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giovedì 22 novembre 2012

Tarallini dolci

Dopo una lunga e faticosa giornata tutta lavoro e pubbliche relazioni, mi piaceva l'idea di chiudere in bellezza con un delizioso post.
L'idea di questi particolari tarallini non è mia, né di Emiliana, ma ho letteralmente rubato la ricetta a mia zia. La vicenda si è svolta più o meno così. Sabato pomeriggio ho accompagnato Clara ad Isca perché lavorava proprio lì e mentre l'aspettavo a casa di zia, l'ho vista preparare i suddetti tarallini dolci.
Le ho chiesto con molta noncuranza la ricetta e lei me l'ha subito data.
Non ci ho messo molto a rifarli perché domenica li ho riproposti ai miei ospiti alla fine del pranzo, servendoli con un vino liquoroso (un passito o uno zibibbo sono il giusto accompagnamento).
Ingredienti:
  1. 1 tazza di zucchero;
  2. 1 tazza di olio di semi;
  3. 1 tazza di vino bianco;
  4. 3 tazze di farina;
  5. 1 bicchierino di anice o in alternativa semi di anisetta;
  6. zucchero di canna q.b.

In un'ampia ciotola versate la farina e lo zucchero e poi a seguire tutti i liquidi. Lavorate fino a che non avrete ottenuto un impasto elastico ma morbido. Nel caso in cui dovesse risultare appiccicoso, saranno sufficienti 2 pugni di farina in più. Infine, se vi piacciono i semi di anisetta, uniteli al composto e amalgamateli per bene.
Da questo impasto, staccatene tanti pezzettini e sfilateli dando loro forma di tarallini.

Una volta pronti, passateli nello zucchero di canna e adagiateli su placche rivestite di carta forno. Infornate, nel forno preriscaldato a 200°, fino a che non saranno ben dorati sia sopra che sotto.

Non ho suggerito le quantità in grammi perché qualunque tazza voi usiate sarà sufficiente seguire le proporzioni date. Ovviamente, più grande sarà la tazza, più tarallini dovrete sfilare (io ne so qualcosa). La giusta dimensione sarebbe la tazza da tè.

martedì 14 agosto 2012

I "collaroni" di nonna Caterina

Nonna Caterina è una siciliana doc. Viene da Pietraperzia e porta con sé tutte le tradizioni della sua terra, assieme ai sapori e agli odori di buono. Se la guardi attentamente, puoi leggere sul suo volto la cultura e le usanze della splendida isola che le ha dato i natali. Forte della sua memoria storica, non perde occasione per riproporre a parenti e amici i gustosissmi piatti che cucinava fin da bambina, senza negare, a chi gliele domanda come ho fatto io, le ricette che custodisce nella mente.
E' accaduto, alcuni giorni fa, che siamo passati a trovare Calogero, figlio della nonna Caterina nonché ottimo amico di famiglia.
La nonna era intenta a staccare piccoli pezzi di impasto che poi stendeva, farciva con alcune spezie e friggeva. Il nome tradizionale siculo di queste ottime frittelle mi risulta impronunciabile, ma la versione italiana è "collaroni" per la forma a collare che viene loro data.
Mi spiace che non abbiate potuto annusare il fantastico aroma che emanavano né il gusto agrodolce che ho provato assaggiandoli.
Ma vi fornisco la ricetta e vi suggerisco di provarla perché non ve ne pentirete assolutamente.
Per quel che mi rigurada li ho già sperimentati e hanno ottenuto un clamoroso successo. 
Ingredienti:
  1. 1 kg di farina di grano duro;
  2. acqua q.b.;
  3. sale q.b.;
  4. cannella q.b.;
  5. pepe q.b.;
  6. olio evo;
  7. zucchero q.b.;
  8. miele q.b.;
  9. olio di semi per friggere.
La ricetta è di semplicissima realizzazione e gli ingredinti richiesti sono proprio alla portata di tutti.
Sistemate a fontana la farina su una spianatoia e aggiungete un pugno di sale. Cominciate a versare l'acqua a filo e continuate fino a che non avrete attenuto un impasto che non appiccichi alle mani e che, però risulti elastico e morbido.
Formate un filoncino dal quale staccherete dei piccoli pezzi di impasto che stenderete con il matterello, aiutandovi con della farina 00.



Insaporite l'impasto steso con cannella, pepe, sale, un filo di olio evo e mescolate il tutto in maniera tale da ottenere un amalgama.





Arrotolate l'impasto su se stesso e lavorate il filoncino senza imprimere troppa forza.



