorzetta dell'arancia tritata finemente.
Ricoprite uno stampo con carta forno e informate a 180° per 40 minuti. Prima di sfornare, fate la classica prova dello stuzzicadenti.
La torta si può spolverizzare con dello zucchero a velo.
La merenda è servita!

sabato 4 febbraio 2012

Giallo gelosia...

"Ditelo coi fiori!". Spesso sentiamo questa frase riferita a messaggi ipotetici da inviare al proprio amato o alla propria amata. Siamo a ridosso di San Valentino ed i fiorai non aspettano altro che incrementare le proprie vendite sulla scia di quest'appuntamento annuale che richiama milioni di innamorati. Fiore più amato e che racchiude molteplici significati in base al colore, la rosa. Rossa significa amore passionale, rosa, invece, è il colore della felicità, se, però, è la gelosia il sentimento che si cerca di esprimere, il giallo è la nuance ideale. E allora perché non esprimere quella gelosia con le rose gialle, sì, ma questa volta dal gusto delizioso? Un bouquet di rose gialle che nascondono un messaggio recondito: "Sono gelosa, ma dolce e buona da mangiare...". Pensando a tutto ciò, oggi pomeriggio assalita dalla noia, ho realizzato la mia splendida "torta di rose". L'ho preparata oggi perché tanto a San Valentino non avrei a chi dire "sono gelosa, ma dolce e buona da mangiare..."!

Ingredienti per la pasta:
  1. 600 gr di farina '00;
  2. 5 uova, di cui terremo solo il tuorlo;
  3. 225 ml di latte parzialmente scremato;
  4. 2 cucchiai e mezzo di zucchero;
  5. 1 lievito di birra;
  6. 1 limone e mezzo (succo e mezza buccia grattugiata).
Ingredienti per il ripieno:
  1. 180 gr di margarina o 150 di burro;
  2. 180 gr di zucchero;
  3. 1 limone e mezzo (solo succo).
Versate la farina e lo zucchero in una ciotola grande, unitevi il lievito di birra sciolto in un goccio di acqua calda e aggiungete il latte, le uova, il succo di limone e la buccia sminuzzata finemente. Lavorate fino ad ottenere un panetto morbido. 


Raccogliete la farina residuata sulla ciotola e continuate a lavorare l'impasto su un ripiano (io ho il tavolo di marmo), finché non vi rendete conto che tutti i grumi sono sciolti e che l'impasto sia buono. Per assicurarvene tagliate con un coltello il panetto, se al suo interno vi sono delle piccole bolle, allora sarà perfetto.

A parte, mescolate velocemente lo zucchero e il burro, leggermente ammorbidito fuori dal frigo, per ottenere una crema, alla quale aggiungerete il succo di limone.

Stendete sul tavolo con il mattarello l'impasto così da ottenere una sfoglia abbastanza sottile. Ricoprite la sfoglia con la crema limonosa e avvolgete in modo da ottenere un rotolo di impasto.

A questo punto tagliate delle rondelle grosse due dita e, dopo aver schiacciato lateralmente ciascuna rondella, sistematele in una teglia rotonda foderata con la carta forno come un mazzolino di fiori. 

Cuocete in forno a 180° finché le rose non avranno ottenuto un colore giallo dorato. A questo punto il vostro bouquet sarà pronto. 



Sto lavorando alla versione cioccolatosa del dolce, anche se non conosco il messaggio segreto dei fiori marroni... ne esistono?

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giovedì 2 febbraio 2012

Torta antidepressione... di Clara

Salve a tutti! Spero che il freddo che si è abbattuto sulla nostra bella penisola non vi abbia alterato il buonumore facendovi sprofondare nella depressione. 
Per quanto mi riguarda, bufere di neve e pioggia, non mi fermano e continuo a sorridere.
Nel caso in cui il maltempo vi irriti e vi faccia brontolare come delle vecchie pentole a pressione, ho la ricetta giusta per voi. Sto per svelarvi il segreto della felicità che è racchiuso in un dolce cioccolatoso che è tanto semplice da preparare quanto piacevolissimo da gustare e che utilizzo come rimedio alla depressione amorosa. Un dolce che farà tornare il sorriso a tutti quelli che lo mangeranno. 

Ingredienti: 
  1. 200 gr di burro;
  2. 200 gr di cioccolato fondente;
  3. 180 gr di zucchero;
  4. 4 uova;
  5. 4 cucchiai di farina;
  6. 125 gr di nocciole tostate.

