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martedì 29 maggio 2012

Pasta maniata

Capita spessissimo, dopo il pranzo domenicale, di avere in avanzo il ragù preparato in abbondanza il giorno prima.
Tempo fa vi abbiamo proposto la ricetta del riso ripassato, ma per non ripresentare sempre lo stesso piatto ogni lunedì, oggi vi vorrei proporre una ricetta che nel catanzarese si usa molto.
La pasta maniata, infatti, è un'eccezionale alternativa al riso, semplicissima da preparare anche come piatto dell'ultimo momento.


Ingredienti per 6 persone:
  1. 500 gr di pasta formato elicoidali;
  2. 4 uova;
  3. 300 gr di provola;
  4. ragù.
Fate bollire in un pentolino dell'acqua. Al primo bollore immergetevi le uova che dovranno cuocere per 10 minuti.
Quando saranno cotte, sgusciatele tagliatele grossolanamente e tenetele da parte.
Nel frattempo preparate la pentola con l'acqua per la pasta, aspettate che bolla e calate gli elicoidali che avrete cura di scolare al dente.
A questo punto condite con il ragù avanzato, unite le uova e la provola tagliata a pezzetti.
Ripassate sul fuoco fino a che la provola non sarà ben sciolta e servite immediatamente.
Per i più golosi, agli ingredienti base si può aggiungere qualche fetta di soppressata.
Buon appetito e buon inizio settimana.


venerdì 5 agosto 2011

Il mosto?... Non si usa solo per il vino!

La ricetta di oggi è molto particolare! Lo scorso settembre, ahimè, ho scoperto di essere intollerante a tutti i tipi di lievito... 

Quando ho appreso la triste notizia, nella mia mente la pizza, il pane e tantissime altre buone cose hanno fatto "puff"!

Capirete che tragedia per una buona forchetta napoletana come me.

Nello stesso periodo, fortunatamente, mi sono imbattuta in una ricetta molto particolare per fare il pane senza lievito.

L'ingrediente che permette all'impasto di crescere è, infatti, il mosto d'uva che grazie all'anidride carbonica prodotta aiuta la lievitazione.

L'impasto fatto con il mosto, inoltre, a differenza di quello fatto con il solito lievito, può essere "maltrattato" senza che si sgonfi.

Ingredienti:
  1. uva;
  2. acqua;
  3. sale q.b.;
  4. farina q.b.
Le quantità non le ho specificate perché possono sempre variare, ma il procedimento chiarirà ogni cosa.

Schiacciate gli acini d'uva e lasciateli fermentare per 2 giorni senza eliminare i semini e la buccia.

Trascorsi i 2 giorni, noterete che sulla superficie del composto si sarà creata una schiuma. Niente paura, è il mosto che fermenta.

Macinate l'uva fermentata nel passaverdura, otterrete così una certa quantità di succo che misurerete.

Una volta saputo precisamente quanto succo avete ottenuto, aggiungete l'acqua la cui quantità dovrà essere la metà del succo d'uva (per intenderci, se otterrete 500 ml di succo d'uva, dovrete unire 250 ml di acqua).

Aggiustate di sale e unite quanta farina il liquido sarà in grado di assorbire.

Lasciate "lievitare" per almeno 6 ore in un recipiente unto con olio evo.

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, infornate a 200° fino a che la parte superiore e quella inferiore, risulteranno ben dorate.

Lo stesso impasto può essere utilizzato per fare pizze e focacce.

Mangiato caldo è una meraviglia!



Appena sfornato, l'ho proposto a cena con fichi spalmati e prosciutto crudo. Anche un po' di parmigiano ha il suo bel perché.

Una vera delizia!


N.B. Si possono utilizzare tutti i tipi di farina(00, integrale e di grano duro) e potete unire all'impasto gli aromi che preferite.

Io ho provato le varianti con il rosmarino. l'origano e le olive.

Insomma, sbizzarritevi come volete.