Di seguito arrotolate ancora il filoncino su se stesso per ottenere una specie di rosa che lavorerete con entrambe la mani in maniera tale che le spezie si impregnino in tutto l'impasto.


Ristendete l'impasto con il matterello, aiutandovi con della farina 00, e dopo aver attenuto delle sfoglie che abbiano una forma più o meno tondeggiante, praticate un buco al centro e friggetele in abbondate olio di semi caldissimo.
Una volta che i collaroni avranno assunto un bel colore dorato, sollevateli dall'olio e guarniteli con zucchero o miele sciolto e altra cannella.
Quando li mangerete, noterete che hanno quasi l'aspetto della pasta sfoglia, e il vostro palato si delizierà con un gradevolissimo sapore agrodolce.
N.B. All'impasto, se si vuole, si può aggiungere anche del lievito. In questo caso, i collaroni durante la cottura si gonfieranno.



domenica 24 giugno 2012

Il pan brioche? Ottima merenda, sfizioso antipasto!

Buongiorno e buona domenica a tutti! Oggi gran giorno. Mia madre ha ricevuto doppi auguri stamattina. Due baci per l'onomastico, ne approfitto per fare gli auguri a tutti i Giovanni, e due baci che si è divisa con mio padre per il loro anniversario di nozze! Stasera, poi, gioca l'Italia e noi tutti faremo il tifo per la nazionale. Quindi, come avrete ben capito, tutti a casa nostra per tifare azzurri e sbocconcellare qualcosa di buono.
Era un po' di tempo che mi solleticava l'idea di preparare il pan brioche e ieri pomeriggio, ho fatto le prove generali in vista della cena di oggi.
Come si può ben vedere dalla foto, l'aspetto del mio bauletto è davvero invitante e anche il sapore, credetemi sulla parola, era ottimo. 
Il pan brioche è un piatto versatile. Il suo impasto non è né dolce, né salato, quindi se ne può fare un doppio utilizzo. Se vi solletica di spalmarlo con nutella è eccezionale. Se vi va di ricoprirlo di formaggi e salumi è ugualmente eccezionale.
Insomma, comunque vogliate mangiarlo non perde di gusto!

Ingredienti per il lievitino di 1 pan brioche:
  1. 150 gr di farina 00;
  2. 100 ml di latte;
  3. 25 gr di lievito di birra.
Dopo aver sciolto il lievito nel latte appena intiepidito, versatelo sulla farina disposta in una terrina. Girate il tutto velocemente e mettete a lievitare fino a che l'impasto non avrà raggiunto il doppio del suo volume (d'inverno questa operazione richiede almeno un'abbondante ora. In questo periodo sono sufficienti 20 minuti).
Mentre attendete che il lievitino cresca, preparate l'impasto del pan brioche.

Ingredienti per 1 stampo da 30 cm:
  1. 100 gr di farina 00;
  2. 200 gr di farina manitoba;
  3. 25 gr di zucchero;
  4. 150 ml di latte;
  5. 100 gr di burro;
  6. 2 uova;
  7. 1 pizzico di sale.
Togliete il burro dal frigo e fatelo ammorbidire a temperatura ambiente.
Nel frattempo, versate la doppia farina in un'ampia ciotola e impastatela con le uova. Aggiungete lo zucchero e il pizzico di sale e versate a filo il latte, facendo bene attenzione che l'impasto non formi grumi. 
Quando tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati, incorporate il burro, finite di impastare e unite il lievitino.
Lavorate fino a che non avrete ottenuto un impasto che abbia una morbida consistenza.
Adagiatelo in uno stampo (se non avete quello in silicone, foderate il vostro con della carta forno) e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume (vale lo stesso principio del lievitino: inverno 60 minuti abbondanti, estate 20/30).
Quando l'impasto sarà arrivato ad un dito dal bordo, infornatelo a 180 gr per circa 30 minuti o fino a che non risulterà ben dorato.
Dovrei aggiungere che prima di sfornarlo, la superficie del pan brioche andrebbe spennellata con un uovo. Per un mio gusto personale non lo faccio mai, ma per una completezza della ricetta è giusto dirlo.
Il pan brioche è un'ottima alternativa per una gustosa merenda o per uno sfizioso antipasto!  


venerdì 15 giugno 2012

Per colazione? Pane americano!