Tagliate la cioccolata in pezzi e ponetela in una casseruola con un goccio di acqua. Accendete il gas e fatela sciogliere.

Nel momento in cui sarà sciolta, aggiungete il burro tagliato a pezzetti e, in seguito, lo zucchero senza mai smettere di mescolare. 

Quando gli ingredienti si saranno ben amalgamati, versateli in una ciotola.
Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve.
Unite alla cioccolata i tuorli, mescolandoli velocemente in modo da non farli cuocere e, infine, incorporate gli albumi girando il tutto dal basso verso l'alto.
Aggiungete la farina e le nocciole tritate grossolanamente.
Versate il composto in una teglia ricoperta da carta forno e infornate per 30 minuti a 180°.
La torta dovrà risultare abbastanza umida al suo interno.


Ci trovate anche sulla pagina di facebook http://www.facebook.com/groups/acenadallesorelle/

martedì 27 dicembre 2011

Fairy cakes

L'eco del Natale ancora non si è spenta, ma noi ritorniamo più grintose di prima. Quelli appena trascorsi sono stati due giorni vissuti all'insegna della famiglia e dei buoni sentimenti. Due giorni di baci, abbracci, sorrisi, risate e auguri. Proprio nulla da recriminare. Anche Babbo Natale è stato molto premuroso e ci ha fatto qualche dono. A me, personalmente, ha regalato anche un bel raffreddore!
Il ricordo delle cene e dei pranzi ancora non si è spento e già si comincia a pensare a cosa cucinare per la notte più lunga dell'anno.
Credo ci sia ancora un po' di tempo per creare un menu sfizioso, così ho deciso che oggi voglio deliziarvi con una tortina che è un capolavoro di gusto.

Ingredienti:
  1. 2 uova;
  2. 120 gr di burro;
  3. 50 ml di latte;
  4. 70 gr di farina;
  5. 70 gr di maizena;
  6. 100 gr di zucchero;
  7. 30 gr di cacao amaro in polvere;
  8. 250 gr di marmellata di amarene;
  9. 1 bustina di vanillina;
  10. 1 bustina di lievito per dolci.
Battete le uova con lo zucchero fino ad ottenere una cremina spumosa di un tenue colore giallino. Non appena si saranno montate, unite a pioggia sia la farina che la maizena e continuate a lavorare in modo che gli ingredienti non si saranno amalgamati.
Aggiungete all'impasto il latte e il burro fuso che avrete fatto raffreddare. Continuate a mescolare, provvedendo ad incorporare il cacao, la vanillina e la marmellata di amarene. Infine, unite il lievito e impastate ancora per qualche minuto.
In una teglia da muffin, posizionate dei pirottini di carta e riempiteli per metà con il vostro impasto.
Infornate a 180° per circa 15/20 minuti. Se non siete convinti della cottura, fate la prova dello stuzzicadenti.
Mentre le vostre tortine di raffreddano, provvedete a preparare la glassa che le ricoprirà.

Ingredienti per la glassa:
  1. 50 ml di latte;
  2. 2 cucchiai di zucchero a velo;
  3. 2 cucchiai di burro;
  4. 100 gr di cioccolata bianca.
In un pentolino a bagnomaria, ponete a sciogliere la cioccolata con lo zucchero. Unite, in seguito il latte e il burro e amalgamate il tutto.
Dovrete attenere una cremina abbastanza liquida che verserete sulle vostre tortine e che le renderà lucide. 
Cospargete, in ultimo, con dei diavolini di zucchero colorato. L'effetto sarà molto alberello di Natale.



venerdì 23 dicembre 2011

Tris di crepes

Oggi non mi sono fatta mancare proprio nulla. Ho fatto il bagno ad Hachiko, ho pulito casa ed infine, a mezzogiorno passato, ho anche litigato al telefono per circa 30 minuti. Ma io dico, si può rompere le scatole alla gente il 23 dicembre? No, insomma, perché vomitarmi addosso problemi che, in tutta franchezza, non sono mai stati miei? E poi, come si può discutere serenamente al telefono con un uomo che è palesemente misogino? Che, invece di parlare normalmente, grida e aggredisce verbalmente? Per alcuni minuti ho gettano nella pattumiera il mio momento Serendipity ed ho urlato a mia volta! Beh, non è stato poi così male!
Dopo questo breve sfogo, passiamo alle cose serie. Ieri abbiamo parlato della rivisitazione della pasta al forno, oggi parliamo di crepes. Ma non di crepes qualunque. No, no! Parliamo di crepes la cui ricetta viene direttamente da Parigi e ci è stata concessa, molto gentilmente, dalla madrina di cresima di Clara che è parigina d.o.c.

