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giovedì 15 marzo 2012

Panettone alle mele senza uova

Eccoci di ritorno dopo una settima di assoluto silenzio. Non è stata una settimana di silenzio voluto, ma alle volte l'esistenza è così caotica e frenetica che ti ruba anche il tempo che vorresti dedicare alle cose che ami di più per dedicarti, invece, a quelle che ami di meno. Tant'è, purtroppo e noi possiamo farci poco o niente. Stamattina, libera come l'aria, ho deciso di occuparmi un po' del blog e di cimentarmi in cucina con le zeppole di San Giuseppe (la festa del papà incombe). Sarebbe la prima volta che provo a farle e se mi riusciranno, posterò la ricetta nei prossimi giorni, sicuramente prima del 19.
La ricetta che voglio proporvi oggi è il frutto di un esperimento ben riuscito. Ultimamente, viste le svariate allergie che incombono, sto provando a preparare i dolci senza utilizzare le uova.
Di alcuni è meglio non parlare (stendiamo il così detto pietoso velo), altre sono riuscite decisamente meglio e il panettone alle mele merita di essere assaggiato.

Ingredienti:
  1. 250 gr di yogurt bianco;
  2. 125 ml di latte;
  3. 200 gr di zucchero;
  4. 70 ml di olio di semi;
  5. 1 cucchiaino di miele;
  6. il succo di un'arancia;
  7. 2 mele;
  8. 100 gr di amido di mais;
  9. 150 gr di farina;
  10. cannella q.b.;
  11. 1 bustina di lievito per dolci.

Innanzitutto, lavate, mondate e frullate due mele, tenendo da parte la purea.
Poi, disponete in una capiente ciotola lo zucchero ed il miele e lavorateli assieme all'olio (se preferite, potete utilizzare la stessa quantità di burro fuso).
Proseguite aggiungendo a pioggia la farina, l'amido di mais e il lievito mescolati assieme. Lavorate il tutto e unite a poco a poco lo yogurt ed il latte che renderanno l'impasto più morbido.
Infine, incorporate la purea di mele e il succo d'arancia (va bene anche quello comprato) e un pizzico di cannella e continuate a lavorare fino a che il composto non si sarà ben amalgamato.
A questo punto, foderate uno stampo con della carta forno o se l'avete utilizzate uno stampo in silicone come ho fatto io ed informate il panettone, nel formo preriscaldato a 150°, per circa 45 minuti.


venerdì 5 agosto 2011

Il mosto?... Non si usa solo per il vino!

La ricetta di oggi è molto particolare! Lo scorso settembre, ahimè, ho scoperto di essere intollerante a tutti i tipi di lievito... 

Quando ho appreso la triste notizia, nella mia mente la pizza, il pane e tantissime altre buone cose hanno fatto "puff"!

Capirete che tragedia per una buona forchetta napoletana come me.

Nello stesso periodo, fortunatamente, mi sono imbattuta in una ricetta molto particolare per fare il pane senza lievito.

L'ingrediente che permette all'impasto di crescere è, infatti, il mosto d'uva che grazie all'anidride carbonica prodotta aiuta la lievitazione.

L'impasto fatto con il mosto, inoltre, a differenza di quello fatto con il solito lievito, può essere "maltrattato" senza che si sgonfi.

Ingredienti:
  1. uva;
  2. acqua;
  3. sale q.b.;
  4. farina q.b.
Le quantità non le ho specificate perché possono sempre variare, ma il procedimento chiarirà ogni cosa.

Schiacciate gli acini d'uva e lasciateli fermentare per 2 giorni senza eliminare i semini e la buccia.

Trascorsi i 2 giorni, noterete che sulla superficie del composto si sarà creata una schiuma. Niente paura, è il mosto che fermenta.

Macinate l'uva fermentata nel passaverdura, otterrete così una certa quantità di succo che misurerete.

Una volta saputo precisamente quanto succo avete ottenuto, aggiungete l'acqua la cui quantità dovrà essere la metà del succo d'uva (per intenderci, se otterrete 500 ml di succo d'uva, dovrete unire 250 ml di acqua).

Aggiustate di sale e unite quanta farina il liquido sarà in grado di assorbire.

Lasciate "lievitare" per almeno 6 ore in un recipiente unto con olio evo.

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, infornate a 200° fino a che la parte superiore e quella inferiore, risulteranno ben dorate.

Lo stesso impasto può essere utilizzato per fare pizze e focacce.

Mangiato caldo è una meraviglia!



Appena sfornato, l'ho proposto a cena con fichi spalmati e prosciutto crudo. Anche un po' di parmigiano ha il suo bel perché.

Una vera delizia!


N.B. Si possono utilizzare tutti i tipi di farina(00, integrale e di grano duro) e potete unire all'impasto gli aromi che preferite.

Io ho provato le varianti con il rosmarino. l'origano e le olive.

Insomma, sbizzarritevi come volete. 

giovedì 14 luglio 2011

Insalata di pollo

Fantastica serata a casa Cricelli ieri! Abbiamo festeggiato il compleanno di Salvatore e, per bon ton, non rivelerò quanti anni abbia compiuto.

Sappiate, però, che non sono poi pochi! Ma lui ha una spirito giovane e si diverte sempre. Meglio così!

Emiliana e Pina, la mamma di Salvatore, hanno cucinato l'ira di Dio e, poco alla volta, posteremo tutte le ricette delle fantastiche cose che abbiamo mangiato e... bevuto.

Sappiate, però, che i prossimi piatti che suggeriremo a partire da oggi, non avranno la classica presentazione, ma quella festaiola dei piatti usa e getta.

Il sapore e il gusto sono, comunque, garantiti al cento per cento.

Di seguito la ricetta di una strepitosa insalata di pollo. 

Ingredienti per 8 persone:
  1. 8 - 10 sovracosce di pollo;
  2. 300 gr. di provola;
  3. 300 gr. di sottaceti scolati;
  4. 1 barattolino di maionese;
  5. mezzo cespo di insalata iceberg;
  6. sale q.b;
  7. olio evo.
Bollite il pollo in abbondante acqua salata, dopo averlo privato della pelle che è estremamente grassa.

Quando sarà cotto, scolatelo e fatelo raffreddare e poi tagliatelo a pezzi della grandezza che preferite.

Unite, in seguito, la provola a cubetti, i sottaceti e l'iceberg tagliato sottilmente.

Condite di olio e maionese. Amalgamate il tutto e riponete in  frigorifero.

Una simpatica idea per servire questo piatto è foderare delle coppette con una foglia di insalata e riporre al centro il pollo.

Se ritenete la maionese troppo grassa, potete sostituirla con aceto balsamico.

Per chi sia intollerante ai latticini in genere, è possibile preparare il piatto anche senza la provola.

L'insalata di pollo può essere servita sia come antipasto che come secondo piatto.