Chi, mentre guardava un film americano, non ha provato la classica acquolina in bocca vedendo quelle belle fette di pane alla cannella?
Presumo un po' tutti. Ma, poiché non abitiamo negli States e quel pane non si trova proprio da nessuna parte, neanche al Lidl, perché non provare a prepararlo in casa? Beh, probabilmente l'aspetto non sarà quello tipico che si vede in tv, ma il sapore non è per niente male. Anzi, devo dire che è assolutamente ottimo.

Ingredienti per la pasta:
  1. 450 gr di farina; 
  2. 1/2 lievito di birra;
  3. 125 ml di latte;
  4. 50 gr di zucchero;
  5. 40 gr di burro;
  6. 1 uovo.

Disponete la farina sul vostro piano da lavoro e formate un buco al centro dove verserete lo zucchero e, a filo,  il latte nel quale avrete sciolto il lievito.
Date una mescolata veloce, anche aiutandovi con un cucchiaio, e unite il burro ammorbidito.
A questo punto potete cominciare ad impastare. Quando tutto il liquido sarà stato assorbito dalla farina incorporate l'uovo e continuate a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Mettete a lievitare fino a che l'impasto non sarà raddoppiato di volume.

Ingredienti per il ripieno:
  1. 70 gr di zucchero di canna;
  2. 50 gr di burro;
  3. cannella in polvere q.b.;
  4. gocce di cioccolato fondente q.b.

In una terrina, lavorate lo zucchero di canna con il burro, in maniera tale da ottenere una specie di mollicata alla quale aggiungerete la quantità di cannella che più preferite.

Quando l'impasto avrà raggiunto il doppio del suo volume, lavoratelo di nuovo brevemente e lasciatelo riposare per una decina di minuti. Poi con un matterello stendetelo fino ad ottenere un rettangolo piuttosto regolare della misura del vostro stampo da plumcake.
Spargete il ripieno sull'impasto e per finire cospargete di gocce di cioccolato fondente o, in mancanza, con cioccolato fondente grattugiato.
Arrotolate il vostro rettangolo e disponetelo nello stampo (se non avete quello in silicone, potete foderare il vostro con della carta forno o imburrarlo e infarinarlo) e lasciate crescere per altri 30 minuti.
Infornate a 180° per circa 40 minuti o fino a che il pane non sarà ben dorato sia sopra che sotto.
Lasciate raffreddare e poi sformate. Quando lo affetterete sarete letteralmente avvolti da uno strepitoso profumo di cannella e cioccolato.


mercoledì 13 giugno 2012

Salame di cioccolato - 2

Metti tanta voglia di biscotti. Aggiungi uno smisurato desiderio di cioccolato et voilà: il dolce è pronto! Insomma, non è così semplice come pensarlo, ma non è neanche così difficile come si potrebbe immaginare. 
Tempo fa, abbiamo pubblicato una variante del salame di cioccolato, quello preparato con il riso soffiato.
Quella di oggi, invece, a prima vista potrebbe sembrare la ricetta classica, ma vi posso assicurare che non lo è.

Ingredienti:
  1. 150 gr di zucchero;
  2. 2 uova;
  3. 150 gr di burro;
  4. 100 gr di cacao amaro in polvere;
  5. 300 ml di latte intero;
  6. 1 cucchiaino da tè di amido;
  7. 500 gr di biscotti oro saiwa;
  8. 70 gr di mandorle;
  9. 70 gr di nocciole.

Per prima cosa spezzettate i biscotti e frullate grossolanamente sia le mandorle che le nocciole. Mescolate il tutto e tenetelo da parte.
In una pentola bella capiente sbattete le uova con lo zucchero fino a che non avrete ottenuto una spuma soffice e di colore giallo chiaro. Unite l'amido e il cacao amaro in polvere setacciando entrambi gli ingredienti e cominciate a versare il latte a filo, in maniera tale da non formare grumi.
Aggiungete il burro e ponete la pentola su fiamma moderata.
Mescolate il liquido, avendo premura di girarlo sempre nella stessa direzione, fino a che non si sarà addensato.
Lasciate intiepidire la crema e incorporate i biscotti e la frutta secca. Amalgamate il tutto e versatelo su carta da forno in modo da poter formare il vostro salame più agevolmente.
Quando si sarà del tutto raffreddato, ponetelo in frigo o in freezer.
Un piccolo consiglio: sarebbe meglio preparare questo dessert almeno con un giorno di anticipo per dare tempo ai biscotti di ammorbidirsi e di insaporirsi. 