Ingredienti per 8 persone:
  1. 3 uova;
  2. 6 cucchiai di farina (io ne ho utilizzate tre diverse: farina 00, farina integrale, farina ai sette cereali);
  3. 600 ml di latte;
  4. 3 cucchiaini di olio evo;
  5. una noce di burro;
  6. un pizzico di sale.

Disponete sul tavolo tre ciotole e lavorate un impasto alla volta. Rompete le uova nelle ciotole e aggiungete a pioggia la farina battendo il tutto con una forchetta. Quando la farina e le uova si saranno amalgamate versate il latte a filo cercando di sciogliere tutti i grumi se dovessero essercene. Una volta che l'impasto sarà pronto, aggiungete il cucchiaino di olio e il sale e riponete in frigo per circa 5 ore. 
L'impasto delle crepes deve risultare molto liquido.
Trascorse le cinque ore, ponete sul fuoco una padellina con i bordi alti e ungetela con la noce di burro chiusa in una tovagliolo. Non appena sarà sufficientemente calda, versate un mestolino dell'impasto e spargetelo per tutta la superficie. Quando la crepes si sarà dorata giratela dall'altro lato e lasciatela cuocere. 
La padellina andrà imburrata per ogni singola crepes.

Passiamo al ripieno. Io ne ho preparati tre, uno dei quali un classico, funghi trifolati e besciamella. Gli altri due un po' meno. Ma sicuramente quello maggiormente alternativo è stato il ripieno radicchio trevigiano, ricotta e pancetta. Ho adorato quest'ultimo anche se i miei ospiti hanno molto gradito quello ricotta e carciofi.
Una diritta per preparare un radicchio che non sia amarostico? Fatelo appassire in acqua con un cucchiaio di zucchero e mezzo bicchiere di aceto balsamico. Quando sarà cotto strizzatelo per bene per eliminare i residui di acqua. Diventerà ottimo.
Nel ripieno aggiungete sempre un po' di parmigiano reggiano che dà quel tocco di sapore in più.
Riempite le vostre crepes, richiudetele a busta e, dopo averle sistemate in una teglia antiaderente ricopritele con altra besciamella e spolverizzatele ancora di parmigiano. Passatele nel forno caldo a 180° finché il parmigiano non sarà gradinato.
  

martedì 20 dicembre 2011

Calamari in crosta

Ultimamente, devo ammetterlo sussurrandolo a bassa voce, mi stanno capitando proprio delle cose piacevoli. Sarà per via della mia nuova filosofia di vita. Sarà perché è Natale e sono portata a pensare che ogni desiderio, per quanto folle, possa trovare realizzazione, ma mi sento veramente bene!
Oggi devo dire grazie alla mia amica Nicol che mi ha tirato uno strepitoso bidone annullando un appuntamento quando già ero sull'uscio di casa ed io, per dispetto, sono uscita lo stesso. Vuoi mettere passeggiare sul corso con quella bella arietta gelida e tutti i monti innevati? Vuoi mettere respirare a pieni polmoni le atmosfere natalizie e vedere tanti volti rilassati e sorridenti? E poi, se si incontra anche qualche bella persona, la giornata non è affatto andata persa. Ebbene sì, tutti sorridono, tutti sono predisposti alla chiacchiera e per una come me (che è sempre predisposta alla chiacchiera) è un vero paradiso. Ma non vi voglio annoiare oltre con questa lunga tiritera e posto velocemente un ottimo secondo, perfetto, sempre secondo me, per la sera della Vigilia.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 4 calamari;
  2. 2 uova;
  3. 100 gr di mollica di pane raffermo;
  4. 100 gr di pecorino romano;
  5. sale q.b.;
  6. pepe q.b.;
  7. olio evo q.b.
Pulite i vostri calamari e privateli dei tentacoli che provvederete a tagliare a piccoli pezzi. Riponete il vostro trito in una ciotola e unite le uova, il formaggio e il pane ammollato. Aggiustate di sale e di pepe e impastate come se voleste preparare delle polpette.
Una volta che l'impasto sarà ben omogeneo, riempite le sacche dei calamari e richiudetele adoperando gli stuzzicadenti.
In una padella mettete dell'olio e rosolate i vostri calamari ripieni da entrambi i lati, sfumando con del vino.
Mentre attendete che cuociano, preparate la sfoglia.