giovedì 5 aprile 2012

La pastiera napoletana

Cari amici, care amiche, ieri grande sfornata di pastiere! Non vi dico neanche quale divina fragranza abbia invaso la nostra casa, diffondendosi per l'intero palazzo! Una cosa da svenire. La ricetta della pastiera, che oramai preparo da tanti anni, risale molto indietro nel tempo. Le donne della famiglia di mia mamma se la sono tramandata di generazione, in generazione fino a farla arrivare a noi.
Forse, fra i dolci, tradizionali di Pasqua è quello che amiamo di più perché lo sentiamo più nostro. E anche mio padre che non ha origini campane, lo ama anche se nella variante con il grano frullato. A noi, non dispiace in nessuna delle sue maniere.
Nella sua semplicità (una soglia di pasta frolla ripiena di ricotta, uova e grano) manda in visibilio tutti quelli che la mangiano.  
Quindi, bando alle ciance, passiamo alla ricetta vera e propria.

Ingredienti per il ripieno di 1 pastiera:
  1. 10 uova;
  2. 750 gr di ricotta vaccina;
  3. 350 ml di latte;
  4. 350 gr di zucchero;
  5. 1 bicchierino da caffè di anice;
  6. 1 bottiglina di essenza di fiori d'arancio;
  7. 1 fiala di essenza di vaniglia;
  8. 1 scatola di grano;
  9. 50 gr di burro;
  10. canditi q.b.

Cuocete il grano con il burro e 100 ml di latte e tenetelo sul fornello fino a che non si sarà ben amalgamato. Lasciatelo raffreddare.
In una capiente ciotola, battete le uova con lo zucchero fino a che non saranno triplicate di volume. 
Di seguito, aggiungete la ricotta setacciandola, in maniera tale da renderla più cremosa. Continuate a frullare aggiungendo l'anice, il fior d'arancio, la vaniglia e i restanti 250 ml di latte.
Infine, incorporate la crema di grano, i canditi tagliati a piccoli pezzi e lavorate ancora per una decina di minuti.

Ingredienti per la sfoglia di 1 pastiera:
  1. 250 gr di farina + 50 per lavorare;
  2. 90 gr di burro;
  3. 1 uovo intero + 1 tuorlo;
  4. 100 gr di zucchero.

Su di una spianatoia, disponete la farina a fontana, ponendo al centro tutti gli altri ingredienti. Lavorateli fino a che non avrete ottenuto un impasto morbido ma omogeneo.
Tirate una sfoglia sottile e adagiatela in una teglia da 32 cm che avrete precedentemente imburrato.
Bucherellate la sfoglia, in modo da eliminare le bolle d'aria che si saranno eventualmente formate, richiudendo i forellini così che il liquido non penetri sotto la sfoglia. Versatevi il ripieno mantenendovi a un dito e mezzo dal bordo.
Con l'impasto d'avanzo, tirate tante striscioline e disponetele sul ripieno formando tanti rombi.
Infornate la pastiera a 170° per un'ora abbondante.
Una volta cotta, lasciatela raffreddare e prima di servire, cospargetela con zucchero a velo.



Buona Pasqua a tutti!





venerdì 23 marzo 2012

Le cuzzupe

Sulla pagina di facebook dedicata al blog, mi hanno chiesto, senza troppi giri di parole, la ricetta delle cuzzupe e visto che oramai la Pasqua è alle porte, perché non dedicare questo spazio a succulente ricette proprie di questa festività? Detto, fatto. Nonostante una fastidiosissima rinite allergica che mi sta tormentando notte e giorno senza un attimo di tregua, ho trovato comunque il tempo per impastare e sfornare delle deliziose cuzzupe (io ho il gusto completamente azzerato, ma chi le ha assaggiate mi ha assicurato che sono ottime). 
La tradizione pasquale a casa Varano vede fondersi, senza troppi complimenti, le tradizioni calabresi e quelle campane. Se le cuzzupe e le nepitelle le abbiamo fatte nostre da quando ci siamo trasferite a Catanzaro, la pastiera, il tortano dolce e il casatiello ce li siamo portati dietro da Napoli.
Mi sembra, quindi, doveroso postare tutte queste ricette nel minor tempo possibile per dare a tutti voi la possibilità di cimentarvi nella loro preparazione. Comincio proprio con quella delle cuzzupe che è straordinaria nella sua semplicità.

Ingredienti:
  1. 600 gr di farina;
  2. 150 gr di burro;
  3. 200 gr di zucchero;
  4. 4 uova;
  5. 1 bustina di lievito;
  6. 1 bustina di vanillina.

Disponete la farina a fontana su una spianatoia. Al centro mettete lo zucchero, rompete le uova e unite anche la vanillina e il lievito.
Cominciate a lavorare gli ingredienti incorporando poco alla volta la farina alle uova. 
Quando la maggior parte della farina sarà stata assorbita, aggiungete il burro che avrete fatto ammorbidire a temperatura ambiente e continuate ad impastare fino a che non avrete ottenuto un impasto abbastanza morbido ed elastico.
A questo punto staccate dei pezzi di impasto e formate dei filoncini né troppo grossi né troppo sottili e date loro la forma che più vi aggrada. Io ho fatto delle trecce.
Disponete le vostre cuzzupe su una teglia ricoperta di carta forno e informate a 180° fino a che non si saranno ben dorate. Dovrebbero essere sufficienti 20/25 minuti circa.
Noi adoriamo mangiarle a colazione. Le cuzzupe sono, infatti, ottime per l'inzuppo!

 

martedì 6 marzo 2012

Torta mimosa

Bene, si avvicina inderogabilmente l'8 marzo, data della famigerata festa delle donne. Per quel che mi riguarda, nonostante il nobile sottinteso, non la amo particolarmente. E non perché penso che le donne non debbano essere festeggiate, ma perché credo che non basti un solo giorno all'anno per rendere merito a creature straordinariamente forti e coraggiose che lottano quotidianamente contro le ingiustizie che ancora le riguardano e che credono sempre e comunque in ciò che fanno. Se non la pensate così o se credete che questa "festa" basti a tributarle, rispetto il vostro punto di vista, ma mi tengo stretto il mio. Abbiamo troppo lottato e sofferto per essere ricordate solo in questa circostanza. Nonostante tutto, però, l'occasione (questa come mille altre) mi ha spinto a preparare un dolce che non avevo mai provato a fare prima. Il risultato è stato altamente incoraggiante (viste le due fette fatte fuori da Luigi che l'ha trovato ottimo) e voglio condividere con voi questa novità (si intende che la torta mimosa possa essere preparata anche in altre circostanza visto che è un dolce che richiama tanto la primavera).

Ingredienti per il pan di spagna:
  1. 4 uova;
  2. 120 gr di zucchero;
  3. 20 gr di farina;
  4. 80 gr di amido di mais;
  5. 1 bustina di lievito per dolci;
  6. 1 bustina di vanillina;
  7. cioccolato al latte in pezzi q.b.;
  8. rum q.b.

Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ferma tenendoli in disparte.
Provvedete poi a lavorare i rossi con lo zucchero fino a che non saranno triplicati di volume.
A questo punto unite a pioggia la farina e l'amido di mais miscelati sia con la vanillina che con il lievito.
In ultimo, incorporate gli albumi lavorandoli con un cucchiaio dal basso verso l'alto per non smontarli.
Quando tutti gli ingredienti si sanno ben amalgamati, versate il composto in una teglia imburrate ed infarinata e infornate per circa 40 minuti a 180° gradi.
Quando il pan di spagna sarà cotto (fate la famosa prova dello stuzzicadenti), sfornatelo e non appena si sarà raffreddato, trasferitelo su di un piatto.
Passiamo alla crema che farcirà il nostro panettone.  

Ingredienti per la crema bianca:
  1. 2 cucchiai di amido di mais;
  2. 100 gr di zucchero;
  3. 300 ml di latte intero;
  4. 300 ml di panna fresca;
  5. 1 fiala e 1/2 di vanillina.

In un pentolino versate l'amido di mais e lo zucchero e sciogliete entrambi versando il latte a filo e poi unite la vanillina. 
Ponete il pentolino sul gas e girate con un cucchiaio di legno seguendo sempre la stessa direzione fino a che il liquido non comincerà a solidificarsi.
Quando avrà raggiunto una consistenza abbastanza soda, ma non dura, spegnete il gas e lasciate raffreddare.
Mentre aspettate che la crema si raffreddi, occupatevi del panettone.
Tagliatelo orizzontalmente, tenendo la parte inferiore un po' più alta e svuotatela della mollica che provvederete a sbriciolare e a mettere da parte.
Provvedete a montate la panna ed unitela alla crema.
Bagnate il pan di spagna con acqua, zucchero e rum (nelle proporzioni che più vi aggradano ed anche utilizzando il liquore che più gradite) e versate un abbondante strato di crema che ricoprirete con del cioccolato al latte grattugiato in piccole scaglie.
Poggiate sulla crema il disco avanzato e inzuppate anche quest'ultimo di bagna. Con la crema avanzata ricoprite interamente il pan di spagna e completate la vostra opera distribuendo la mollica sbriciolata come se fossero i fiori della mimosa.
Et voilà il vostro dolce è pronto! Riponete in frigo per un paio di ore prima di servirlo.
Anche se il procedimento è un po' lungo non è difficile da preparare.