Ingredienti:
  1. 50 gr di burro;
  2. 1 uovo;
  3. 100 gr di farina;
  4. 50 gr di pecorino romano;
  5. pepe q.b.
Disponete la farina a fontana e unitevi l'uovo, il burro ammorbidito a temperatura ambiente, il formaggio e il pepe. Lavorate il tutto amalgamando per bene gli ingredienti.
Dividete la vostra sfoglia in 4 parti e stendetele sottilmente.
Quando i calamari saranno cotti, eliminate gli stuzzicadenti e avvolgete ogni sacca nella sfoglia.
Infornate a 180° fino a che la sfoglia non risulterà ben dorata.



domenica 18 dicembre 2011

Agnello in salsa provenzale

Buon giorno e buona domenica. Oggi siamo un po' indaffarate perché nostro papà festeggia il compleanno e, sia a pranzo che a cena, abbiamo ospiti. Credo proprio che sarà una fantastica giornata. Insomma, un compleanno è sempre un momento da celebrare, sia con i parenti che con gli amici. In più abbiamo organizzato una super tombolata e altri giochi per trascorrere allegramente il tempo. Inoltre, come avrete ben immaginato, il tutto sarà condito da del buon cibo.
A proposito di cibo, la ricetta che posto oggi arriva dritta, dritta dalla Svizzera dove, assieme a Clara, sono stata qualche anno fa. Più precisamente abbiamo soggiornato a Ginevra a casa di una cara amica che ci ha fatto visitare i luoghi più caratteristici e ci ha fatto assaggiare i cibi più impensati. Di bello, la Svizzera ha la sua cultura multietnica e il fatto che tutti riescano a convivere in maniera pacifica e amichevole.
Ma bando alle ciance ed eccovi uno strepitoso agnello alla provenzale.

Ingredienti per 4 persone:
  1. 1 kg di filetto di agnello;
  2. 30 gr di burro;
  3. sale e pepe q.b.;
  4. erbe di provenza q.b.;
  5. 1 spicchio di aglio;
  6. prezzemolo;
  7. 1/2 bottiglia di passata di pomodoro;
  8. 1 bicchiere di vino bianco;
  9. amido;
  10. olio evo q.b.
Mettete a marinare l'agnello nel burro fuso, dopo averlo aggiustato di sale e pepe. Mescolatelo per bene in modo che si insaporisca e riponetelo nel frigorifero per qualche ora.
Nel frattempo, mettete a rosolare l'aglio tritato finemente assieme al prezzemolo e alle erbe di provenza nell'olio. Aggiungete un bicchiere di vino e fate evaporare.
In un piatto tirate via alcuni cucchiai del vostro fondo ai quali unirete mezzo cucchiaio di amido in modo da formare una cremina che dovrete incorporare al resto del fondo.
A questo punto aggiungete al fondo la passata di pomodoro e lasciate cuocere. 
Fate rosolare l'agnello in un tegame e poi unitelo al condimento. 
Passate il tutto in formo per 10 minuti e servite con delle verdure cotte al vapore.  



domenica 11 dicembre 2011

Panettoncini rustici mono porzione

Non so voi, ma io ho sempre interpretato il panettone natalizio come qualcosa di dolce, da spiluccare dopo un pasto, giusto per riempire quello spazietto che era rimasto vuoto e che chiedeva a gran voce di essere riempito. Da bambina, eliminavo minuziosamente tutti i canditi perché non mi piacevano, né mi piacciono. Poi i grandi produttori di dolci hanno pensato bene di preparare i panettoni senza i canditi... ed io ho improvvisato una mega ola mentale per ringraziarli del favore che mi avevano fatto.
Mille volte ho pensato di elaborare un panettone casalingo e giusto per l'8 di dicembre, ho cucinato dei mini panettoni... salati da accompagnare con affettati, formaggi e ulive infornate.
Il risultato è stato strabiliante e i miei ospiti hanno molto gradito, tanto da chiedermeli per la sera della vigilia. Quindi il 23 sarò impegnatissima a preparare tanti panettoncini salati da consegnare il 24 pomeriggio.
Il panettone salato è un ottimo antipasto, da servire nelle giuste e limitate porzioni che stuzzicherà il palato dei vostri commensali se deciderete di servirlo.
Il panettone richiede tre fasi di lavorazione, molto tempo e dedizione. Insomma, non per scoraggiarvi, ma è piuttosto complicato da preparare.
Nonostante ciò, eccovi la ricetta, reinterpretata dalla sottoscritta.

Ingredienti per 20 panettoncini:
Prima fase 
  1. 150 gr di farina 00;
  2. 12,5 gr di lievito di birra;
  3. 60 ml di latte;
  4. 1 cucchiaino di sale.