mercoledì 22 febbraio 2012

Sogno di cioccolato

E' ufficiale, mi sono votata ai dolci e mi vengono pure bene! Quella di cui sto per parlavi è la mia ultima creazione (direi doppia visto che ho anche preparato una deliziosa crema che ho inventato di sana pianta).
Ieri sera, martedì grasso, abbiamo fatto una delle nostre solite riunioni. Dopo un po' di tempo, Luigi ci ha degnato della sua presenza e per quanto riguarda gli altri commensali, abbiamo goduto della splendida compagnia di Simone e di quella di Sasà.
Come festeggiare degnamente la fine del Carnevale se non allietando i palati con un dolce da servire a fine pasto?
Ebbene, la torta è stata molto apprezzata e visto che mi piace condividere la cose buone con gli amici, vi do molto volentieri la ricetta.

Ingredienti per il panettone:
  1. 300 gr di zucchero;
  2. 250 gr di farina;
  3. 250 ml di latte;
  4. 150 gr di philadelphia;
  5. 75 gr di cacao amaro in polvere;
  6. 1 bustina di lievito per dolci.
Amalgamate per bene il philadelphia con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungete a seguire la farina assieme al lievito setacciato, il latte e tutti i restanti ingredienti.
Lavorate per una decina di minuti e poi versate il vostro impasto, che dovrà risultare abbastanza morbido, in una teglia foderata di carta forno.
Infornate, nel forno preriscaldato a 180°, per circa 60 minuti. Prima di sfornare la torta, fate la prova dello stuzzicadenti che dovrà risultare asciutto.

Ingredienti per la crema di latte:
  1. 300 ml di latte
  2. 1 cucchiaio di panna;
  3. 3 cucchiai pieni di zucchero;
  4. 3 cucchiai abbondanti di amido;
  5. 100 ml di panna per dolci;
  6. 1 fiala di essenza di vaniglia.
In un pentolino, sciogliete per bene l'amido versando il latte a filo in modo da evitare la formazione di grumi. Aggiungete in seguito la panna.
Versate lo zucchero e portate il liquido a fuoco lento ad ebollizione.
Quando comincerà a bollire, continuate a mescolare fino a che non avrete ottenuto una crema molto soda.
Non appena si sarà raffreddata, montate la panna ed unitela al la crema assieme alla fiala di vaniglia.
Con questa crema farcite la vostra torta e, se volete renderla ancora più golosa, potete stendere sulla base uno strato di nutella.


sabato 18 febbraio 2012

Le castagnole


Carnevale
Gianni Rodari
  
"Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”"

Mi solleticava l'idea di cominciare questo post con una filastrocca dedicata al Carnevale. Riflettendoci, mi è tornato alla mente che quando frequentavo le scuole elementari, ossia nel Medio Evo, la maestra ci fece imparare una simpatica poesia di Gianni Rodari ed ecco, trovata e riportata!
Un paio di giorni fa, Emiliana ha postato la ricetta delle chiacchiere ed oggi, io posto quella delle castagnole, altro dolce tipico carnevalesco.

Ingredienti:
  1. 40 gr di burro;
  2. 50 ml di olio evo;
  3. 150 gr di zucchero;
  4. 3 uova;
  5. 600 gr di farina;
  6. 100 ml di latte;
  7. 5 gr di sale;
  8. 1 bustina di vanillina;
  9. 1 bustina di lievito per dolci;
  10. 1 fialetta di essenza di rum;
  11. olio di semi di arachidi per friggere;
  12. zucchero a velo q.b.

Sbattete le uova con l'olio evo e il burro ammorbidito a temperatura ambiente.
Unite al composto ottenuto un uovo alla volta e lavorateli fino a che non si saranno amalgamati per bene.
Aggiungete a pioggia la farina mescolata con il lievito e la vanillina e, infine, tutti gli altri ingredienti.
L'impasto che otterrete deve risultare ben compatto anche se abbastanza morbido.
Versate in un tegame capiente, una sufficiente quantità di olio per friggere e, quando avrà raggiunto la temperatura (160° circa), formate con il vostro impasto tante piccole palline e mettetele a cuocere.
Le castagnole saranno cotte quando saliranno a galla e avranno assunto un bel colore dorato carico.
Scolatele e una volta raffreddate, cospargetele di zucchero a velo.