Sciogliete il lievito nel latte tiepido e versatelo in una ciotola. Unite il sale e a pioggia la farina e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio che metterete a crescere, in una stanza ben calda (circa 30°), coperto con un canovaccio fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.

Seconda fase
  1. 200 gr di farina 00;
  2. 12,5 gr di lievito;
  3. 2 uova intere;
  4. 60 gr di burro;
  5. 1 cucchiaino di sale.
Unite al primo impasto le uova, la farina, il sale e il lievito di birra che avrete sciolto in un dito di latte. Lavorate fino a che tutti gli ingredienti non si saranno ben amalgamati. Di seguito incorporate il burro sciolto a temperatura ambiente e continuate a lavorare con le mani finché non avrete ottenuto un impasto liscio che non appiccica alle mani. Adagiatelo in una ciotola e mettetelo a crescere fino a che non sarà raddoppiato di volume, sempre nella solita stanza ben calda.

Terza fase
  1. 250 gr di farina 00;
  2. 2 uova intere e 3 tuorli;
  3. 100 gr di burro;
  4. 100 gr di mandorle;
  5. 150 gr di pinoli.
Unite al secondo impasto le uova e la farina e lavorate il tutto fino a che l'impasto non sarà diventato ben elastico. Unite il burro ammorbidito a temperatura ambiente e a seguire le mandorle frullate grossolanamente e i pinoli. Impastate il tutto amalgamando gli ingredienti e, ancora una volta, mettete l'impasto a crescere, sempre in una stanza ben calda, fino al raddoppiamento del volume.

Una volta che l'impasto sarà raddoppiato di volume, estraetelo dalla ciotola e su di un piano infarinato, lavoratelo ancora dieci minuti.
Imburrate le vostre formine da panettone (io ho utilizzato quelle per il babà) e in ognuna ponete una pallina di impasto. Mettetele nel forno e lasciate crescere ancora una volta l'impasto. Quando sarà arrivato a filo degli stampini, accendente il forno (che non dovrà essere ventilato) a 200° e lasciate cuocere per circa 15 minuti. Poi abbassate la temperatura a 180° e proseguite la cottura per altri 25 minuti.
Trascorso questo tempo, quando i panettoncini avranno assunto un bel colore dorato carico, fate la prova dello stuzzicadenti che dovrà risultare asciutto.
Una volta cotti, lasciate raffreddare i panettoncini, poi estraeteli dalle formine e conservateli in un sacchetto per alimenti dal quale avrete fatto uscire tutta l'aria. Consumate in un paio di giorni.



mercoledì 7 dicembre 2011

Muffin salati

Cosa c'è di meglio che cominciare la giornata con il pensiero che qualcosa di buono ci attende al nostro ritorno a casa? 
Il post odierno rende omaggio a tutte quelle leccornie salate che di solito prepariamo quando festeggiamo un compleanno o quando organizziamo una cena sfiziosa che rompe gli schemi canonici. Segue, le tartes paradis e il babà salato e precede altre ricette simili che mi ripropongo di postare nei prossimi giorni, visto anche l'avvicinarsi delle feste che ci vedono, spesso e volentieri, riunite con parenti e amici.
I protagonisti della ricetta odierna sono dei saporitissimi muffin salati. 
Ingredienti per 10 muffin:
  1. 250 gr di farina 00;
  2. 200 ml di latte;
  3. 2 uova;
  4. 50 gr di burro o, in alternativa, 50 ml di olio di semi;
  5. 100 gr di prosciutto cotto;
  6. 100 gr di provola;
  7. 50 gr di parmigiano reggiano;
  8. 1/2 lievito di birra;
  9. sale q.b.
In una ciotola battete le uova con il burro fuso o l'olio di semi e il sale. Aggiungete la farina a pioggia e continuate ad impastare, unendo di seguito il parmigiano. 
Sciogliete il lievito di birra nel latte riscaldato e incorporatelo al composto.
Dopo aver tagliato a dadini sia il prosciutto che la provola, amalgamateli all'impasto delicatamente.
Versate l'impasto per 2/3 negli stampini (se utilizzate quelli in silicone o quelli in alluminio non è necessario imburrarli) e mettetelo a lievitare. Quando avrà raggiunto il bordo degli stampini, infornate, nel forno preriscaldato a 180°, per circa 20 minuti. I muffin saranno cotti quando facendo la prova dello stuzzicadenti quest'ultimo non ne uscirà asciutto e pulito.