Le mie castagnole sono di sola pasta e non vanno farcite con alcuna crema.


giovedì 16 febbraio 2012

Facciamo due chiacchiere?

Buon giovedì grasso a tutti! E' carnevale. Finalmente, aggiungerei io. Questo è un periodo dell'anno che adoro, soprattutto perché posso preparare le chiacchiere e mangiarne in gran quantità. So che stiamo parlando di un dolce semplice che, confrontato con altri, non ha nulla di particolarmente goloso, ma a me piace, anche tanto! Quando si inizia con l'assaggiarne una, viene quasi spontaneo prenderne un'altra e poi via così, una tira l'altra.
Vi voglio suggerire la ricetta delle chiacchiere che oramai utilizzo da parecchi anni e che mi ha confidato una signora di origini pugliesi.

Ingredienti:
  1. 500 gr di farina 00;
  2. 1/2 bustina di lievito per dolci;
  3. 100 gr di zucchero;
  4. 1 bustina di vanillina;
  5. 3 uova;
  6. 1 bicchiere di vermouth;
  7. olio di semi di arachidi per friggere;
  8. zucchero a velo q.b.
Questi gli ingredienti, pochi ma buoni e questo di seguito il procedimento.
Disponete la farina a fontana su un piano da lavoro. Ponete al centro tutti gli altri ingredienti e impastate fino a che non avrete ottenuto un impasto morbido e leggermente appiccicoso.
Tirate sottilmente la soglia, premurandovi di aggiungere un po' di farina che vi aiuterà a stendere delle strisce lunghe 10 cm e larghe 2/3.
Praticate al centro di ogni striscia un taglio verticale e friggete in abbondante olio di semi arachidi.
Le chiacchiere vanno tirate via dall'olio quando si saranno imbiondite.
Una volta cotte, lasciatele raffreddare e cospargetele di zucchero a velo!
Vi auguro una buona chiacchierata!


sabato 4 febbraio 2012

Giallo gelosia...

"Ditelo coi fiori!". Spesso sentiamo questa frase riferita a messaggi ipotetici da inviare al proprio amato o alla propria amata. Siamo a ridosso di San Valentino ed i fiorai non aspettano altro che incrementare le proprie vendite sulla scia di quest'appuntamento annuale che richiama milioni di innamorati. Fiore più amato e che racchiude molteplici significati in base al colore, la rosa. Rossa significa amore passionale, rosa, invece, è il colore della felicità, se, però, è la gelosia il sentimento che si cerca di esprimere, il giallo è la nuance ideale. E allora perché non esprimere quella gelosia con le rose gialle, sì, ma questa volta dal gusto delizioso? Un bouquet di rose gialle che nascondono un messaggio recondito: "Sono gelosa, ma dolce e buona da mangiare...". Pensando a tutto ciò, oggi pomeriggio assalita dalla noia, ho realizzato la mia splendida "torta di rose". L'ho preparata oggi perché tanto a San Valentino non avrei a chi dire "sono gelosa, ma dolce e buona da mangiare..."!

Ingredienti per la pasta:
  1. 600 gr di farina '00;
  2. 5 uova, di cui terremo solo il tuorlo;
  3. 225 ml di latte parzialmente scremato;
  4. 2 cucchiai e mezzo di zucchero;
  5. 1 lievito di birra;
  6. 1 limone e mezzo (succo e mezza buccia grattugiata).
Ingredienti per il ripieno:
  1. 180 gr di margarina o 150 di burro;
  2. 180 gr di zucchero;
  3. 1 limone e mezzo (solo succo).
Versate la farina e lo zucchero in una ciotola grande, unitevi il lievito di birra sciolto in un goccio di acqua calda e aggiungete il latte, le uova, il succo di limone e la buccia sminuzzata finemente. Lavorate fino ad ottenere un panetto morbido. 


Raccogliete la farina residuata sulla ciotola e continuate a lavorare l'impasto su un ripiano (io ho il tavolo di marmo), finché non vi rendete conto che tutti i grumi sono sciolti e che l'impasto sia buono. Per assicurarvene tagliate con un coltello il panetto, se al suo interno vi sono delle piccole bolle, allora sarà perfetto.

A parte, mescolate velocemente lo zucchero e il burro, leggermente ammorbidito fuori dal frigo, per ottenere una crema, alla quale aggiungerete il succo di limone.

Stendete sul tavolo con il mattarello l'impasto così da ottenere una sfoglia abbastanza sottile. Ricoprite la sfoglia con la crema limonosa e avvolgete in modo da ottenere un rotolo di impasto.

A questo punto tagliate delle rondelle grosse due dita e, dopo aver schiacciato lateralmente ciascuna rondella, sistematele in una teglia rotonda foderata con la carta forno come un mazzolino di fiori. 

Cuocete in forno a 180° finché le rose non avranno ottenuto un colore giallo dorato. A questo punto il vostro bouquet sarà pronto. 



Sto lavorando alla versione cioccolatosa del dolce, anche se non conosco il messaggio segreto dei fiori marroni... ne esistono?

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giovedì 2 febbraio 2012

Torta antidepressione... di Clara

Salve a tutti! Spero che il freddo che si è abbattuto sulla nostra bella penisola non vi abbia alterato il buonumore facendovi sprofondare nella depressione. 
Per quanto mi riguarda, bufere di neve e pioggia, non mi fermano e continuo a sorridere.
Nel caso in cui il maltempo vi irriti e vi faccia brontolare come delle vecchie pentole a pressione, ho la ricetta giusta per voi. Sto per svelarvi il segreto della felicità che è racchiuso in un dolce cioccolatoso che è tanto semplice da preparare quanto piacevolissimo da gustare e che utilizzo come rimedio alla depressione amorosa. Un dolce che farà tornare il sorriso a tutti quelli che lo mangeranno. 

Ingredienti: 
  1. 200 gr di burro;
  2. 200 gr di cioccolato fondente;
  3. 180 gr di zucchero;
  4. 4 uova;
  5. 4 cucchiai di farina;
  6. 125 gr di nocciole tostate.

Tagliate la cioccolata in pezzi e ponetela in una casseruola con un goccio di acqua. Accendete il gas e fatela sciogliere.

Nel momento in cui sarà sciolta, aggiungete il burro tagliato a pezzetti e, in seguito, lo zucchero senza mai smettere di mescolare. 

Quando gli ingredienti si saranno ben amalgamati, versateli in una ciotola.
Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve.
Unite alla cioccolata i tuorli, mescolandoli velocemente in modo da non farli cuocere e, infine, incorporate gli albumi girando il tutto dal basso verso l'alto.
Aggiungete la farina e le nocciole tritate grossolanamente.
Versate il composto in una teglia ricoperta da carta forno e infornate per 30 minuti a 180°.
La torta dovrà risultare abbastanza umida al suo interno.


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venerdì 18 novembre 2011

Ricetta della nonna: taralli rustici e ciabattine dolci

Sono parecchi i ricordi della mia infanzia legati al cibo. Mi riferisco a a quello buono, quando ancora non esistevano gli ogm, quello semplice preparato in casa con pochi ingredienti tutti naturali, magari provenienti dalla campagna di famiglia. Insieme ai ricordi vividissimi di quel cibo ci sono anche gli odori che si sono impressi indelebilmente nella memoria. 
Quando ero piccola andavo ogni domenica a pranzo dai nonni paterni. Il nonno, che ora non c'è più, ci preparava sempre il polletto fritto. Una vera delizia. Una gioia infinita per il palato e per la pancia. E i taralli che preparava la nonna al forno a legna? Quante volte li ho mangiati a colazioni inzuppati nel latte? Non aveva importanza che fossero dolci o salati. Erano ugualmente buoni...
Beh, pur non essendo dotata di forno a legna, mi sono fatta ugualmente dare la ricetta dei famosi taralli dalla nonna e vi confiderò un piccolo segreto: sono proprio alla portata di tutti.

Ingredienti per 15 ciabattine dolci:
  1. 500 gr di farina;
  2. 100 ml di olio evo;
  3. 100 ml di acqua;
  4. 100 ml di vino bianco;
  5. 1 lievito di birra;
  6. 150 gr di zucchero.

Riscaldate l'acqua e sciogliete il lievito. Disponete la farina a fontana e al centro disponete tutti gli ingredienti. Lavorate il tutto finché la pasta non si staccherà dalle mani. 
A questo punto, formate una palla e mettetela a lievitare per circa 2 ore e 30. Trascorso questo lasso di tempo, rompete la lievitazione rimpastando il tutto. Formate tante ciabattine che disporrete su una teglia ricoperta di carta forno e che dovranno lievitare ancora per un'altra ora.
Infornate a 180° e lasciate cuocere fino a che non si saranno ben dorate.

Per i taralli rustici le dosi e il procedimento sono i medesimi, ma lo zucchero andrà sostituito con il sale.

ciabattine dolci

taralli rustici